10 “cibi spazzatura” casualmente vegan (2° edition)


Eccoci alla 2°edizione della “most infamous” Top Ten, quella riguardante i cosiddetti “cibi spazzatura”, quei cibi pieni di grassi saturi, zuccheri raffinati (e non) e diversi additivi e coloranti. Insomma, tutto quello che un vegano salutista non dovrebbe mangiare MAI. O quasi 😉 .

Ma purtroppo non viviamo su un’isola deserta ( quella stessa isola che dovrebbe rivelarsi la nostra “prova del fuoco” per i carnisti più cocciuti) e a volte possiamo cadere anche noi in tentazione, quindi se proprio dobbiamo farlo, che almeno sia junk food casualmente vegan…però poi non lamentiamoci se all’improvviso ci viene malditesta ( ah lo zucchero bianco, che orribile droga!), se ci vengono i brufoli o se – peggio – il nostro colesterolo è alto come quello di un carnista!

doritos spicy sweet chili

Voglia di qualcosa di salato, ma trovi in giro  solo patatine che contengono polvere di latte? Le Doritos nella variante spicy sweet chili a base di mais fritto sono vegan, quindi via libera…per bilanciare però consiglio di intingerle in un  buon guacamole.

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Chi, soprattutto da bambino, non adorava le Tic Tac ? Buone notizie, quei piccoli confetti sono vegan- conterranno solo 2 kcal, ma io mi chiedo chi mai ne mangi solo uno o due?

HO BBQ Sauce

Stufi del solito ketchup? Pare che da qualche anno il gusto affumicato vada per la maggiore, soprattutto tra i vegani. La soluzione più semplice? La salsa BBQ ovviamente, ma non tutte sono vegan, anzi, la maggior parte contiene miele, quindi contrallate sempre. Personalmente, se non trovo marche bio o etiche, acquisto questa della Heinz , ma ultimamente sto sviluppando un piccola dipendenza da Brown Sauce, tipica della cucina inglese ed irlandese, a base  di pomodoro, zucchero, aceto e…datteri e tamarindo. Lo so, suona orribile, ma è da provare, credetemi!

Old el paso fajita seasoning

Il segreto di molte ricette è il tempo di riposo che richiedono gli aromi per mescolarsi tra loro e sprigionare profumi e combinazioni di sapore inedite. Per chi non ha il tempo (ma ricordiamoci che spesso 10-15 minuti sono sufficienti), questi insaporitori Old El Paso sono un’alternativa QUASI sana, benché compaia l’additivo E 471 sigla di  mono e digliceridi   degli acidi grassi con funzione di emulsionante che spesso è di origine animale ( e immaginate da quali scarti derivi? Zoccoli!). L’azienda ha dichiarato che l’E 471 da loro utilizzato è di origine vegetale (e chiaramente deriva dall’olio di palma, il grasso saturo devastatore dell’ecosistema per eccellenza)

pringles.jpg

Attenzione, non tutte le patatine Pringles sono – lasciatemelo dire- vagamente vegan friendly, ma solo le varianti Original, BBQ, Paprika e – ironia della sorte- Smokin’ Bacon (che comunque da noi in Italia non si trovano)! Tutte però contengono l’additivo E 471 e ancora più olio di palma.

Skittles Original.jpg

Chi ha tolto un ingrediente decisamente non vegan, pur mantenendo gli altri “accidentally vegan”, è la Wrigley Company, gruppo Mars, con le Skittles, confetti di zucchero, olio di palma e coloranti. La buona notizia è che hanno rimosso l’ E 120 , ossia la cocciniglia, quindi anche i confetti rossi sono vegan, non contenendo più il carapace di questi insetti.

Lindt Excellence

Definirlo cibo spazzatura è davvero ingiusto, il cioccolato fondente infatti è l’unico vizio che ci possiamo concedere in tutta tranquillità – ovviamente entro certi limiti. In molte tavolette in commercio però si trova il burro anidro, un  tipo di burro ottenuto  da panna con il 99% di grassi  ed in seguito sottoposto ad una particolare procedura per eliminare completamente l’acqua e rendere l’alimento meno deperibile. Non in quelle di Lindt Excellence di cioccolato fondente con cacao al 70%, 85%, 90% e 99%.

Lotus biscotti

I biscotti caramellati preferiti dal caffé, i Lotus, prodotti in Belgio, contengono addirittura farina di soia…ovviamente non mancano i grassi vegetali, ma restano comunque vegan friendly ( e se vi capita di trovare la crema spalmabile, prendetela, ma  promettete di non finirla nel giro di un paio di giorni eh!)

multi cheerios nestle

Ahimè, tutti questi prodotti casualmente vegan sono prodotti e distribuiti da grandi multinazionali su cui ognuno ha il diritto di avere la propria opinione; io personalmente ho le mie idee, ma qui voglio limitarmi ad offrire alternative vegan a quegli onnivori curiosi o vegani “alle prime armi” che hanno bisogno di una separazione graduale da certe abitudini poco sane. I Multi Cheerios della Nestlé sono vegan e contengono per il 70% circa farine integrali. Contengono anche il caramello  ammonio solfito ( E 150d), considerato un possibile agente cancerogeno, ma non in dosi superiori al “limite di sicurezza” (qui un Articolo de Il Fatto Alimentare di qualche anno fa che spiega meglio la situazione)

Venchi Dark Chocolate Spread

E terminiamo con il junk food più sano (e buono) che ci sia in commercio; la crema al cioccolato fondente di Venchi , il marchio piemontese che rappresenta l’eccellenza nell’arte dolciaria. Pasta di nocciole, cioccolato amaro e olio di oliva caratterizzano questa crema che raddrizzerà qualsiasi giornata storta con il suo gusto pieno, intenso e …sano, finalmente un prodotto casualmente vegan senza olio di palma 🙂

Non vi bastano questi dieci peccaminosi prodotti? Qui trovate la prima Top Ten a riguardo, ancora una delle più lette del blog, ma mi raccomando…non esagerate, noi dobbiamo essere naturally fabulous, no?

😉

 

 

 


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