Ghea, ristorante vegano a Milano


Il ristorante Ghea si trova in Via Valenza a Milano, proprio a due passi dal Naviglio, ed ha aperto i battenti nel dicembre 2012 come ristorante vegetariano, ma ad oggi è totalmente vegano. Non solo, tutti i prodotti utilizzati sono biologici ed il menù segue l’evolversi delle stagioni in modo da offrire solo una cucina prettamente stagionale. 

Ero già stata al Ghea in un’altra occasione, quindi il fatto che avesse trionfato nella puntata dedicata ai ristoranti salutistici della trasmissione 4 Ristoranti con lo chef Alessandro Borghese (decisamente non veg, ma aperto e curioso) in onda su Sky non mi aveva stupito; sapevo bene il livello della cucina e ricordo ancora delle magnifiche tagliatelle alla barbabietola gustate con grande piacere! Solo la mia scarsa attrezzatura tecnologica e l’illuminazione serale mi avevano impedito di scrivere la mia personale recensione.

Questa volta ci sono tornata di giorno, per un piacevole pranzo della domenica con Blondie prima di andare a curiosare tra le mille bancarelle del Mercatone dell’Antiquariato sul Naviglio Grande che si tiene l’ultima domenica del mese.

Premetto che siamo arrivati davvero tardi, quasi all’ora di chiusura praticamente, ma siamo stati accolti con grande gentilezza da tutto lo staff che ci ha fatto accomodare senza problemi – cosa non scontata in un ristorante milanese alla fine della Settimana della Moda.

ghea-inside

Il ristorante si trova sotto un portico e offre  delle vetrate cielo-terra che regalano un’illuminazione deliziosa – soprattutto quando la giornata è bella – l’interno unisce i toni caldi dei marroni e dei gialli con quelli più freddi del verde conferendo nell’insieme un’aria elegante, ma non troppo formale, insomma ci si sente a proprio agio. Dall’ingresso – dove si può gustare un aperitivo od un caffè su un comodo divanetto magari sfogliando uno dei tanti libri di cucina e cultura vegana – si vede l’interno della cucina, cosa che io apprezzo sempre moltissimo; mi piace vedere la brigata in azione e constatare personalmente l’amore (e la pulizia) utilizzata per preparare ciò che mangerò 😉

ghea-dettaglio

Ma passiamo al cibo, il vero protagonista del Ghea ; quattro le proposte per ciascuna “categoria”, antipasti, primi piatti, secondi e dolci…tutte davvero invitanti, ecco il menù di fine estate (ho invertito le portate, da sinistra in alto e proseguendo in senso orario Dolci, a seguire Secondi, Antipasti ed infine i Primi)

collage-ghea-menu

C’è la possibilità di ordinare un menù degustazione, ma vista l’ora tarda non ci sembrava il caso di gravare così tanto sui cuochi, così abbiamo optato per

*  Paté di fagioli neri con salsa di lime e tequila, piccoli tacos e chutney di peperoncino e mango, seguito da Sorgo mantecato con ricotta di noci macadamia, melanzane arrosto e tempeh croccante (per me)

*   Falafel di riso venere su goma wakame con salsa arrabbiata e maionese allo zafferano, seguito da Tagliatelle di farro, spinaci e spirulina con verdure saltate al rosmarino e salsa al profumo di lavanda (per Blondie, ma ovviamente io ho assaggiato tutto….è un duro lavoro, lo so!!)

 

ghea-antipasto-1
Paté di fagioli neri con salsa di lime e tequila, piccoli tacos e chutney di peperoncino e mango

Presentato magnificamente su un vassoio in ardesia, questo paté è stato divorato in pochissimo tempo; cremoso, compatto, morbido al gusto grazie alla naturale dolcezza dei fagioli neri, il paté si sposava perfettamente con il gusto agrodolce del chutney , molto delicata ma al contempo aromatica da salsa di lime e tequila e davvero croccanti e sapidi i piccoli tacos. Un antipasto da perdere la testa insomma.

Falafel di riso venere su goma wakame con salsa arrabbiata e maionese allo zafferano
Falafel di riso venere su goma wakame con salsa arrabbiata e maionese allo zafferano

Non è certo andata male neanche a Blondie, se ci sono due cibi che adora sono i falafel ed il riso venere (che gli ho fatto scoprire io), quindi non ha avuto esitazione nell’ordinare la sintesi perfetta di questi due ingredienti. Da buona italiana posso dire che questi falafel ricordavano moltissimo gli arancini di riso siciliani con il tocco prezioso del riso nero e la dolcezza dei ceci ammollati, perfetta la panatura per il tipico effetto “croccante fuori e morbido dentro”,  squisite ed azzeccatissime le due salse d’accompagnamento, quella piccante smorzava il dolce che altrimenti avrebbe troppo predominato, mentre la mayo allo zafferano rendeva il tutto più speziato ed aromatico. Poca alghe nell’insalata forse, ma anche la rucola aiutava a bilanciare la sapidità del piatto.

ghea-primo-piatto
Sorgo mantecato con ricotta di noci macadamia, melanzane arrosto e tempeh croccante

Io non posso resistere ai formaggi a base di noci, li devo provare tutti e questa ricotta a base di noci di macadamia era troppo invitante, inoltre il sorgo è uno di quei cereali che non mangio molto spesso benché mi piaccia, le melanzane a breve saranno fuori stagione (e grazie al bel tempo sono durate almeno un mese in più del solito) e ultimamente ho rivalutato molto il tempeh (forse perché ho imparato un paio di “trucchetti” per cucinarlo al meglio), quindi questo piatto non poteva che farmi felice. E così è stato; davvero saporita la ricotta di noci, capace di amalgamarsi perfettamente con il sorgo ben al dente, morbidi e piccantini gli involtini di melanzane, stuzzicante il retrogusto affumicato del tempeh e quella salsa di pomodoro rinfrescava la bocca dopo sapori così intensi.

 

Tagliatelle di farro, spinaci e spirulina con verdure saltate al rosmarino e salsa al profumo di lavanda
Tagliatelle di farro, spinaci e spirulina con verdure saltate al rosmarino e salsa al profumo di lavanda

Se c’è una cosa di cui sono ormai davvero certo è la bontà della pasta fresca che lo chef del Ghea sa preparare, queste tagliatelle mi hanno ricordato molto quelle a base di barbabietola mangiate d’inverno; cottura perfetta e porose quel tanto che basta per trattenere al meglio il condimento, verdure croccanti e profumatissime di rosmarino ed il tocco finale della salsa alla lavanda per smorzare il gusto amaro della spirulina.

Potevamo rinunciare al dessert? Certo che no e, grazie alla disponibilità di tutto lo staff – che ormai a quel punto stava iniziando seriamente a pulire la cucina- siamo riusciti a gustarci due favolosi dolci;

Semifreddo di banana e datteri con biscotto crudista all'albicocca
Semifreddo di banana e datteri con biscotto crudista all’albicocca

Data la giornata calda, io ho optato per questo Semifreddo di banana e datteri con biscotto crudista all’albicocca guarnito con frutta fresca; dolce, cremoso e rinfrescante, il biscotto crudista era un po’ difficile da tagliare forse e piuttosto appiccicoso, quindi consiglio di mangiarlo unito alla frutta fresca od al semifreddo stesso per gustarselo al meglio.

ghea-dessert-2
Tortino alla carruba e nocciole con crema di limone e ciliegino sciroppato

Blondie, sotto consiglio del cameriere che ci ha coccolato con mille piccole attenzioni, ha scelto questo tortino alla carruba e nocciole con crema di limone e ciliegino sciroppato…e ha fatto benissimo, un dessert davvero straordinario; goloso e “cioccolatoso”, rinfrescante grazie alla crema spumosa al limone, freschissima e con il tocco inaspettato del pomodoro ciliegino sciroppato, perfetto per pulire il palato con una nota meno dolce.

Ottima anche la carta dei vini (tutti vegani ovviamente) e delle birre artigianali.

Impeccabile il servizio, davvero una cortesia e  una voglia di condividere la passione per la cucina vegana che difficilmente ho trovato in tanti locali. Dal proprietario ai camerieri fino alla brigata in cucina, tutti ci hanno riservato un sorriso, un consiglio e un piccolo momento di chiacchiera, nonostante fossimo i classici clienti “dell’ultimo momento” in una domenica pomeriggio.

Voto; 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂


Lascia un commento