Giardino, Cucina Circolare e Vegetariana a Torino


Chi mi segue su Facebook lo saprà già; qualche settimana fa sono stata a Torino per vedere la magnifica mostra su Monet che si tiene al GAM, ovviamente ne ho approfittato anche per pranzare in qualche posticino vegan visto che Torino si sta rivelando una delle città più green e vegan d’Italia  con locali, ristoranti ed attività dedicate a chi ha scelto un’alimentazione (e uno stile di vita) vegetale. Per motivi logistici, la scelta è ricaduta su Giardino, Cucina Circolare e Vegetariana in Via Barbaroux 25 

CollageInterno Giardino

Il locale all’interno è composto da due sale non particolarmente grandi, ma durante la bella stagione può contare su un dehor davvero incantevole, l’arredamento è semplice, quasi spartano, ma con un tocco cosy che fa subito sentire a proprio agio, come ci si trovasse un po’ a casa. Piccoli angoli fioriti spuntano ovunque e una bella luce naturale filtra dalle finestre e dalla porta a vetri.

Siamo arrivati un po’ tardi rispetto alla canonica ora di pranzo di un giorno lavorativo, quindi il locale era piuttosto congestionato, la gente aveva fretta di tornare in ufficio e la cassa si era ovviamente inceppata, causando non pochi grattacapi ai responsabili. Ecco perché per i primi 15-20 minuti, nonostante fossimo già seduti al tavolo e avessimo già studiato il menù, siamo stati perlopiù ignorati, nemmeno un bicchiere d’acqua ci è stato portato e io ho un livello di sopportazione della fame piuttosto basso, ecco perché le mie ricettine si realizzano quasi sempre in poco più di venti minuti 😉

Passato però il momento di panico, la ragazza che seguiva il nostro tavolo si è rivelata subito cordiale e ci ha spiegato il perché di tale disattenzione nei nostri confronti, assicurandoci che le nostre ordinazioni sarebbero state pronte in poco tempo – anche perché ormai eravamo gli ultimi avventori!

Il menù prevedeva una gustosa Formula Pranzo a € 12,00 così suddivisa;

un’entrée del giorno (vegana)

un piatto a scelta tra ben 11 opzioni (vegetariane e/o vegane)

acqua ( o un calice di vino/birra)

caffé

Purtroppo nessun dolce 🙁 e nessuna possibilità di ordinare à la carte …bisognerà tornare di sera insomma, perché alle pareti le lavagne descrivevano brownie ai fagioli  e torte favolose!

Ma infondo a pranzo è meglio stare un po’ più leggeri, no?

Le 11 opzioni tra cui scegliere spaziavano da insalate, verdure al forno con seitan (o cheddar per i vegetariani), varie tipologie di pasta, minestre  e zuppe, senza dimenticare spezzatini vegan e frittate vegetariane; insomma, una scelta davvero vasta a riprova del fatto che la stagione invernale è piuttosto generosa nella varietà della sua offerta. Qui da Giardino infatti tutte le ricette sono realizzate con prodotti stagionali, ma soprattutto a km 0 – ecco cosa si intende per cucina circolare- e i nomi dei fornitori delle materie prime sono orgogliosamente esposti sulle lavagnette nere che arredano i muri, tutta l’eccellenza piemontese è presente nel menù infatti.

CollageFoodGiardino2

In foto la mia scelta; piccola assaggio di crema di fave e zucca con riso soffiato e gnocchetti di patata e semola con cime di rapa e melograno. Per quanto i miei mezzi tecnologici fossero davvero ridotti all’osso, credo che le foto riescano a restituire la bellezza e la bontà dei piatti. E vogliamo parlare dell’abbondanza delle porzioni? Questo sì che è cibo vero! Ecco perché il “posticino”per il dolce non avrebbe potuto davvero starci. La crema di fave era appena tiepida, perfetta per esaltare la croccantezza del riso soffiato, sapore pieno e splendidamente accostato ad un olio extra vergine d’oliva eccellente, leggermente fruttato. Gli gnocchi sono la mia passione e questi, compatti ed al contempo morbidi, erano davvero favolosi, unico piccolissimo neo l’abbondanza troppo generosa di noci, già presenti nel pesto di cime di rapa, che ha reso il piatto un pochino più difficile da digerire.

GnocchiGiardino

Gli altri commensali- chiaramente tutti onnivori – hanno optato per delle Orecchiette di semola integrale alla siciliana a base di seitan, cipolla di Tropea, melanzane, olive, capperi e pomodoro, con abbondante formaggio a caglio vegetale ( adatto ai vegetariani dunque)  e per la Zuppa del Contadino con orzo, legumi e cous cous alla curcuma. Ottime entrambe le preparazioni – mi è stato riferito- e decisamente generose le porzioni; uscire affamati da Giardino non è un’opzione contemplabile per fortuna!

orecchiette

Zuppa del Contadino

Il servizio è stato piuttosto veloce dopo l’impasse iniziale, il locale è carino, forse gli manca qualche altro tocco d’arredamento in più per renderlo davvero riconoscibile e particolare, ma ha degli angoli davvero curati, quindi il potenziale ed il gusto ci sono, la cucina, a base di cibo vero e genuino, è la forza di questo posto ed il personale è gentile e disponibile e non si risparmia nella descrizione dei piatti proposti; si vede e si sente la passione per il cibo che anima tutto lo staff. Un posto in cui tornare, magari per una cenetta à la carte in una tiepida serata primaverile approfittando del dehor.

Voto; 🙂 🙂 🙂


2 risposte a “Giardino, Cucina Circolare e Vegetariana a Torino”

  1. trudi_brugesvegan

    I think the 3 smileys means you were relatively happy with this place? 😉 the food looks good, the interior, is not really charming!

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    • glendalicious

      So nice of you to “read” my posts in Italian!!You got it right, amazing food ( and generous portions), but the place itself should need a bit of restyling 😉

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