“Cheesecake” al lime


Mettiamo subito i puntini sulle i; ho scritto “cheesecake” tra virgolette perché, essendo la ricetta chiaramente vegan, di cheese – ossia formaggio- non c’è ombra …ma non sapevo come altro definirla! Tempo fa sul web impazzava la scenata di un consumatore di latticini molto risentito con Sainsbury’s, la catena di supermercati inglesi, per l’introduzione nei suoi punti vendita di una linea di formaggi vegani. Secondo tale latticinomane, definire formaggio qualcosa non a base di latte bovino o ovino era un’eresia e suggeriva caldamente di chiamarlo Gary. Sainsbury’s ci ha scherzato sopra, ma non ha cambiato il nome. E i vegani si sono fatte delle grasse risate e ora Gary è sinonimo di formaggio.

L’idea di chiamare però questa torta  Gary cake al lime non mi piaceva moltissimo, così ho deciso di sfidare  anch’io l’ira degli amanti dei latticini e ho lasciato la denominazione cheesecake…ma tra virgolette 😉

La ricetta va decisamente migliorata, non a livello di ingredienti, ma di texture finale ; sono stata un po’ pigra e non ho frullato bene tutti gli ingredienti, voi quindi fate di meglio e rendete questa crema più omogenea…e magari mandatemi le vostre foto, perché mi ostino a scattare foto di sera quando nel mio appartamento c’è scarsa luca e i risultati sono quelli che sono 🙁

Ingredienti (per due porzioni)

Per la base;

100 gr di fiocchi d’avena (quelli per il porridge sono perfetti)

80 gr circa di mandorle (le mie erano già dolci per via dello sciroppo d’acero, se le usate al naturale aggiungete un cucchiaino di zucchero di cocco o di sciroppo d’acero)

2 cucchiaini di cacao amaro in polvere

30 gr di olio di cocco a temperatura ambiente

Per la crema

100 gr di anacardi al naturale ammollati in acqua per almeno 5 ore (ve ne siete scordati?Shhh, sarà il nostro segreto, potete rimediare immergendo gli anacardi in acqua molto calda – ma non bollente- per 20 minuti circa)

2 banane (mature – le mie non lo erano abbastanza e questo mi ha penalizzato un po’ nella texture appunto)

1/2 cucchiaino di curcuma in polvere

1 dattero medjoul

1 lime intero ( succo e parte della scorza grattugiata) + 2 fettine per decorare

Procedimento

Iniziamo dalla base naturalmente; nel boccale del nostro frullatore o robot da cucina versiamo tutti gli ingredienti necessari (quindi i fiocchi d’avena, le mandorle, il cacao, l’olio di cocco ed eventualmente lo zucchero/sciroppo d’acero) e frulliamo a media potenza per 30 secondi circa. Controlliamo la consistenza – deve essere compatta, ma “sbriciolosa”,  se è il caso con l’aiuto di una spatola ricompattiamo il tutto sul fondo e frulliamo ancora per qualche secondo.

Ora prepariamo un coppa pasta (io l’ho scelto rettangolare per dare più l’idea del trancio)  e lo foderiamo con carta da forno. Versiamo sul fondo metà del composto e compattiamo bene con il dorso di un cucchiaio bagnato (così non si attaccheranno briciole al cucchiaio). Ripetiamo l’operazione per la seconda porzione e poi mettiamo in freezer fino a quando la crema non sarà pronta.

Laviamo velocemente il boccale del nostro robot da cucina e ci versiamo dentro tutti i restanti ingredienti, avendo cura di affettare le banane e il dattero. Frulliamo a velocità medio-alta, ma senza scaldare troppo il composto (quindi sì alla tecnica “stop&go”) fino ad ottenere la consistenza di una crema al cucchiaio, se serve potete aggiungere un po’ di acqua. Mi raccomando, non fate come me, frullate bene!

Riprendete le basi la freezer e versateci sopra la crema, compattando bene e distribuendola in modo uniforme. Decorate con una fettina di lime entrambe le porzioni e lasciatele riposare in frigorifero per un’oretta – meglio due.

Al momento di gustarvele, sfilate delicatamente il coppapasta e rimuovete la carta da forno  😉


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