Flow Box, dicembre 15


In cronico ritardo (sigh!), vi racconto il contenuto della Flow Box  mini vegan dello scorso mese di dicembre; con il Natale in vista, le aspettative erano piuttosto alte e forse questo mi ha un po’ penalizzato, perché questa seconda box del mio abbonamento trimestrale non mi ha entusiasmato tanto quanto la precedente, benché uno dei prodotti mi abbia talmente sorpreso da rientrare non solo di prepotenza nella mia lista dei Mai Più Senza, ma anche in quella Ma Come Ho Fatto a Vivere Prima!

flow box december 15

Riuscite a indovinare di quale dei cinque prodotti della box stia parlando? E pensare che l’avevo già provato in un’altra box tempo addietro, ma forse non nella variante a me più congeniale. Come potete vedere di strettamente natalizio c’era ben poco, se non proprio nulla e conoscendo la passione per il Natale tipica degli Inglesi la cosa mi ha un po’ deluso. Dov’è il mio Babbo Natale di cioccolato? E il mio Christmas Pudding? 🙁

Collageflow box products

Ma entriamo nel dettaglio; cinque prodotti, tre dolci e due salati, due confezioni regular e tre travel , partendo  in alto a sinistra e proseguendo in senso orario;

Confezione da 40 gr di crisps a base di barbabietola al rafano ed aneto di Leighton Brown, compagnia inglese fondata da tre amici amanti degli  snack, ma con un tocco un po’ gourmet. Le chips sono cotte in olio di girasole e condite manualmente, gli ingredienti sono privi di conservanti e GMO free. Premesso che io ho una passione per la barbabietola, personalmente trovo spesso queste chips davvero difficili da digerire e anche queste non hanno fatto eccezione, nonostante il rafano. Buone, ma un po’ troppo pesanti insomma, tanto vale buttarsi sulle classiche chips a base di patata allora 😉

Barretta da 100gr di cioccolato al latte (di riso) dell’azienda tedesca Vivani; io ho una passione ormai per questi genere di cioccolato con latte vegetale, anche se propendo di più per il “caro e vecchio” cioccolato fondente, più sano e nutrizionalmente più completo. Questo di Vivani è comunque ottimo, cremoso e dal gusto intenso, inoltre ha il grande pregio di non contenere lecitina di soia, la quale certo male non fa (anzi, abbassa i livelli di colesterolo e aumenta il metabolismo), ma noi vegan spesso corriamo il pericolo di mangiarne davvero troppa sotto le sue varie forme e attivare così possibili allergie (per non parlare poi  dei  problemi creati  alla sintesi dell’ormone tiroideo, a causa degli isoflavoni che interferiscono con il processo)

Confezione da 50gr di dadini a base di mandorle, arachidi, semi di sesamo e polvere di thé verde di Kintaro, brand specializzato in snack giapponesi (o giapponesiggianti). Croccanti, gustosi e delicatamente saporiti, sono perfetti per la merenda. Poi però lavatevi i denti perché i semi di sesamo riescono ad infilarsi ovunque! Gradevolissima la nota leggermente amarognola di thé verde che gli conferisce lo status di snack salato.

Barattolo da 190 gr di crema spalmabile a base di sesamo dolce e cioccolato di Savy Spread. Il brand nasce negli anni 90 nella meravigliosa Australia e da sempre utilizza ingredienti biologici, con una particolare passione per la carruba, evita gli zuccheri raffinati (ed aggiunti)   così come oli e grassi. Questa crema a base di sesamo e carruba rende al meglio come topping di porridge o cereali (ma anche yogurt vegetali o nicream), mentre risulta un po’ troppo “paltosa” se spalmata sul pane a mio avviso.

Bricco da 100 ml di latte di cocco al cioccolato e arancia di Rebel Kitchen….last, but not least, anzi tutto il contrario! Mai avrei immaginato con un latte vegetale così “pasticciato” potesse piacermi, proprio a me poi che da quando Blondie mi ha regalato la Vegan Star mi autoproduco il latte vegetale. Eppure lo devo ammettere; questo di Rebel Kitchen è davvero irresistibile. La dolcezza equilibrata e non preponderante del cocco si sposa perfettamente con il cacao e l’olio essenziale di arancio conferisce un tocco di sapidità che bilancia perfettamente il gusto. Io l’ho utilizzato per il porridge del mattino e questo prodotto l’ha reso davvero speciale. Non credo mi azzarderò a provare altre bevande vegetali “pasticciate”, ma sicuramente non mi farò più sfuggire questa..sperando che presto venga distribuita anche nel nostro paese!

Voto; 🙂 🙂 🙂 Tutto sommato credo che Babbo Natale sia stato un po’ avaro con questa box, mi dispiace!


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