10 libri veg da leggere ora (edizione 2018)


E’ finalmente tempo di Top Ten sul blog! Torniamo con un grande classico; i libri a tema veg davvero imperdibili (almeno per me), quelli che più sono d’aiuto a chi veg non lo è (ma è curioso) e a chi già lo è, ma ha bisogno di qualche informazione o ispirazione in più . Molti dei libri sono nuovissimi, altri meno recenti, ma sempre attuali, alcuni parlano di cucina, altri sono saggi o romanzi nei quali la filosofia vegana ha un peso importante. Insomma, è una Top Ten un po’ per tutti i gusti e bisogni, iniziamo?

 

A sfatare il mito che la cucina vegana sia “una roba da donne che adorano l’insalata” ci pensa Giuseppe Tortorella, alias Un Biker in cucina con il suo libro Cucina vegana per uomini veri; ricette della tradizione italiana (e non solo) rivisitate in chiave vegana, dalla carbonara (badate bene che anch’io mi sono presa un “cazziatone” per la mia versione veg, colpevole di aver utilizzato la panna vegetale!) alla cacio e pepe, senza dimenticare l’arrosto (di muscolo di grano) della domenica o la mitica torta sacher. Per chi ha già letto Thug Kitchen , direi che questa è la versione italiana: Beppe non ha paura di friggere né di dire quello che pensa sui carnisti convinti.

 

Che si possa essere golosi e vegani è certo (e io ne sono la prova!), ma si può essere anche golosi e vegani crudisti? Assolutamente sì e ce lo dimostra la favolosa Romina Coppola, alias Sugarless, con il suo Rawlicious; attenzione, si inizia a sbavare prima ancora di aver assaggiato gli oltre 100 dessert crudisti, le foto infatti sono davvero meravigliose. Torte, gelati, cioccolatini, biscotti tutti rigorosamente crudisti, privi di zuccheri e glutine e che non necessitano di cottura…il segreto? Ingredienti di altissima qualità e tanta frutta (sia fresca che secca).

La colazione è in assoluto il mio pasto preferito, quindi potevo non includere l’ultima fatica (la quarta per la precisione!) del team di Vegolosi in questa Top Ten. Cominciamo bene! – questo il titolo del libro uscito da poche settimane  edito da Edizioni Sonda – contiene non solo ricette perfette per colazioni dolci o salate (sempre seguendo il calendario della stagioni), ma anche consigli su come abbinare gli ingredienti in modo da ottenere una colazione sana ed equilibrata, anche se si hanno solo 10 minuti scarsi al mattino.

In questo libro le ricette (della figlia) e le storie (del padre) si uniscono in modo armonioso, dimostrando quanto le scelta alimentare veg sia varia e con salde radici nella tradizione della cucina italiana e quanto queste scelte non possano che avere un effetto positivo sulla nostra salute e – soprattutto – sull’ambiente. Red e Chiara Canzian, padre e figlia, con Sano vegano italiano  ci ingolosiscono con ricette genuine e ci fanno riflettere su quante strategie di marketing ci siano state talmente inculcate  da aver ormai distrutto (o quasi) il nostro senso critico. Ma non sono verità, sono appunto strategie di marketing atte a farci acquistare prodotti e a soddisfare bisogni indotti.

Ok, ok, lo so, sono di parte in questo caso e non è certo la prima volta che parlo de La Guida etica alla bellezza della mitica Sunny Subramanian, fondatrice di Vegan Beauty Review, il blog di riferimento (dal 2007) del make up vegan e cruelty free. Suvvia, fatemi gongolare ancora una volta, non mi capita spesso di curare l’edizione italiana di certe chicche veg! Il manuale è perfetto per tutti, perché tutti (uomini inclusi visto che c’è un capitolo dedicato all’autoproduzione di prodotti beauty unisex) vogliono sapere cosa davvero si spalmano sul viso, sul corpo e utilizzano per lavarsi i capelli. Le ricette per prodursi da soli prodotti beauty e make up sono facili e divertenti, io ormai ho dei veri e propri Mai Più Senza che utilizzo quotidianamente con ottimi risultati!

Qui facciamo un salto nel passato, il romanzo Sotto la pelle di Michel Faber è infatti del 2000 (del 2013 è invece la versione cinematografica Under the Skin con Scarlett Johansson), ma magari ve lo siete perso e…sarebbe davvero un peccato. Il romanzo racconta la storia di un’aliena che, fingendosi umana, seduce e rapisce uomini per conto di una multinazionale aliena che produce bistecche di carne umana. La parola vegan non figura, ma la storia fa inevitabilmente riflettere sulla cultura del cibo e, soprattutto, sulla sua produzione industriale che distrugge l’ambiente circostante. Per chi ancora crede che la colpa delle coltivazioni intensive di soia sia dei vegani (e non si arrende all’idea che oltre il 90% dei campi di soia siano coltivati per fornire mangime agli animali che poi verrano mangiati).

Un altro romanzo che fa riflettere senza mai nominare la parola veg è Carne di Ruth Ozeki del 1998. Il libro racconta la storia di Jane, incaricata da una grande multinazionale della carne  di girare dei documentari sul consumo di carne nella famiglia americana media in modo da dimostrarne il valore e la genuinità, ma la povera Jane si troverà invece a scoprire il lato oscuro dell’allevamento intensivo, fatto di ormoni e antibiotici somministrati indiscriminatamente per aumentare i ritmi di produzione. Ma è anche la storia di Akiko, moglie sottomessa del direttore della stessa multinazionale, un uomo violento e orribile che anche attraverso il consumo di  carne prova a umiliare la donna. Bellissimo e adatto anche a quelli che ” sì, ma io la carne la mangio poco”.

La Vegetariana della scrittrice coreana Han Kang non ha niente a che vedere con quello che promette il titolo, o meglio, la protagonista con la sua scelta di smettere di mangiare carne innesca una sua personale rivoluzione esistenziale, ma non lo fa per motivi etici  o per salvaguardare la sua salute e quella dell’ambiente. La sua è un’esigenza di liberarsi; liberarsi dai soprusi della famiglia, dall’indifferenza del marito, in breve da un mondo che non le appartiene. Il finale non è dei più felici, la protagonista può risultare difficile da comprendere (anche perché ci viene sempre raccontata dal punto di vista di altri personaggi) , ma la sua lotta per l’emancipazione resta universale.

 

E chiudiamo la Top Ten con un saggio dove il rigore scientifico si unisce alla tenerezza; Il maiale che cantava alla luna di Jeffrey Moussaief Masson racconta quello che tutti i vegani già sanno e che tutti gli onnivori fingono di ignorare; gli animali, TUTTI gli animali, provano sentimenti quali gioia e paura, sono intelligenti, sensibili e persino abitudinari. Per l’autore non vi è e non vi deve essere differenza tra un animale da compagnia e uno da allevamento, perché allevare un animale per mangiarselo è di per sé sbagliato. Consigliato a chi è pronto a mettersi davvero in gioco.


Lascia un commento