Flowbox, la mini vegan box di aprile


Questo mese sono quasi puntuale nello scrivere la recensione della mini vegan box di Flowbox – che dal mese prossimo si chiamerà The Goodness Project (cambierà qualcosa?Lo scopriremo insieme!) – e questo nonostante il ponte del 25 Aprile, non merito un applauso? Piccolo, piccolo? Beh, se non io, almeno la box lo merita sicuramente 😉

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Complice il fatto che questo mese ho terminato il terzo modulo del mio corso in Plant-based Nutrition tenuto dal Prof. T. Colin Campbell presso la Cornell University di Ithaca ( NY) – avete notato il nuovo badge in fondo a sinistra??- e di conseguenza ho passato molto tempo seduta ad una scrivania a studiare, gli snack della mia FlowBox mi sono stati utilissimi per mantenere un’alimentazione tutto sommato sana senza dover dedicare troppo tempo alla cucina.

Sei i prodotti nella mini vegan box, tutti food e nel formato regular, vediamo meglio;

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Barretta al cioccolato bianco e fragola con biscotto wafer di Vivani , brand tedesco reperibile anche qui in Italia (evviva!) e di cui ho già assaggiato diversi prodotti…ma questo li supera tutti alla grande. Già il cioccolato è buonissimo, ma questo a base di “latte” di riso è semplicemente divino, non trovo altre parole per descriverne la cremosità, la ricchezza della  fragola – sarà in polvere,ma ugualmente naturale al gusto- ed infine la piacevole croccantezza del biscotto wafer. Insomma, questo dolcetto mi ha rubato il cuore e quindi è andato già dal primo morso nella mia lista “Mai Più Senza”.

Due barrette crude con Ananas e Cocco di Creative Nature ; queste invece le ho trovate buone sì, ma non eccezionali, soprattutto ho trovato troppo predominante il sapore dell’ananas, che appiattisce il resto e le rende fin troppo dolci- considerando che, come tutte le raw bar– sono a base di datteri. Ad ogni modo me le sono allegramente sgranocchiate eh, ci mancherebbe 😉

Lattina da 33 cl succo di mele e rabarbaro frizzante di Cawston Press ; avreste dovuto vedere la mia espressione mentre studiavo la lattina come fosse un essere alieno nel mio frigo! Io non sono mai stata una grande consumatrice di bibite frizzanti, quindi ero un po’ scettica e titubante nel riporre questa nel mio frigo. Da brava “cavia” però ho aspettato qualche giorno perché si raffreddasse per bene e poi l’ho bevuta…sorprendentemente deliziosa e dissetante, grazie alle bollicine dell’acqua frizzantina aggiunta e alla naturale dolcezza del rabarbaro ben bilanciata dall’acidità della mela. I succhi non derivano da concentrati, non ci sono zuccheri aggiunti né coloranti o conservanti. Perfetta anche per un aperitivo analcolico!

Infografica sulle più comuni fonti di proteine vegetali…repetita iuvant! Ottima per “vegani alle prime armi”

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Confezione da 250 gr di pasta di lenticchie rosse biologiche di Profusion; da “brava” italiana, sono sempre un po’ schizzinosa quando mi vengono proposti brand non italiani che producono pasta…suvvia, almeno quella lasciatecela, no? Di conseguenza faccio di tutto per trovargli qualche difetto, da ” Non tiene la cottura” (mio grande cavallo di battaglia) a ” Non esiste un formato così in Italia”, tant’è che il povero Blondie ormai mi lascia sola a bofonchiare nel reparto “Exotic Foods” del nostro Dunnes Store, ma questa volta, complice il fatto che non si tratti di una pasta di grano duro, ma di legumi – lenticchie rosse appunto- ho dovuto arrendermi all’evidenza; è proprio buona, resta al dente e regala anche un bel colore vivace al piatto. Quasi ci sono rimasta male!

Confezione da 25 gr di fagiolini liofilizzati ricoperti di farina di riso di Yushoi; lo so, la descrizione suona bizzarra e anche poco invitante, ma gli inglesi vanno pazzi della tecnica freeze dry, quella che, eliminando l’acqua dai cibi con conseguente congelamento, permette di conservare tutte le proprietà nutritive dei cibi, nonché il colore accesso delle verdure e della frutta. Avevo già avuto modo di provare questi snack d’ispirazione nipponica e confermo che sono davvero buoni, il fagiolino resta dolce e croccante, la salatura leggera gli regala quella allure da patatina fritta, togliendogli però i grassi e l’alto contenuto calorico. Davvero un ottimo compromesso!

Confezione da 20 gr di chips di cocco leggermente salati di Ape …history repeating insomma! Ho un rapporto conflittuale con il cocco salato; mi piace in certe preparazione – in certe insalate o in piatti orientali- ma come snack non fa per me. Mi piace troppo il cocco al naturale o comunque dolce, devo farmene una ragione!

Con quattro prodotti da Mai Più Senza e solo due Buoni Col Beneficio Del Dubbio, direi che il voto per questa Flowbox non può essere che;

Voto; 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂


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