10 libri per un’estate vegan


 

Ci siamo quasi, tra un po’ si andrà in vacanza – o almeno così sarà per la maggior parte di noi; quale momento migliore dunque per dedicarsi alla lettura se non quando finalmente si può oziare un po’ e prendersi il proprio tempo per fare ciò che più piace senza assilli di sveglie, scadenze, impegni, etc? E come un servizio sull’afa di Studio Aperto, puntuale arriva anche la classifica di It’s Healthylicious sulle letture green& veg da portare sotto l’ombrellone per chi è già vegan o vegetariano, per chi ci sta facendo un pensierino o semplicemente per chi  è curioso di natura e vuole tenersi informato (soprattutto su quel che davvero finisce nel suo carrello della spesa), ce n’è per tutti insomma  😉 

Alcuni sono appena stati pubblicati, altri hanno qualche annetto, alcuni sono leggeri, altri ricettari o saggi, alcuni sono per “stomaci forti”, altri per bambini, ma se siete vegan da poco cercate  di leggere prima i consigli riportati nella sezione  Cosa Leggono i Vegani  per non sovraccaricarvi di informazioni!

libro_dilemma_onnivoro_pollan

Iniziamo dunque con un libro scritto da chi avrebbe voluto diventare vegetariano, ma non ne ha avuto la forza (forza?!? sembra quasi  che noi vegan siamo degli “eroi” con spirito di sacrificio, mentre non è affatto così, anzi la spinta iniziale è praticamente la propria salvaguardia, cosa c’è di più egoista di questo?) o la costanza, ma il cui interesse per ciò che mangia, per le manipolazioni, trasformazioni, contaminazioni cui il cibo è sottoposto lo ha portato ad intraprendere un viaggio nell’America dove tutto contiene mais, dai Feedlot (centri di allevamento intensivi) alle fattorie nel Midwest; Il Dilemma dell’Onnivoro di Michael Pollan,  giornalista e saggista statunitense, docente di giornalismo all’UC Graduate School of Journalism di Berkeley, pubblicato nel 2006 apre gli occhi sui pericoli cui l’onnivoro, potendo appunto mangiare TUTTO, può facilmente cadere, come ad esempio mangiare carne di bovino ingozzato di mais – che non può digerire per sua natura- ed antibiotici  e che ha trascorso i pochi anni della sua vita in una pozza di liquami.

straziami ma di tofu saziami

Del romanzo Straziami ma di tofu saziami di Paola Maraone e Paola La Rosa ne ho già ampiamente parlato in questo articolo dello scorso maggio; anche in questo caso si tratta di una storia scritta da una ex vegana e che ridicolizza un po’ non tanto la scelta alimentare, quanto gli eccessi etici del Mr Vegan Francesco, pronto a lasciare tutto e tutti per salvare una nutria (tanto carina però!) paraplegica. Lettura divertente e leggera per i vegani che amano ridere di sé senza prenderla sul personale!

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Nuovo nuovissimo è l’ultimo libro di Paola Maugeri  uscito da poche settimane: Alla Salute! è un ricettario per preparare succhi, smoothies o centrifughe 100% vegan e 100% healthy. Secondo l’autrice, vegetariana dall’età di 12 anni e vegana da moltissimo tempo, infatti  il nostro organismo è in grado di assimilare le sostanze nutritive vitali molto più con le verdure frullate ed estratte che con quelle masticate, perché il frullatore e l’estrattore “rompono” il cibo in particelle decisamente più piccole. Frullati e succhi verdi sono dunque la più valida tra le alternative per una ricarica di energia nutritiva per stare in salute, perdere peso e combattere la fatica.La sua passione per i Green Smoothies è celebre se, come me, la seguite anche su Facebook!

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Come spiegare ai bambini la scelta vegana? Ce lo suggerisce Ruby Roth con V is for Vegan , dove il concetto base di amore e protezione si estende agli animali, senza fare distinzioni tra pet e food, passaggio piuttosto innato nei bambini non ancora sottoposti al “lavaggio del cervello” delle tre N del carnismo (normale, naturale e necessario). Ma l’autrice va oltre, iniziando a spiegare i gruppi alimentari veg e come utilizzarli per creare pasti ben bilanciati.

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Io ho un debole per la famiglia Campbell, d’altra parte è proprio al Prof. T. Colin Campbell e al suo The China Study che devo la mia scelta vegana , in questi quasi due anni e mezza tale scelta è stata poi rafforzata anche da altre dinamiche e pensieri, ma le mie origini sono quelle del salutismo, quindi ogni volta che un membro della numerosa famiglia Campbell pubblica o fa qualcosa, io ci presto sempre attenzione; questa volta tocca alla nuora Kim Campbell con il suo ricettario The Plant Pure Nation Cookbook che fa da “apripista” al documentario di prossima uscita The Plant Pure Nation il cui intento è dimostrare, attraverso il cambiamento di alimentazione di una cittadina del Sud degli Stati Uniti per un determinato periodo di tempo, i benefici effettivi di un’alimentazione vegetale nella lotta al  diabete e  ai problemi cardiaci soprattutto. Da non perdere insomma.

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Se siete appassionati di gialli o thriller polizieschi, il romanzo The Chain di  Robin Lamont  farà per voi; l’investigatrice Jude Brannock è spedita in una remota località ad indagare sul trattamento di lavoratori e maiali nello Macello locale, tra suicidi, ricatti e minacce scoprirà chi e cosa muove davvero i fili di questo commercio brutale. L’autrice è vegana ed animalista e questo romanzo fa parte di una collana chiamata The Kinship Series.

eat like you care

Non va tanto per il sottile Gary L. Francione, noto  attivista e uno dei principali esponenti del movimento dei diritti animali; tutti, se si soffermassero davvero a pensare e sentire col cuore il dolore che infliggiamo agli animali che consideriamo cibo solo per il gusto di mangiarli, incuranti del fatto che sia ormai risaputo che il consumo di carne – in qualsiasi misura e di qualsiasi tipo- sia nocivo, diventeremmo vegan. Cosa ci porta a perpetrare questa strage? Il gusto appunto e Francione insieme alla collega Anna Charlton analizza i meccanismi che portano i carnisti a autogiustificarsi, accusando però e provando sincero orrore per Michael Vick, il giocatore di football americano coinvolto nel 2007 nello scandalo dei combattimenti tra cani  che teneva in molte delle sue proprietà, allevando, selezionando (e spesso uccidendo se non “adatti”) i cani.

will travel for vegan food 2

Progettate una vacanza negli Stati Uniti? Allora questo libro che è molto più di una guida e di un indirizzario vi servirà; sto parlando di Will travel for vegan food di  Kristin Lajeunesse. E’ la storia di una brillante neo laureata con ottime prospettive per il futuro che, irrequieta, compra un van e parte all’avventura, alla ricerca di se stessa (forse) e di ogni possibile ristorante vegan negli Stati Uniti (sicuramente) , dopo 2 anni , 48  Stati attraversati e più di 500 ristoranti scovati,  ecco il libro confessione di uno dei periodi più belli della sua vita.

the case for animal rights

Questo saggio risale al 1983 ed è ancora di un’attualità disarmante: I diritti animali, insieme a Gabbie Vuote, sono a mio avviso due grandissimi libri del filosofo Tom Regan  nei quali il concetto base del suo pensiero viene spiegato in modo semplice; la tesi fondamentale di Regan è che gli animali non-umani sono soggetti di vita, esattamente come gli esseri umani, e che, se si accetta l’idea di dare valore alla vita di un essere umano a prescindere dal grado di razionalità che questi dimostra, allora si deve dare un valore simile anche a quella degli animali non-umani. Trattare un animale come un mezzo per un fine significa violare i suoi diritti. Come scrive l’autore nel 1985: «[…] gli animali sono trattati, di routine e sistematicamente, come se il loro valore fosse riducibile alla loro utilità per gli altri, di routine e sistematicamente sono trattati con mancanza di rispetto, e anche i loro diritti vengono di routine e sistematicamente violati. (cit. Wikipedia)

Farmageddon

E finiamo la Top Ten  con questo libro-inchiesta uscito a febbraio negli U.K., ma solo da poche settimane tradotto anche in italiano; Farmageddon di Philip Lymbery, presidente di Compassion in World Farming, associazione inglese per il benessere animale che da sempre lotta contro l’allevamento intensivo, l’esportazione di animali vivi e alcuni tipi di pratiche per l’uccisione. In questa inchiesta Lymbery, insieme a Isabel Oakeshott, mette a nudo la realtà scomoda degli allevamenti, delle metodologie realmente usate e del pessimo prodotto finale che se ne ricava in nome del profitto. Peraltro tale tipo di allevamento troppo spesso viene visto come una soluzione economica ed efficiente per sfamare il pianeta, ma questo non potrebbe essere più lontano dalla verità. Si stima infatti che  per ogni cento calorie di raccolti utilizzati come mangimi per gli animali da allevamento otteniamo solo 30 calorie di carne e prodotti caseari; una perdita del 70% ( cit. CIWF Italia). Il libro fa parte della  campagna di CIWF International per denunciare gli impatti che l’allevamento intensivo ha non solo sugli animali, ma anche sul pianeta e sulle persone, rivelando la verità sul cibo che mangiamo e cercando soluzioni alternative per un cibo e un’agricoltura migliore.

Quale vi incuriosisce di più dei libri in questa Top Ten da ombrellone?

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2 risposte a “10 libri per un’estate vegan”

  1. 10 buoni propositi (veg) per le vacanze - It's healthylicious

    […] fatto una Top Ten apposta, no? ( Per gli smemorati, eccola qui). Leggere è il regalo più grande che possiamo farci per non vivere una sola vita ed ampliare i […]

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  2. I 10 buoni propositi del Vegano per l’anno nuovo | It's healthylicious

    […] fate il tifo per me!!! Update di settembre 2015, potete trovare anche una Top Ten riguardante le letture estive del vegano (e non […]

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