I 10 migliori drink alcolici vegani


Per chi ancora non è partito per le vacanze, questa è la settimana dedicata ai saluti; ebbene sì, un po’ come poco prima di Natale, al 1° d’agosto scattano i vari aperitivi o cene con amici, parenti e colleghi in partenza, un po’ come se si partisse per trascorrere mesi dall’altra parte del mondo, quando in realtà molto spesso si tratta di 15 giorni risicatissimi a 200 km da casa. Ma è comunque piacevole avere una “scusa” inoppugnabile per stare un po’ con gli amici, no? Ecco però che scatta il dilemma del vegano: cosa bevo?

Perché se è vero che a livello di cibarie si può sempre ripiegare sulle poco sane patatine- noccioline- olive presenti in ogni bar d’Italia, quando si tratta di alcolici noi vegani dobbiamo fare un minimo di cernita – sempre che non vogliate brindare con un bicchiere d’acqua (che porta male) o una spremuta – buona eh, ma molto meglio berla al mattino 😉

Appurato che il vino sia spesso non vegano a causa di sostanze quali la gelatina animale ( ricavata  da tessuti animali, cartilagini, ossa private dei sali minerali), la colla di pesce, l’albumina e la chitina utilizzati per la chiarificazione – il processo per ottenere un bel vino limpido- non disperiamoci; esistono vini certificati vegan e altri che non hanno voluto la certificazione ma sono comunque adatti ai vegani e riportano la dicitura  Regolamento Europeo 1169/11, art. 36 (b) in etichetta. Non tutti i vini biologici sono vegani, ma tutti i vini vegani sono biologici. Non avete voglia di controllare persino l’etichetta di quello che bevete al tavolo con amici? Nessun problema, ecco qui 10 drink da aperitivo, cena o dopo cena a prova di vegano 😉 mi raccomando però, non esagerate!!

guinness beer

Un bella birra fresca fa subito estate e relax….la scura più famosa d’Irlanda, la Guinness, è diventata vegan all’inizio del 2016, dopo aver bandito la colla di pesce. Non temete, la sua cremosissima schiuma è rimasta esattamente uguale a prima!

Budweiser beer

Preferite le bionde? Anche la Budweiser è a prova di vegan ed ha un contenuto alcolico più basso. Attenzione però, come per il vino, anche la maggior parte delle birre utilizza la chiarificazione, anche se va detto che i prodotti di origine animale si trovano solo in forma di tracce nel prodotto finale.

Glendalough_Summer_Gin

Per quanto possa sembrare bizzarro, i super alcolici sono in maggior parte naturalmente vegan! Essendo distillati infatti non hanno bisogno di “strane aggiunte” se non quelle delle erbe botaniche che li caratterizzano. Nel caso del gin si tratta principalmente delle bacche di ginepro.

vodka-grey-goose

Stessa storia per la vodka ; distillato di cereali e patata. Persino quelle di più bassa qualità che utilizzano la filtrazione con carbone attivo al posto di un’ultima distillazione restano comunque vegan.

Jameson whiskey

Il tipico colore ambrato del whiskey non è dovuto ad altro che alle botti di legno di rovere in cui questo distillato di cereali fermentati riposa. Di conseguenza anche questa bevanda alcolica è vegan!

matusalem-rum

E via libera anche al rum ovviamente visto che deriva dalla distillazione della canna da zucchero.

malibu__rum_with_coconut

I super alcolici “lisci” non fanno per voi? Fa molto anni 80, ma anche tanto vacanza, sole e mare il rum leggero con sentore di cocco di Malibu, perfetto anche per prepararsi una piña colada e sentirsi ai Caraibi!

Almondmilk Baileys

Anche Baileys si è finalmente aperta al mondo vegan lanciando in primavera il suo nuovo liquore a base di latte di mandorle perfetto da solo con ghiaccio o per preparare cocktails a base di frutta. Assolutamente da provare, inoltre ha un tasso alcolico piuttosto basso.

montenegro-

E per il dopo cena? Possiamo concederci quello che Gabriele D’Annunzio definì il “liquore delle virtudi”, l’Amaro Montenegro,  creato da Stanislao Cobianchi dopo essere fuggito in Montenegro al fine di evitare la vita ecclesiastica che la sua famiglia aveva pianificato per lui. Ottenuto da una miscelazione  di moltissimi tipi di erbe con aggiunta di zucchero di canna, acqua e alcool opportunamente dosati, è da sempre naturalmente privo di  coloranti artificiali.

Limoncello-

E restiamo sempre nella tradizione italiana con i vari liquori dopo pasto tipici del nostro Paese; limoncello, mirto (attenzione però, qualche marchio utilizza miele!) o nocino. Questi liquori sono a base di zucchero bianco il più delle volte, un prodotto che ogni persona attenta alla propria salute dovrebbe cercare di consumare il meno possibile – per fortuna ormai non sono più utilizzate le ossa animali per sbiancare lo zucchero cristallizzato, quindi anche lo zucchero bianco è vegano, ma va consumato il meno possibile in generale, se non eliminato del tutto dalla propria alimentazione scegliendo eventualmente lo zucchero mascobado o lo zucchero di cocco o anche lo sciroppo d’acero, d’agave e di datteri!

Dopo i saluti e gli abbracci alcolici  non dimenticatevi però il giorno dopo di bere moltissima acqua (magari con limone e menta) , mangiare cereali e legumi con tanta verdura cruda e fare un po’ di movimento rigenerante 😉


Lascia un commento