10 “cibi spazzatura” casualmente vegan


Prima di tutto, lungi da me l’idea di voler consigliare  l’abuso di tali cibi che, sì saranno privi di derivati animali, ma certo restano gonfi di zuccheri raffinati, grassi idrogenati, sale e conservanti chimici, non per niente sono etichettati come cibo spazzatura. Viviamo però in una società frenetica e consumistica e non sempre abbiamo il tempo necessario per coccolarci e prenderci cura di noi stessi come dovremmo, quindi trovo quantomeno rincuorante sapere di poter mangiare vegan anche in situazioni al  limite, MA considerate i cibi che vado ad elencare come degli strappi decisamente non salutari per noi vegan e se tra voi lettori ci fosse qualche onnivoro ( oh quanto mi piacerebbe saperlo!Sarebbe una grande conquista per me- avrei la consapevolezza di non essere un’integralista vegan!) ,  questa lista è più per voi, per farvi intuire che non mangiamo solo lattuga  e se magari nella vostra lista di cibi volete inserire un cibo spazzatura nuovo, beh, che almeno sia casualmente vegan 😉

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Il burro d’arachidi è – quasi sempre- vegan, soprattutto quando compare l’ingannevole scritta NaturaleOld Fashion  ( ingannevole perché se davvero fosse naturale non conterebbe olio vegetale, soprattutto di palma-ma solo l’olio delle arachidi stesse- e grassi idrogenati) . Controllate quindi gli ingredienti, che devono essere semplicemente  due : arachidi tostate e un pizzico di sale. Se vedete tanto olio nella parte superiore del vasetto, ci sono buone probabilità che l’uso di altri oli e grassi ( utilizzati per compattare) sia stato evitato, quindi basta solo mescolare per bene una volta aperto il vasetto.  Tra tutti quelli commerciali, io preferisco il burro d’arachidi di Save, ma in casa cerco più spesso di tenere quello di Rapunzel o di Meridian, trovo tutti e tre i marchi da Superpolo. Ad ogni modo, la ricetta del burro d’arachidi è facilissima, quindi perché non farselo da sé ?Ammollare arachidi tostate (ma non salate) in acqua per una notte, una volta ammorbidite buttarle nel mixer con un goccio d’acqua( ma davvero una piccola quantità in proporzione alla quantità di arachidi utilizzate) e un pizzico di sale, frullare il tutto finché non si ottiene una crema, travasare in un vasetto adatto e voilà , si conserva per una settimana circa.

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Lo sciroppo al cioccolato Nesquik di Nestlé; di motivi per boicottare la Nestlé ce ne sono   parecchi  fin dagli anni 70, non per niente esiste l’ International Baby Food Action                         Network  che monitora l’azienda svizzera, quindi la scelta è del tutto personale; lo sciroppo   non ha derivati animali, detto questo ognuno deve compiere le proprie scelte   consapevolmente ( io non l’ho mai comprato, ecco)

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I celeberrimi biscotti inglesi  Digestive di McVitie’s a base di farina di frumento e farina   integrale, è riportata la dicitura ( di Legge) “può contenere tracce di latte” ,personalmente   ritengo che ,a meno di gravi intolleranze o allergie,tale dicitura non precluda il consumo da   parte dei vegani, se tra gli  ingredienti non figurano derivati del latte!

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I cereali Special K   di Kellog’s  contengono tre tipi di cereali ( riso, frumento  integrale ed orzo)e sono rinforzati di vitamine ( tra cui anche la B12) ,ma non scordate che il terzo ingredienti maggiormente presente è lo zucchero ( in quantità maggiore rispetto  persino all’orzo!)

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La maggior parte delle patatine in busta , tra le mie preferite spiccano quelle di Kettle nella  variante Sale& Aceto. Come ho già detto, gli Inglesi non si battono sulle patatine! Attenzione invece alle Pringles perché in molte varianti  contengono proteine del latte,  lattosio e polvere di siero di latte 🙁 demoralizzante !

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La maggior parte dei cioccolati fondenti di ottima qualità sono assolutamente vegan ,  thank God , ma quelli più industriali contengono spesso burro anidro, un derivato del  latte, quindi no bueno. Si distingue però la tedesca  Ritter , soprattutto con il famoso cioccolato quadrato Fondente&Marzapane, danke !

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 Il ketchup è anch’esso quasi sempre vegan, dico quasi perché in quelli piuttosto scadenti  si trovano  conservanti come l’E211 ( acido benzoico) che non saranno di origine  animale, ma sono velenosi ( vengono utilizzati nella percentuale massima dello 0,1%)  e  anche se  il corpo umano li espelle attraverso l’urina, ritengo che se si possono evitare  sia sempre meglio e visto che ci sono molti marchi ( tra tutti, la Heinz ) che non li   utilizzano, perché  non preferirli?

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I crackers della Ritz. Vegan sono vegan, ma contengono  olio di cotone parzialmente  idrogenato…se volete alzare il vostro colesterolo cattivo questo è il prodotto “giusto”  😉

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Le stringhe frizzantine della Haribo ai gusti mela verde, fragola e mirtillo. Ogni tanto un’overdose di zuccheri può capitare, ma ricordatevi che 21 grammi di zucchero per 38 stringhette (considerate la porzioni standard,hahahahahaha) equivalgono a un bel  cucchiaio da tavola   abbondante

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E per finire, eccoli qui i biscotti vegani per caso più improbabili, gli americanissimi Oreo che in quella farcitura cremosa e bianca NON contengono latte né  suoi derivati. Magia tutta americana oserei dire 😉 Io ogni tanto pecco e li mangio, ricordando che sono i preferiti del cantante di Boston che da adolescente adoravo ( e che evidentemente non ho dimenticato!) .

Bene, onnivori, visto che oltre alla lattuga c’ è di più? Mi raccomando però, siate equilibrati anche negli eccessi 😉


8 risposte a “10 “cibi spazzatura” casualmente vegan”

  1. colce

    CIao! E’ da un po’ che seguo il tuo blog, nonostante sia una lettrice non vegan! Mi piace molto quello che scrivi e ti rispetto, ma devo dirti che, tralasciando il mio interesse per la cucina vegetariana e vegan, perchè appunto so i suoi benefici e co, non penso che vivere vegan sia possibile. In ogni caso so bene che voi vegan mangiate anche “schifezze” ma proprio per questo non vi capisco. Non sai quanti derivati da animali ci saranno in tutti i prodotti da te elencati?

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    • glendalicious

      Ciao e grazie per seguire il blog da onnivora, mi fai davvero felice! Di derivati animali nei prodotti elencati sono certa non ce ne sono da un punto di vista strettamente nutrizionale, ma certo so che spesso vengono usate ossa animali per sbiancare lo zucchero o procedimenti simili piuttosto rivoltanti , ad ogni modo non considero gli alimenti elencati vegan, bensì casualmente ed accidentalmente vegan e c’è una bella differenza! Io di questi dieci in casa ne ho forse due, ma mi sembrava divertente consapevolizzare un po’ onnivori e vegan, non voglio ” convertire ” nessuno, solo strappare un sorriso e spero di esserci riuscita almeno con te!

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      • colce

        Certo! Mi è piaciuto soprattutto il tuo articolo sui “benefici” di avere una ragazza vegan! Ahahah. La mia filosofia di alimentazione, siccome sono ancora una giovane ragazza,è tutto fa bene nelle giuste dosi, ma ti assicuro che sono una grande fan del tofu, della soia, il miglio, la quinoa ecc… ma almeno due o tre volte la settimana le polpette di mia mamma come quelle di una volta non me le nega nessuno 😉

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  2. maryonn

    Sono contraria all’uso di prodotti spazzatura, siano essi vegan oppure no. Infatti l’unico prodotto di quelli che elenchi che ho assaggiato è stato il burro di arachidi, però l’ho preparato da me e non l’ho comprato.
    Io sono vegana da due anni ed è uno spasso esserlo, oltre che una scommessa che finora ho vinto alla grande. Non è facile diventare vegani ma è possibile se si è motivati, come lo sono io.
    La mia motivazione è principalmente la salute, da quando ho iniziato prima a togliere molte proteine animali, mantenendone alcune, e poi a toglierle tutte definitivamente, io sto molto meglio. Direi che sono rinata, e a 60 anni sono molto più in salute di quando ne avevo 14. Quanta sofferenza inutile!
    Seguo da poco il tuo blog e ti invito a visitare il mio, se lo desideri. E’ praticamente un’agenda in cui veganizzo ricette e mi sfido a trovare nuovi sapori. Non è bello come quello di altre blogger vegane, tipo Ravanello Curioso, ma a me da tanta soddisfazione.

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  3. 10 "cibi spazzatura" casualmente vegan (2° edition) - It's healthylicious

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  4. 10 cose da iniziare a settembre (per vegani e non!) | It's healthylicious

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