Dublin VegFest 2017


Eccomi di ritorno da Dublino dove il 23 e 24 settembre si è tenuta la terza edizione del Dublin VegFest  presso il Griffith College , location che per il secondo anno consecutivo si rivela ideale per questa bellissima manifestazione; spazi interni ed esterni ben organizzati (anche in caso di pioggia, siamo pur sempre a Dublino!) che permettono di godere appieno di ogni stand  e dei vari workshop, conferenze  o food demo senza lo spiacevole “effetto sardina”. L’ingresso è come sempre a pagamento,  il biglietto costa €11-12,00 –  l’ho acquistato a giugno e non mi ricordo la cifra esatta- e il programma è talmente ricco che per non perdersi nulla bisogna davvero ben pianificare la giornata!

Così, io, Blondie e il mio adorabile cugino onnivoro Giò sabato 23, biglietti alla mano, ci siamo allegramente lasciati travolgere dall’attivissimo movimento vegano dell’isola di smeraldo che ormai ha reso Dublino una delle capitali europee più vegan friendly. Dalla fitta scaletta di conferenze e workshop della giornata io ne avevo scelte tre da non perdere, ma sarò onesta….alla fine mi sono fatta prendere (troppo) dal cibo e dallo shopping  e mi sono un po’ persa via, sigh 🙁  …. quindi iniziamo dal cibo 😉

Il mio cugino onnivoro credo sia rimasto piuttosto stupito dalla quantità di cibo che io e Blondie siamo stati capaci di ingurgitare nello spazio di pochissimo tempo, ma d’altra parte per noi queste occasioni sono quasi uniche ed irripetibili, giusto? Ampissima la scelta; dal fast food vegano ai dolci , passando per la cucina africana o  indiana e tutto quello che ci sta nel mezzo. Noi abbiamo iniziato il tour gastronomico con un super porno hot dog di Wheaty, abbiamo proseguito con una pizza con cipolla caramellata, noci, broccoli e “formaggio” Violife – ogni tanto è piacevole concedersi una pizza filante- infine ci siamo regalati per merenda dei nachos di mais con jackfruit ( il frutto indiano più grande del mondo) , fagioli neri e una salsa a base di lievito alimentare davvero super formaggiosa. Il mio unico rammarico? Non aver fatto in tempo a gustarmi nuovamente i dolci di Buttercream Dream, andati sold-out già alle 15.00 , vi ricordate di lei? Ne ho parlato anche  su Vegan Italy !

Ma comunque non mi sono fatta mancare un dolcino…ci mancherebbe 😉 La mia scelta è ricaduta sulla “cheesecake” con more e açai di The Cinnamon Fiend , ma c’era solo l’imbarazzo della scelta!

Tutta l’area food era all’esterno nel campus del College, mentre all’interno, sviluppato su tre piani, si trovavano le aree conferenze e workshop e tutti gli stand di marchi 100% vegan per un po’ di shopping terapeutico; io ho adorato (e acquistato) i prodotti di Bia Beauty, marchio irlandese specializzato in cosmetici naturali e vegani …se solo dalle foto si potessero sentire i profumi degli oli essenziali che utilizzano ve ne innamorereste anche voi subito!

Ma torniamo seri per un attimo; come sempre la differenza in questi festival la fanno le persone e tutte le vibrazioni positive che emanano, i sorrisi, la voglia di spiegare quel che si fa o si vende, di condividere i motivi della propria scelta e di conoscere nuovi punti di vista. Ecco il Dublin VegFest come sempre mi ha dato la carica giusta e mi ha fatto conoscere speaker, blogger, cantanti e very normal vegan che hanno rinfrancato il mio spirito dopo tutte le ultime polemiche sull’etica (o meglio, la non etica) della scelta vegana.

Una sola, piccolissima delusione per l’adolescente che è in me però l’ho avuta; ho scoperto che James Aspey, l’attivista australiano che con i suoi discorsi motivati e pacati è riuscito a far aprire gli occhi a gente in tutto il mondo, nonché gran bonazzo muscoloso e tatuato è basso, parecchio basso (e i suoi pettorali sembrano un po’ delle tette, diciamocelo). Lo so, questo non cambia nulla, ma concedetemi un momento di sconforto per la ragazzina urlante in me mai del tutto sopita 😉

Per riprendermi dallo “shock” mi sono concessa la favolosa goodie bag ….il cibo è sempre il miglior conforto, no? E questa era davvero ricca (al costo extra di € 10,00- shopping bag inclusa); barrette, tavolette di cioccolato, frutta intera essiccata, frutta liofilizzata da aggiungere a smoothie o porridge, bevande a base di latte di cocco (di Rebel Kitchen poi, uno dei miei brand preferiti!), buoni sconti e voucher per acquisti online e trattamenti di bellezza. Ho quindi perdonato a James il fatto che Madre Natura l’abbia fatto più basso di me 😉

Non resta che attendere l’edizione 2018 che si terrà sia a Dublino che a Cork, nel frattempo non dimenticatevi che questo weekend (sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre) ci sarà il MiVeg alla Fabbrica Borroni di Bollate e io terrò il mio primo workshop sulla cosmesi vegana – realizzando tre ricette tratte da La Guida etica alla bellezza della favolosa Sunny Subramanian di Vegan Beauty Review edito in Italia da Edizioni Sonda e tradotto dalla sottoscritta. Che dite, vi aspetto domenica 1 ottobre alle 16.30 per farci belle insieme?


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