Fairouz, cucina libanese veg a Milano


Il ristorante di cucina vegetariana libanese Fairouz ha aperto le sue porte da un paio di mesi circa in zona Buonarroti a Milano ed io ci sono stata già in diverse occasioni. Questo già la dice lunga sulla votazione finale che avrà in questa recensione, no? 😉

 Se pensate che la cucina libanese vegetariana si riduca a falafel e kebab vi state perdendo un mondo di sapori inebrianti. Ovviamente nella cucina di Fairouz sono presenti ANCHE queste pietanze – io senza falafel poi non potrei proprio vivere- ma non solo.

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Tra i mille antipasti tutti vegetariani  e/o vegan ( o veganizzabili) che includono – ma non si limitano – ad involtini di vite ripieni di riso, hummus di ceci, crema di melanzane arrosto con chicchi di melograno o la fresca insalata libanese, spiccano soprattutto i primi piatti a base di  cous cous o riso – il mio preferito è quello con lenticchie e cipolle caramellate- le verdure speziate con ceci arrosto, le calde zuppe speziate e tra i secondi sono assolutamente da provare i famosi falafel, croccanti  fuori e morbidi all’interno e molto leggeri, accompagnati dal tradizionale hummus o da una salsa di yogurt (anche di soia) leggera e saporita.

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Davvero molto intrigante il kebab vegetale; è stato bello potermi ricredere, infatti io  non sono una fan delle versioni vegan di piatti a base di carne – per qualche onnivoro è difficile da credere, lo so, ma tendenzialmente ai vegani non mancano affatto certi sapori –  questa versione a base di seitan però  è davvero ben preparata e tutte le spezie contribuiscono a esaltare al meglio il gusto affumicato ed il seitan resta croccante ai bordi e più morbido all’interno. Il tutto innaffiato – se si vuole-  da una buona scelta di  vini libanesi o dal tradizionale thé alla menta, dolce e profumato.

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Il locale è decorato in pieno stile mediorientale; i tavoli e le sedie in legno massiccio sono intarsiati con ceramiche colorate, le pareti sono di un bel colore rosso mattone scuro e alle pareti spiccano opere e quadri in materiali naturali, le luci sono soffuse e tendenti al giallo (da qui la difficoltà di fare foto luminose) creano un ambiente intimo e raccolto. Fairouz interno 1.jpg

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Il personale è gentile e disponibile, sempre pronto a descrivere nel dettaglio ogni proposta del menù e a consigliare anche i più indecisi. In sottofondo riecheggia spesso  la voce della cantante libanese Fairouz, da cui il ristorante prende appunto il nome. Nel week end è possibile assistere a spettacoli di danza orientale tenuti da danzatrici professioniste del settore.

In conclusione; ottimo cibo, buona varietà di proposte, servizio impeccabile ed ambiente autentico ed intimo. Una piccola perla che a Milano mancava!

Voto; 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂


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