10 cibi che NON devi comprare biologici (per forza)


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Come promesso la settimana scorsa, la Top Ten di questa settimana riguarda quei cibi  freschi che possiamo permetterci di comprare  convenzionali, ossia non biologici, perché per loro natura non richiedono un uso massicci di pesticidi & co. e quindi i residui che si possono trovare sono davvero minimi. Ciò non toglie che bio sia sempre meglio da un punto di vista nutrizionale (e, soprattutto, per quel che concerne l’impatto ambientale), ma se ci atteniamo al binomio “locale & stagionale”, possiamo tutto sommato risparmiare qualcosina senza compromettere – troppo- la bontà di ciò che mangiamo. Ecco qui la frutta e la verdura super resistente e pulita quindi;

avocado

Ottime notizie  per uno dei frutti più amati dai vegani, l’avocado, con la sua bella buccia rugosetta e spessa, riesce a proteggersi da solo dalla maggior parte degli attacchi che la Natura gli rivolge, richiedendo quindi un uso minimo di pesticidi industriali nella coltivazione convenzionale. Da quando viene coltivato nella nostra bella Sicilia (ricordate l’articolo su Sicilia Avocado?) poi ci possiamo sentire tutti un po’ più eco-friendly, evitando di acquistare un avocado che ha attraversato il mondo per finire sulla nostra tavola!

banana

Difficile, ma non impossibile (esistono coltivazioni di banane sempre in Sicilia) per la banana non prendere un aereo per arrivare fino a casa nostra, d’altra parte in certe zone del mondo la banana non conosce stagionalità ed è quindi logico commercializzarle. Tanto è delicata la pianta, soggetta a malattie specifiche, quanto resistente il suo frutto. Purtroppo però la selezione genetica operata dall’uomo  ha ridotto quasi ad una solo varietà la banana coltivata; la qualità di banane Cavendish rappresenta il 95% della produzione. Il problema è che tale varietà è “asessuata”, il frutto non contiene semi e l’uomo non fa che clonare la stessa pianta , impoverendola e rendendola più soggetta ad attacchi parassitari. Senza biodiversità insomma, la banana rischia l’estinzione….

Anguria-

Niente sa più di estate dell’anguria ( o cocomero)! Questo frutto dolce e rinfrescante ha una bella corazza che lo difende da attacchi di afidi e funghi, inoltre la buccia non viene mangiata. Benché il maggior produttore di angurie sia la Cina – sorprendente per un prodotto tipicamente africano- anche l’Italia le coltiva, quindi…scegliamo saggiamente 😉

kiwi

D’altra parte il kiwi sarà anche nato in Cina, ma ormai è l’Italia il maggior produttore, superando persino la Nuova Zelanda! Meglio conservarlo in frigorifero e mai vicino alle mele. Per il resto, la pianta è incredibilmente resistente a qualsiasi malattia e l’unica condizione fondamentale per avere buon raccolto è avere un’ottima impollinazione  praticata dalle api, ecco un altro buon motivo per proteggere le api dunque!

abacaxi

Tanto amato dalle donne per le sue virtù “combatti ritenzione idrica” e dagli uomini per  quelle digestive, l’ananas  resiste alla maggior parte degli attacchi esterni già di suo, sia in quanto pianta che frutto. Se proprio dobbiamo fargli prendere un aereo però, cerchiamo di sovvenzionare il commercio equosolidale, mi raccomando.

mangos

Non avevamo detto convenzionale sì, ma che sia “locale & stagionale”? Ebbene, anche qui è la Sicilia che ci viene incontro e ci offre la possibilità di gustare mango nostrani! La qualità siciliana è talmente buona che è tra le più diffuse e commercializzate in Europa. Tante le proprietà di questo frutto, ma qui segnaliamo solo la robustezza della pianta e del frutto, entrambi amanti dell’alternanza  delle stagioni secche ed umide – ecco perché in Sicilia crescono bene-  i quali reagiscono bene alle aggressioni “curabili” con pesticidi non troppo aggressivi.

broccoli

Anche se è estate, non si vive di sola frutta (a meno che non sia sia fruttariani!) , quindi passiamo un po’ alle verdure super resistenti; potevamo non trovare il SuperFood per eccellenza? Il broccolo non ci delude mai! La stessa cosa vale per cavolfiori e cavoli in generale, ovviamente. I parassiti del cavolo broccolo possono essere combattuti con rimedi naturali (cenere, collaretti di cartone, trappole e irrorazioni di acqua saponata, polvere di piretro) o con prodotti chimici a base di rame, ma le grandi foglie proteggono i fiori già piuttosto bene per fortuna!

cipolla

Alla base di ogni sugo che si rispetti, la cipolla subisce attacchi soprattutto da parte delle mosche della cipolla , per fortuna per sbarazzarsene, oltre a rimuovere gli strati contaminati, è possibile coltivare nelle vicinanze le carote, il cui profumo è sgraditissimo a queste mosche!Ad ogni modo, minimi sono i residui chimici trovati sulla cipolla, quindi via libera all’acquisto da coltivazione convenzionale!

melanzane

Un’altra protagonista dell’estate e della tradizione italiana; la melanzana resiste bene agli attacchi di afidi e funghi, anche se sono in parecchi a volersene cibare! La sua buccia non trattiene troppi residui comunque, quindi un bel lavaggio con acqua e bicarbonato dovrebbe bastare a farci sentire sicuri.

Funghi-

Concludiamo la Top Ten con una categoria tutta speciale: i funghi ! Loro stessi  parassiti, stabiliscono una simbiosi con le piante che li “ospitano”, mediante un reciproco scambio di sostanze nutritive con cui provvedono al loro sostentamento. I funghi sono preda di vermi e larve  soprattutto se spontanei e non coltivati, quindi per i vegan la questione cruciale è più che altro quella riguardante il non ingerimento di proteine animali!

Mentre riempiamo il nostro carrello però ricordiamoci che, privilegiando il biologico, compiamo  una scelta in favore di un sistema più rispettoso dell’ambiente e  questo, in un momento in cui la scarsità delle risorse e il cambiamento climatico sono sempre più evidenti, non è certo di poco conto!

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