I 10 paesi più vegan friendly al mondo (secondo me!)


[:it]

Il 1 novembre sarà la Giornata Mondiale Vegan e sarebbe davvero significativo se, per un giorno, tutto il mondo mangiasse vegan, nessuno tra chi mi legge ( ed è onnivoro) vuole provare? In caso, fatemelo sapere, mi rendereste davvero orgogliosa (di voi, beninteso)! A questo proposito, vi ricordate la #30daysveganchallenge? Ebbene ho trovato un onnivoro compiacente e a breve lo seguiremo passo per passo, esami del sangue alla mano!

Tornando alla Giornata Mondiale Vegan, quale modo migliore di celebrarla se non con una Top Ten dei paesi in cui per un vegan è più facile vivere, ossia, uscire a cena, avere una vita sociale, fare acquisti bio e “privi di”? La classifica è assolutamente personale, io sono stata in 6 dei 10 paesi elencati e dei 4 non ancora da me visitati ho avuto riscontri da persone che conosco e di cui mi fido, ciò non toglie che spero (e mi auguro) che ce ne siano molti di più! I criteri su cui mi sono basata sono: cucina nazionale tradizionale, cultura e religione. E’ chiaro che in questi stessi paesi si potranno trovare piatti a base di carne, pesce e derivati, ciò non toglie che ci sia spazio anche per noi 😉

Thailandia 2

Al primo posto metto la Thailandia, dove per tradizione, cultura e religione per un vegan è piuttosto facile mangiare sia in ristoranti che per strada. L’offerta è vastissima e quasi ogni ricetta ha il suo equivalente vegetariano (che spesso in Oriente si traduce in vegano poiché i latticini  non sono utilizzati- lì va forte il latte di cocco) , insomma, se volete un primo assaggio d’Oriente, la Thailandia fa per voi e, mi raccomando, provate il Pad Thai con verdure ( foto sotto) e non dimenticatevi che quasi tutti i dolci sono vegan poiché a base di frutta, riso e latte di cocco!

pad thai 3

Taiwan 2

Al secondo posto troviamo Taiwan dove lo stesso Governo ha indetto quello che possiamo definire il Meatless Monday taiwanese, ossia un giorno alla settimana in cui non si mangia carne a livello nazionale a cui ha aderito il 93% delle scuole: bellissima idea, per i bambini sarà dunque normalissimo non magiare carne, almeno ogni tanto  e così facendo, avranno forse più modo di non considerate normale, naturale e necessario ( le tre “n” della cultura carnista) mangiarne. Significativo è anche che in lingua cinese l’ideogramma per vegetariano sia Su (素), lo stesso usato  per la parola ” semplice”. nella foto sotto un bel piatto di congee :

congee 3

India_2

Come ho già detto in altre occasioni, in Asia è decisamente facile essere vegan, principalmente grazie alla religione buddhista   diffusa, quindi come non mettere al terzo posto ( almeno!) l’India, dove Śākyamuni è nato e dove le mucche sono sacre ( grazie all’Induismo)? Ahimè però proprio in India la produzione di latte e latticini è straordinariamente diffusa, quindi attenzione, troverete sempre chiaramente indicato se un alimento è  veg o no veg, ma per quanto riguarda la presenza di latticini, dovrete chiedere molto spesso. In foto un bel curry indiano ( a base di latte di cocco!)

chana-masala veg 2

Corea 2

E per finire con i paesi orientali, spingiamoci fino all’Estremo Oriente per trovare la Corea (del Sud ovviamente), paese famoso per il suo modo di cuocere al grill ( gogigui) carne e pesce, è vero, ma dove la pietanza più diffusa resta sempre e comunque il kimchi, a base di verdure fermentate e totalmente vegan.

Korean_stew-Kimchi3

Isreal 2

Non credo di sorprendere nessuno inserendo Israele nella lista dei paesi più vegan friendly, sapete tutti quanto io adori falafel & humus! Inoltre, i dettami kosher nella preparazione dei cibi rende la vita di un vegan  più semplice, impedendo contaminazioni . I falafel non sono un’esclusiva di Israele, bensì sono diffusi in tutto il Vicino e Medio Oriente e la ricetta non cambia – solo in pochissimi paesi si utilizza anche l’uovo per l’impasto. Viva viva la tahina che sostituisce egregiamente latte e formaggio in molte preparazioni mediorientali !

Falafel

Venice-(Italy)

Ebbene sì, diversamente da molti Italiani che pensano sempre che “gli altri paesi siano meglio”, io, pur riconoscendo i limiti evidenti del mio paese, resto fiera dell’Italia …soprattutto quanto si parla di cucina 🙂 . Perché se è vero che qui da noi mangiano cavalli e conigli ( roba da far accapponare la pelle a molti popoli), ciò che della cucina italiana tutti conoscono sono i primi piatti, ossia la pasta! E cosa c’è di più veg di uno spago (integrale) al pomodoro e basilico o aglio, olio e peperoncino???

spaghetti-aglio-olio-pep1-1900x850

UK

Ora esagero, lo so…ma nel Regno Unito non è affatto difficile essere vegan, anzi, ritengo che proprio grazie alla loro mancanza di tradizione culinaria , sia molto più facile trovare piatti vegan:  gli Inglesi, infatti,  sono ancora piuttosto aperti alla contaminazione di sapori ed ingredienti, contrariamente a noi Italiani che sveniamo se  all’estero troviamo la pasta come contorno, di conseguenza sperimentano…non per niente i migliori brand di prodotti confezionati vegan sono inglesi e il mercato è in fortissima espansione. In foto (quella sotto eh!!), una bella Jack Potato, tradizionalmente condita con chili di burro e formaggio,ma ultimamente presente anche in versione più healthy! ( nota personale:  Blondie, if you’re reading it, of course I’m joking, Ireland is so much better)

jack potato 2

Brandenburg gate

Altro paese europeo dove la tradizione culinaria lascia quanto meno a desiderare, ecco…e dove il mercato vegan è fiorentissimo: la Germania, patria del primo supermercato interamente vegan, Veganz, che si vocifera possa aprire un punto vendita a Milano nel 2015, io tengo le dita incrociate!! Se la patria di patate e crauti potesse farci questo immenso regalo, non saremmo tutti (onnivori di buona volontà compresi) più contenti?

sauerkraut 2

Gent 2

Al penultimo posto inserisco più che un paese, una cittadina rappresentante del cambiamento in atto nel paese  stesso: Gent, in Belgio . Se capitate qui di giovedì, sappiate che siete fortunati, perché anche qui hanno istituito dal 2009  il Veggie Day  e nelle scuole, nelle mense aziendali, ma anche nei ristoranti, si mangia vegetariano e vegan. Inoltre all’Ufficio del Turismo distribuiscono gratuitamente la guida alla città per vegetariani; un sogno! Ecco perché Gent ( o Ghent,ma anche Gand a seconda degli idiomi) è considerata la capitale europea vegan…e vi vorrei anche ricordare da dove arriva il cioccolato ( rigorosamente fondente per noi vegan) più buono del mondo…..

chocolate-dark

JAMAICA2

All’ultimo posto di questa mia personalissima lista, metto la Giamaica, ebbene sì! Perché non dimentichiamoci che tra i primi vegan dobbiamo annoverare i Rastafariani e la loro cucina Ital che rifiutava l’utilizzo di cibi raffinati e di carne – per lo più rossa,  ma pollo e pesce raramente compaiono- ed ha introdotto il tofu, quindi oggi giorno è decisamente più facile trovare piatti giamaicani vegan, come ad esempio i patties (non spennellati con l’uovo ovviamente, ma con del curry diluito per un effetto dorato e profumatissimo)

jamaican veg patties 2

Ecco qui dunque la Top Ten dei paesi più vegan friendly, da tenere ben presente in occasioni di vacanze imminenti direi!Cosa ve ne pare?

[:en]

Il 1 novembre sarà la Giornata Mondiale Vegan e sarebbe davvero significativo se, per un giorno, tutto il mondo mangiasse vegan, nessuno tra chi mi legge ( ed è onnivoro) vuole provare? In caso, fatemelo sapere, mi rendereste davvero orgogliosa (di voi, beninteso)! A questo proposito, vi ricordate la #30daysveganchallenge? Ebbene ho trovato un onnivoro compiacente e a breve lo seguiremo passo per passo, esami del sangue alla mano!

Tornando alla Giornata Mondiale Vegan, quale modo migliore di celebrarla se non con una Top Ten dei paesi in cui per un vegan è più facile vivere, ossia, uscire a cena, avere una vita sociale, fare acquisti bio e “privi di”? La classifica è assolutamente personale, io sono stata in 6 dei 10 paesi elencati e dei 4 non ancora da me visitati ho avuto riscontri da persone che conosco e di cui mi fido, ciò non toglie che spero ( e mi auguro) che ce ne siano molti di più! I criteri su cui mi sono basata sono: cucina nazionale tradizionale, cultura e religione. E’ chiaro che in questi stessi paesi si potranno trovare piatti a base di carne, pesce e derivati, ciò non toglie che ci sia spazio anche per noi <3 

Sukhothai-thailand_01

 

Al primo posto metto la Thailandia ( foto di Sukhothai, nord della Thailandia, un luogo splendido) , dove per tradizione, cultura e religione per un vegan è piuttosto facile mangiare sia in ristoranti che per strada. L’offerta è vastissima e quasi ogni ricetta ha il suo equivalente vegetariano ( che spesso in Oriente si traduce in vegano poiché i latticini  non sono utilizzati- lì va forte il latte di cocco <3) , insomma, se volete un primo assaggio d'Oriente, la Thailandia fa per voi e, mi raccomando, provate il Pad Thai con verdure ( foto sotto) e non dimenticatevi che quasi tutti i dolci sono vegan poiché a base di frutta, riso e latte di cocco! vegan-pad-thai

taiwan

Al secondo posto troviamo Taiwan dove lo stesso Governo ha indetto quello che possiamo definire il  Meatless Monday taiwanese, ossia un giorno alla settimana in cui non si mangia carne a livello nazionale a cui ha aderito il 93% delle scuole: bellissima idea, per i bambini sarà dunque normalissimo non magiare carne, almeno ogni tanto  e così facendo, avranno forse più modo di non considerate normale, naturale e necessario ( le tre “n” della cultura carnista) mangiarne. Significativo è anche che in lingua cinese l’ideogramma per vegetariano sia Su (素), lo stesso usato  per la parola ” semplice”. nella foto sotto un bel piatto di congee :

congee taiwan

india

Come ho già detto in altre occasioni, in Asia è decisamente facile essere vegan, principalmente grazie alla religione buddhista   diffusa, quindi come non mettere al terzo posto ( almeno!) l’India, dove Śākyamuni è nato e dove le mucche sono sacre ( grazie all’Induismo)? Ahimè però proprio in India la produzione di latte e latticini è straordinariamente diffusa, quindi attenzione, troverete sempre chiaramente indicato se un alimento è  veg o no veg, ma per quanto riguarda la presenza di latticini, dovrete chiedere molto spesso. In foto un bel curry indiano ( a base di latte di cocco!)

vegan indian curry

Autumn leaves at Gyeongbok Palace, Seoul, South Korea

E per finire con i paesi orientali, spingiamoci fino all’Estremo Oriente per trovare la Corea (del Sud ovviamente), paese famoso per il suo modo di cuocere al grill ( gogigui) carne e pesce, è vero, ma dove la pietanza più diffusa resta sempre e comunque il kimchi, a base di verdure fermentate ( io l’ho provato al Korean Family Restaurant, ricordate ?) e totalmente vegan.

Korean_stew-Kimchi_jjigae-05

welcome-to-israel-sign-17520945

Non credo di sorprendere nessuno inserendo Israele nella lista dei paesi più vegan friendly, sapete tutti quanto io adori falafel & humus! Inoltre, i dettami kosher nella preparazione dei cibi rende la vita di un vegan  più semplice, impedendo contaminazioni . I falafel non sono un’esclusiva di Israele, bensì sono diffusi in tutto il Vicino e Medio Oriente e la ricetta non cambia – solo in pochissimi paesi si utilizza anche l’uovo per l’impasto. Viva viva la tahina che sostituisce egregiamente latte e formaggio in molte preparazioni mediorientali !

babaganous, falafel, humus

BandieraItaliaCibo

Ebbene sì, diversamente da molti Italiani che pensano sempre che “gli altri paesi siano meglio”, io, pur riconoscendo i limiti evidenti del mio paese, resto fiera dell’Italia …soprattutto quanto si parla di cucina 😛 . Perché se è vero che qui da noi mangiano cavalli e conigli ( roba da far accapponare la pelle a molti popoli), ciò che della cucina italiana tutti conoscono sono i primi piatti, ossia la pasta <3 ...e tutto sommato un piatto di spaghetti lo si può chiedere senza formaggio senza troppi problemi, no? Per non parlare poi dell'esistenza di ricette semplici e tradizionali che il formaggio non lo richiedono affatto, come, ad esempio, il mitico spago aglio-olio e peperoncino <3 spaghetti-aglio-e-olio-with-sundried-tomatoes

Queen-Elizabeth-II-18113-640x575

Ora esagero, lo so…ma nel Regno Unito non è affatto difficile essere vegan, anzi, ritengo che proprio grazie alla loro mancanza di tradizione culinaria , sia molto più facile trovare piatti vegan:  gli Inglesi, infatti,  sono ancora piuttosto aperti alla contaminazione di sapori ed ingredienti, contrariamente a noi Italiani che sveniamo se  all’estero troviamo la pasta come contorno, di conseguenza sperimentano …non per niente i migliori brand di prodotti confezionati vegan sono inglesi e il mercato è in fortissima espansione. In foto ( quella sotto eh!!), una bella Jack Potato, tradizionalmente condita con chili di burro e formaggio,ma ultimamente presente anche in versione più healthy! ( nota personale:  Blondie, if you’re reading it, of course I’m joking, Ireland is so much better <3 )  

jacket_potato

vegan-germany-guide

Altro paese europeo dove la tradizione culinaria lascia quanto meno a desiderare, ecco…e dove il mercato vegan è fiorentissimo : la Germania ,patria del primo supermercato interamente vegan, Veganz, che si vocifera possa aprire un punto vendita a Milano nel 2015, io tengo le dita incrociate!! Se la patria di patate e crauti potesse farci questo immenso regalo, non saremmo tutti (onnivori di buona volontà compresi) più contenti?

sauerkraut 1

Ghent-Festivities

Al penultimo posto inserisco più che un paese, una cittadina rappresentante del cambiamento in atto nel paese  stesso: Gent, in Belgio . Se capitate qui di giovedì, sappiate che siete fortunati, perché anche qui hanno istituito dal 2009  il Veggie Day  e nelle scuole, nelle mense aziendali,ma anche nei ristoranti, si mangia vegetariano e vegan. Inoltre all’Ufficio del Turismo distribuiscono gratuitamente la guida alla città per vegetariani; un sogno!Ecco perché Gent ( o Ghent,ma anche Gand a seconda degli idiomi) è considerata la capitale europea vegan…e vi vorrei anche ricordare da dove arriva il cioccolato ( rigorosamente fondente per noi vegan) più buono del mondo…..

belgian chocolate

jamaica

All’ultimo posto di questa mia personalissima lista, metto la Giamaica ,ebbene sì! Perché non dimentichiamoci che tra i primi vegan dobbiamo annoverare i Rastafariani e la loro cucina Ital che rifiutava l’utilizzo di cibi raffinati e di carne ( per lo più rossa e pollo e pesce raramente compaiono) ed ha introdotto il tofu , quindi oggi giorno è decisamente più facile trovare piatti giamaicani vegan , come ad esempio i patties (non spennellati con l’uovo ovviamente,ma con del curry diluito per un effetto dorato e profumatissimo)

jamaica-vegetable-patties

Ecco qui dunque la Top Ten dei paesi più vegan friendly, da tenere ben presente in occasioni di vacanze imminenti direi!Cosa ve ne pare?[:fr]

Il 1 novembre sarà la Giornata Mondiale Vegan e sarebbe davvero significativo se, per un giorno, tutto il mondo mangiasse vegan, nessuno tra chi mi legge ( ed è onnivoro) vuole provare? In caso, fatemelo sapere, mi rendereste davvero orgogliosa (di voi, beninteso)! A questo proposito, vi ricordate la #30daysveganchallenge? Ebbene ho trovato un onnivoro compiacente e a breve lo seguiremo passo per passo, esami del sangue alla mano!

Tornando alla Giornata Mondiale Vegan, quale modo migliore di celebrarla se non con una Top Ten dei paesi in cui per un vegan è più facile vivere, ossia, uscire a cena, avere una vita sociale, fare acquisti bio e “privi di”? La classifica è assolutamente personale, io sono stata in 6 dei 10 paesi elencati e dei 4 non ancora da me visitati ho avuto riscontri da persone che conosco e di cui mi fido, ciò non toglie che spero ( e mi auguro) che ce ne siano molti di più! I criteri su cui mi sono basata sono: cucina nazionale tradizionale, cultura e religione. E’ chiaro che in questi stessi paesi si potranno trovare piatti a base di carne, pesce e derivati, ciò non toglie che ci sia spazio anche per noi <3 

Sukhothai-thailand_01

 

Al primo posto metto la Thailandia ( foto di Sukhothai, nord della Thailandia, un luogo splendido) , dove per tradizione, cultura e religione per un vegan è piuttosto facile mangiare sia in ristoranti che per strada. L’offerta è vastissima e quasi ogni ricetta ha il suo equivalente vegetariano ( che spesso in Oriente si traduce in vegano poiché i latticini  non sono utilizzati- lì va forte il latte di cocco <3) , insomma, se volete un primo assaggio d'Oriente, la Thailandia fa per voi e, mi raccomando, provate il Pad Thai con verdure ( foto sotto) e non dimenticatevi che quasi tutti i dolci sono vegan poiché a base di frutta, riso e latte di cocco! vegan-pad-thai

taiwan

Al secondo posto troviamo Taiwan dove lo stesso Governo ha indetto quello che possiamo definire il  Meatless Monday taiwanese, ossia un giorno alla settimana in cui non si mangia carne a livello nazionale a cui ha aderito il 93% delle scuole: bellissima idea, per i bambini sarà dunque normalissimo non magiare carne, almeno ogni tanto  e così facendo, avranno forse più modo di non considerate normale, naturale e necessario ( le tre “n” della cultura carnista) mangiarne. Significativo è anche che in lingua cinese l’ideogramma per vegetariano sia Su (素), lo stesso usato  per la parola ” semplice”. nella foto sotto un bel piatto di congee :

congee taiwan

india

Come ho già detto in altre occasioni, in Asia è decisamente facile essere vegan, principalmente grazie alla religione buddhista   diffusa, quindi come non mettere al terzo posto ( almeno!) l’India, dove Śākyamuni è nato e dove le mucche sono sacre ( grazie all’Induismo)? Ahimè però proprio in India la produzione di latte e latticini è straordinariamente diffusa, quindi attenzione, troverete sempre chiaramente indicato se un alimento è  veg o no veg, ma per quanto riguarda la presenza di latticini, dovrete chiedere molto spesso. In foto un bel curry indiano ( a base di latte di cocco!)

vegan indian curry

Autumn leaves at Gyeongbok Palace, Seoul, South Korea

E per finire con i paesi orientali, spingiamoci fino all’Estremo Oriente per trovare la Corea (del Sud ovviamente), paese famoso per il suo modo di cuocere al grill ( gogigui) carne e pesce, è vero, ma dove la pietanza più diffusa resta sempre e comunque il kimchi, a base di verdure fermentate ( io l’ho provato al Korean Family Restaurant, ricordate ?) e totalmente vegan.

Korean_stew-Kimchi_jjigae-05

welcome-to-israel-sign-17520945

Non credo di sorprendere nessuno inserendo Israele nella lista dei paesi più vegan friendly, sapete tutti quanto io adori falafel & humus! Inoltre, i dettami kosher nella preparazione dei cibi rende la vita di un vegan  più semplice, impedendo contaminazioni . I falafel non sono un’esclusiva di Israele, bensì sono diffusi in tutto il Vicino e Medio Oriente e la ricetta non cambia – solo in pochissimi paesi si utilizza anche l’uovo per l’impasto. Viva viva la tahina che sostituisce egregiamente latte e formaggio in molte preparazioni mediorientali !

babaganous, falafel, humus

BandieraItaliaCibo

Ebbene sì, diversamente da molti Italiani che pensano sempre che “gli altri paesi siano meglio”, io, pur riconoscendo i limiti evidenti del mio paese, resto fiera dell’Italia …soprattutto quanto si parla di cucina 😛 . Perché se è vero che qui da noi mangiano cavalli e conigli ( roba da far accapponare la pelle a molti popoli), ciò che della cucina italiana tutti conoscono sono i primi piatti, ossia la pasta <3 ...e tutto sommato un piatto di spaghetti lo si può chiedere senza formaggio senza troppi problemi, no? Per non parlare poi dell'esistenza di ricette semplici e tradizionali che il formaggio non lo richiedono affatto, come, ad esempio, il mitico spago aglio-olio e peperoncino <3 spaghetti-aglio-e-olio-with-sundried-tomatoes

Queen-Elizabeth-II-18113-640x575

Ora esagero, lo so…ma nel Regno Unito non è affatto difficile essere vegan, anzi, ritengo che proprio grazie alla loro mancanza di tradizione culinaria , sia molto più facile trovare piatti vegan:  gli Inglesi, infatti,  sono ancora piuttosto aperti alla contaminazione di sapori ed ingredienti, contrariamente a noi Italiani che sveniamo se  all’estero troviamo la pasta come contorno, di conseguenza sperimentano …non per niente i migliori brand di prodotti confezionati vegan sono inglesi e il mercato è in fortissima espansione. In foto ( quella sotto eh!!), una bella Jack Potato, tradizionalmente condita con chili di burro e formaggio,ma ultimamente presente anche in versione più healthy! ( nota personale:  Blondie, if you’re reading it, of course I’m joking, Ireland is so much better <3 )  

jacket_potato

vegan-germany-guide

Altro paese europeo dove la tradizione culinaria lascia quanto meno a desiderare, ecco…e dove il mercato vegan è fiorentissimo : la Germania ,patria del primo supermercato interamente vegan, Veganz, che si vocifera possa aprire un punto vendita a Milano nel 2015, io tengo le dita incrociate!! Se la patria di patate e crauti potesse farci questo immenso regalo, non saremmo tutti (onnivori di buona volontà compresi) più contenti?

sauerkraut 1

Ghent-Festivities

Al penultimo posto inserisco più che un paese, una cittadina rappresentante del cambiamento in atto nel paese  stesso: Gent, in Belgio . Se capitate qui di giovedì, sappiate che siete fortunati, perché anche qui hanno istituito dal 2009  il Veggie Day  e nelle scuole, nelle mense aziendali,ma anche nei ristoranti, si mangia vegetariano e vegan. Inoltre all’Ufficio del Turismo distribuiscono gratuitamente la guida alla città per vegetariani; un sogno!Ecco perché Gent ( o Ghent,ma anche Gand a seconda degli idiomi) è considerata la capitale europea vegan…e vi vorrei anche ricordare da dove arriva il cioccolato ( rigorosamente fondente per noi vegan) più buono del mondo…..

belgian chocolate

jamaica

All’ultimo posto di questa mia personalissima lista, metto la Giamaica ,ebbene sì! Perché non dimentichiamoci che tra i primi vegan dobbiamo annoverare i Rastafariani e la loro cucina Ital che rifiutava l’utilizzo di cibi raffinati e di carne ( per lo più rossa e pollo e pesce raramente compaiono) ed ha introdotto il tofu , quindi oggi giorno è decisamente più facile trovare piatti giamaicani vegan , come ad esempio i patties (non spennellati con l’uovo ovviamente,ma con del curry diluito per un effetto dorato e profumatissimo)

jamaica-vegetable-patties

Ecco qui dunque la Top Ten dei paesi più vegan friendly, da tenere ben presente in occasioni di vacanze imminenti direi!Cosa ve ne pare?[:es]

Il 1 novembre sarà la Giornata Mondiale Vegan e sarebbe davvero significativo se, per un giorno, tutto il mondo mangiasse vegan, nessuno tra chi mi legge ( ed è onnivoro) vuole provare? In caso, fatemelo sapere, mi rendereste davvero orgogliosa (di voi, beninteso)! A questo proposito, vi ricordate la #30daysveganchallenge? Ebbene ho trovato un onnivoro compiacente e a breve lo seguiremo passo per passo, esami del sangue alla mano!

Tornando alla Giornata Mondiale Vegan, quale modo migliore di celebrarla se non con una Top Ten dei paesi in cui per un vegan è più facile vivere, ossia, uscire a cena, avere una vita sociale, fare acquisti bio e “privi di”? La classifica è assolutamente personale, io sono stata in 6 dei 10 paesi elencati e dei 4 non ancora da me visitati ho avuto riscontri da persone che conosco e di cui mi fido, ciò non toglie che spero ( e mi auguro) che ce ne siano molti di più! I criteri su cui mi sono basata sono: cucina nazionale tradizionale, cultura e religione. E’ chiaro che in questi stessi paesi si potranno trovare piatti a base di carne, pesce e derivati, ciò non toglie che ci sia spazio anche per noi <3 

Sukhothai-thailand_01

 

Al primo posto metto la Thailandia ( foto di Sukhothai, nord della Thailandia, un luogo splendido) , dove per tradizione, cultura e religione per un vegan è piuttosto facile mangiare sia in ristoranti che per strada. L’offerta è vastissima e quasi ogni ricetta ha il suo equivalente vegetariano ( che spesso in Oriente si traduce in vegano poiché i latticini  non sono utilizzati- lì va forte il latte di cocco <3) , insomma, se volete un primo assaggio d'Oriente, la Thailandia fa per voi e, mi raccomando, provate il Pad Thai con verdure ( foto sotto) e non dimenticatevi che quasi tutti i dolci sono vegan poiché a base di frutta, riso e latte di cocco! vegan-pad-thai

taiwan

Al secondo posto troviamo Taiwan dove lo stesso Governo ha indetto quello che possiamo definire il  Meatless Monday taiwanese, ossia un giorno alla settimana in cui non si mangia carne a livello nazionale a cui ha aderito il 93% delle scuole: bellissima idea, per i bambini sarà dunque normalissimo non magiare carne, almeno ogni tanto  e così facendo, avranno forse più modo di non considerate normale, naturale e necessario ( le tre “n” della cultura carnista) mangiarne. Significativo è anche che in lingua cinese l’ideogramma per vegetariano sia Su (素), lo stesso usato  per la parola ” semplice”. nella foto sotto un bel piatto di congee :

congee taiwan

india

Come ho già detto in altre occasioni, in Asia è decisamente facile essere vegan, principalmente grazie alla religione buddhista   diffusa, quindi come non mettere al terzo posto ( almeno!) l’India, dove Śākyamuni è nato e dove le mucche sono sacre ( grazie all’Induismo)? Ahimè però proprio in India la produzione di latte e latticini è straordinariamente diffusa, quindi attenzione, troverete sempre chiaramente indicato se un alimento è  veg o no veg, ma per quanto riguarda la presenza di latticini, dovrete chiedere molto spesso. In foto un bel curry indiano ( a base di latte di cocco!)

vegan indian curry

Autumn leaves at Gyeongbok Palace, Seoul, South Korea

E per finire con i paesi orientali, spingiamoci fino all’Estremo Oriente per trovare la Corea (del Sud ovviamente), paese famoso per il suo modo di cuocere al grill ( gogigui) carne e pesce, è vero, ma dove la pietanza più diffusa resta sempre e comunque il kimchi, a base di verdure fermentate ( io l’ho provato al Korean Family Restaurant, ricordate ?) e totalmente vegan.

Korean_stew-Kimchi_jjigae-05

welcome-to-israel-sign-17520945

Non credo di sorprendere nessuno inserendo Israele nella lista dei paesi più vegan friendly, sapete tutti quanto io adori falafel & humus! Inoltre, i dettami kosher nella preparazione dei cibi rende la vita di un vegan  più semplice, impedendo contaminazioni . I falafel non sono un’esclusiva di Israele, bensì sono diffusi in tutto il Vicino e Medio Oriente e la ricetta non cambia – solo in pochissimi paesi si utilizza anche l’uovo per l’impasto. Viva viva la tahina che sostituisce egregiamente latte e formaggio in molte preparazioni mediorientali !

babaganous, falafel, humus

BandieraItaliaCibo

Ebbene sì, diversamente da molti Italiani che pensano sempre che “gli altri paesi siano meglio”, io, pur riconoscendo i limiti evidenti del mio paese, resto fiera dell’Italia …soprattutto quanto si parla di cucina 😛 . Perché se è vero che qui da noi mangiano cavalli e conigli ( roba da far accapponare la pelle a molti popoli), ciò che della cucina italiana tutti conoscono sono i primi piatti, ossia la pasta <3 ...e tutto sommato un piatto di spaghetti lo si può chiedere senza formaggio senza troppi problemi, no? Per non parlare poi dell'esistenza di ricette semplici e tradizionali che il formaggio non lo richiedono affatto, come, ad esempio, il mitico spago aglio-olio e peperoncino <3 spaghetti-aglio-e-olio-with-sundried-tomatoes

Queen-Elizabeth-II-18113-640x575

Ora esagero, lo so…ma nel Regno Unito non è affatto difficile essere vegan, anzi, ritengo che proprio grazie alla loro mancanza di tradizione culinaria , sia molto più facile trovare piatti vegan:  gli Inglesi, infatti,  sono ancora piuttosto aperti alla contaminazione di sapori ed ingredienti, contrariamente a noi Italiani che sveniamo se  all’estero troviamo la pasta come contorno, di conseguenza sperimentano …non per niente i migliori brand di prodotti confezionati vegan sono inglesi e il mercato è in fortissima espansione. In foto ( quella sotto eh!!), una bella Jack Potato, tradizionalmente condita con chili di burro e formaggio,ma ultimamente presente anche in versione più healthy! ( nota personale:  Blondie, if you’re reading it, of course I’m joking, Ireland is so much better <3 )  

jacket_potato

vegan-germany-guide

Altro paese europeo dove la tradizione culinaria lascia quanto meno a desiderare, ecco…e dove il mercato vegan è fiorentissimo : la Germania ,patria del primo supermercato interamente vegan, Veganz, che si vocifera possa aprire un punto vendita a Milano nel 2015, io tengo le dita incrociate!! Se la patria di patate e crauti potesse farci questo immenso regalo, non saremmo tutti (onnivori di buona volontà compresi) più contenti?

sauerkraut 1

Ghent-Festivities

Al penultimo posto inserisco più che un paese, una cittadina rappresentante del cambiamento in atto nel paese  stesso: Gent, in Belgio . Se capitate qui di giovedì, sappiate che siete fortunati, perché anche qui hanno istituito dal 2009  il Veggie Day  e nelle scuole, nelle mense aziendali,ma anche nei ristoranti, si mangia vegetariano e vegan. Inoltre all’Ufficio del Turismo distribuiscono gratuitamente la guida alla città per vegetariani; un sogno!Ecco perché Gent ( o Ghent,ma anche Gand a seconda degli idiomi) è considerata la capitale europea vegan…e vi vorrei anche ricordare da dove arriva il cioccolato ( rigorosamente fondente per noi vegan) più buono del mondo…..

belgian chocolate

jamaica

All’ultimo posto di questa mia personalissima lista, metto la Giamaica ,ebbene sì! Perché non dimentichiamoci che tra i primi vegan dobbiamo annoverare i Rastafariani e la loro cucina Ital che rifiutava l’utilizzo di cibi raffinati e di carne ( per lo più rossa e pollo e pesce raramente compaiono) ed ha introdotto il tofu , quindi oggi giorno è decisamente più facile trovare piatti giamaicani vegan , come ad esempio i patties (non spennellati con l’uovo ovviamente,ma con del curry diluito per un effetto dorato e profumatissimo)

jamaica-vegetable-patties

Ecco qui dunque la Top Ten dei paesi più vegan friendly, da tenere ben presente in occasioni di vacanze imminenti direi!Cosa ve ne pare?[:de]

Il 1 novembre sarà la Giornata Mondiale Vegan e sarebbe davvero significativo se, per un giorno, tutto il mondo mangiasse vegan, nessuno tra chi mi legge ( ed è onnivoro) vuole provare? In caso, fatemelo sapere, mi rendereste davvero orgogliosa (di voi, beninteso)! A questo proposito, vi ricordate la #30daysveganchallenge? Ebbene ho trovato un onnivoro compiacente e a breve lo seguiremo passo per passo, esami del sangue alla mano!

Tornando alla Giornata Mondiale Vegan, quale modo migliore di celebrarla se non con una Top Ten dei paesi in cui per un vegan è più facile vivere, ossia, uscire a cena, avere una vita sociale, fare acquisti bio e “privi di”? La classifica è assolutamente personale, io sono stata in 6 dei 10 paesi elencati e dei 4 non ancora da me visitati ho avuto riscontri da persone che conosco e di cui mi fido, ciò non toglie che spero ( e mi auguro) che ce ne siano molti di più! I criteri su cui mi sono basata sono: cucina nazionale tradizionale, cultura e religione. E’ chiaro che in questi stessi paesi si potranno trovare piatti a base di carne, pesce e derivati, ciò non toglie che ci sia spazio anche per noi <3 

Sukhothai-thailand_01

 

Al primo posto metto la Thailandia ( foto di Sukhothai, nord della Thailandia, un luogo splendido) , dove per tradizione, cultura e religione per un vegan è piuttosto facile mangiare sia in ristoranti che per strada. L’offerta è vastissima e quasi ogni ricetta ha il suo equivalente vegetariano ( che spesso in Oriente si traduce in vegano poiché i latticini  non sono utilizzati- lì va forte il latte di cocco <3) , insomma, se volete un primo assaggio d'Oriente, la Thailandia fa per voi e, mi raccomando, provate il Pad Thai con verdure ( foto sotto) e non dimenticatevi che quasi tutti i dolci sono vegan poiché a base di frutta, riso e latte di cocco! vegan-pad-thai

taiwan

Al secondo posto troviamo Taiwan dove lo stesso Governo ha indetto quello che possiamo definire il  Meatless Monday taiwanese, ossia un giorno alla settimana in cui non si mangia carne a livello nazionale a cui ha aderito il 93% delle scuole: bellissima idea, per i bambini sarà dunque normalissimo non magiare carne, almeno ogni tanto  e così facendo, avranno forse più modo di non considerate normale, naturale e necessario ( le tre “n” della cultura carnista) mangiarne. Significativo è anche che in lingua cinese l’ideogramma per vegetariano sia Su (素), lo stesso usato  per la parola ” semplice”. nella foto sotto un bel piatto di congee :

congee taiwan

india

Come ho già detto in altre occasioni, in Asia è decisamente facile essere vegan, principalmente grazie alla religione buddhista   diffusa, quindi come non mettere al terzo posto ( almeno!) l’India, dove Śākyamuni è nato e dove le mucche sono sacre ( grazie all’Induismo)? Ahimè però proprio in India la produzione di latte e latticini è straordinariamente diffusa, quindi attenzione, troverete sempre chiaramente indicato se un alimento è  veg o no veg, ma per quanto riguarda la presenza di latticini, dovrete chiedere molto spesso. In foto un bel curry indiano ( a base di latte di cocco!)

vegan indian curry

Autumn leaves at Gyeongbok Palace, Seoul, South Korea

E per finire con i paesi orientali, spingiamoci fino all’Estremo Oriente per trovare la Corea (del Sud ovviamente), paese famoso per il suo modo di cuocere al grill ( gogigui) carne e pesce, è vero, ma dove la pietanza più diffusa resta sempre e comunque il kimchi, a base di verdure fermentate ( io l’ho provato al Korean Family Restaurant, ricordate ?) e totalmente vegan.

Korean_stew-Kimchi_jjigae-05

welcome-to-israel-sign-17520945

Non credo di sorprendere nessuno inserendo Israele nella lista dei paesi più vegan friendly, sapete tutti quanto io adori falafel & humus! Inoltre, i dettami kosher nella preparazione dei cibi rende la vita di un vegan  più semplice, impedendo contaminazioni . I falafel non sono un’esclusiva di Israele, bensì sono diffusi in tutto il Vicino e Medio Oriente e la ricetta non cambia – solo in pochissimi paesi si utilizza anche l’uovo per l’impasto. Viva viva la tahina che sostituisce egregiamente latte e formaggio in molte preparazioni mediorientali !

babaganous, falafel, humus

BandieraItaliaCibo

Ebbene sì, diversamente da molti Italiani che pensano sempre che “gli altri paesi siano meglio”, io, pur riconoscendo i limiti evidenti del mio paese, resto fiera dell’Italia …soprattutto quanto si parla di cucina 😛 . Perché se è vero che qui da noi mangiano cavalli e conigli ( roba da far accapponare la pelle a molti popoli), ciò che della cucina italiana tutti conoscono sono i primi piatti, ossia la pasta <3 ...e tutto sommato un piatto di spaghetti lo si può chiedere senza formaggio senza troppi problemi, no? Per non parlare poi dell'esistenza di ricette semplici e tradizionali che il formaggio non lo richiedono affatto, come, ad esempio, il mitico spago aglio-olio e peperoncino <3 spaghetti-aglio-e-olio-with-sundried-tomatoes

Queen-Elizabeth-II-18113-640x575

Ora esagero, lo so…ma nel Regno Unito non è affatto difficile essere vegan, anzi, ritengo che proprio grazie alla loro mancanza di tradizione culinaria , sia molto più facile trovare piatti vegan:  gli Inglesi, infatti,  sono ancora piuttosto aperti alla contaminazione di sapori ed ingredienti, contrariamente a noi Italiani che sveniamo se  all’estero troviamo la pasta come contorno, di conseguenza sperimentano …non per niente i migliori brand di prodotti confezionati vegan sono inglesi e il mercato è in fortissima espansione. In foto ( quella sotto eh!!), una bella Jack Potato, tradizionalmente condita con chili di burro e formaggio,ma ultimamente presente anche in versione più healthy! ( nota personale:  Blondie, if you’re reading it, of course I’m joking, Ireland is so much better <3 )  

jacket_potato

vegan-germany-guide

Altro paese europeo dove la tradizione culinaria lascia quanto meno a desiderare, ecco…e dove il mercato vegan è fiorentissimo : la Germania ,patria del primo supermercato interamente vegan, Veganz, che si vocifera possa aprire un punto vendita a Milano nel 2015, io tengo le dita incrociate!! Se la patria di patate e crauti potesse farci questo immenso regalo, non saremmo tutti (onnivori di buona volontà compresi) più contenti?

sauerkraut 1

Ghent-Festivities

Al penultimo posto inserisco più che un paese, una cittadina rappresentante del cambiamento in atto nel paese  stesso: Gent, in Belgio . Se capitate qui di giovedì, sappiate che siete fortunati, perché anche qui hanno istituito dal 2009  il Veggie Day  e nelle scuole, nelle mense aziendali,ma anche nei ristoranti, si mangia vegetariano e vegan. Inoltre all’Ufficio del Turismo distribuiscono gratuitamente la guida alla città per vegetariani; un sogno!Ecco perché Gent ( o Ghent,ma anche Gand a seconda degli idiomi) è considerata la capitale europea vegan…e vi vorrei anche ricordare da dove arriva il cioccolato ( rigorosamente fondente per noi vegan) più buono del mondo…..

belgian chocolate

jamaica

All’ultimo posto di questa mia personalissima lista, metto la Giamaica ,ebbene sì! Perché non dimentichiamoci che tra i primi vegan dobbiamo annoverare i Rastafariani e la loro cucina Ital che rifiutava l’utilizzo di cibi raffinati e di carne ( per lo più rossa e pollo e pesce raramente compaiono) ed ha introdotto il tofu , quindi oggi giorno è decisamente più facile trovare piatti giamaicani vegan , come ad esempio i patties (non spennellati con l’uovo ovviamente,ma con del curry diluito per un effetto dorato e profumatissimo)

jamaica-vegetable-patties

Ecco qui dunque la Top Ten dei paesi più vegan friendly, da tenere ben presente in occasioni di vacanze imminenti direi!Cosa ve ne pare?[:ru]

Il 1 novembre sarà la Giornata Mondiale Vegan e sarebbe davvero significativo se, per un giorno, tutto il mondo mangiasse vegan, nessuno tra chi mi legge ( ed è onnivoro) vuole provare? In caso, fatemelo sapere, mi rendereste davvero orgogliosa (di voi, beninteso)! A questo proposito, vi ricordate la #30daysveganchallenge? Ebbene ho trovato un onnivoro compiacente e a breve lo seguiremo passo per passo, esami del sangue alla mano!

Tornando alla Giornata Mondiale Vegan, quale modo migliore di celebrarla se non con una Top Ten dei paesi in cui per un vegan è più facile vivere, ossia, uscire a cena, avere una vita sociale, fare acquisti bio e “privi di”? La classifica è assolutamente personale, io sono stata in 6 dei 10 paesi elencati e dei 4 non ancora da me visitati ho avuto riscontri da persone che conosco e di cui mi fido, ciò non toglie che spero ( e mi auguro) che ce ne siano molti di più! I criteri su cui mi sono basata sono: cucina nazionale tradizionale, cultura e religione. E’ chiaro che in questi stessi paesi si potranno trovare piatti a base di carne, pesce e derivati, ciò non toglie che ci sia spazio anche per noi <3 

Sukhothai-thailand_01

 

Al primo posto metto la Thailandia ( foto di Sukhothai, nord della Thailandia, un luogo splendido) , dove per tradizione, cultura e religione per un vegan è piuttosto facile mangiare sia in ristoranti che per strada. L’offerta è vastissima e quasi ogni ricetta ha il suo equivalente vegetariano ( che spesso in Oriente si traduce in vegano poiché i latticini  non sono utilizzati- lì va forte il latte di cocco <3) , insomma, se volete un primo assaggio d'Oriente, la Thailandia fa per voi e, mi raccomando, provate il Pad Thai con verdure ( foto sotto) e non dimenticatevi che quasi tutti i dolci sono vegan poiché a base di frutta, riso e latte di cocco! vegan-pad-thai

taiwan

Al secondo posto troviamo Taiwan dove lo stesso Governo ha indetto quello che possiamo definire il  Meatless Monday taiwanese, ossia un giorno alla settimana in cui non si mangia carne a livello nazionale a cui ha aderito il 93% delle scuole: bellissima idea, per i bambini sarà dunque normalissimo non magiare carne, almeno ogni tanto  e così facendo, avranno forse più modo di non considerate normale, naturale e necessario ( le tre “n” della cultura carnista) mangiarne. Significativo è anche che in lingua cinese l’ideogramma per vegetariano sia Su (素), lo stesso usato  per la parola ” semplice”. nella foto sotto un bel piatto di congee :

congee taiwan

india

Come ho già detto in altre occasioni, in Asia è decisamente facile essere vegan, principalmente grazie alla religione buddhista   diffusa, quindi come non mettere al terzo posto ( almeno!) l’India, dove Śākyamuni è nato e dove le mucche sono sacre ( grazie all’Induismo)? Ahimè però proprio in India la produzione di latte e latticini è straordinariamente diffusa, quindi attenzione, troverete sempre chiaramente indicato se un alimento è  veg o no veg, ma per quanto riguarda la presenza di latticini, dovrete chiedere molto spesso. In foto un bel curry indiano ( a base di latte di cocco!)

vegan indian curry

Autumn leaves at Gyeongbok Palace, Seoul, South Korea

E per finire con i paesi orientali, spingiamoci fino all’Estremo Oriente per trovare la Corea (del Sud ovviamente), paese famoso per il suo modo di cuocere al grill ( gogigui) carne e pesce, è vero, ma dove la pietanza più diffusa resta sempre e comunque il kimchi, a base di verdure fermentate ( io l’ho provato al Korean Family Restaurant, ricordate ?) e totalmente vegan.

Korean_stew-Kimchi_jjigae-05

welcome-to-israel-sign-17520945

Non credo di sorprendere nessuno inserendo Israele nella lista dei paesi più vegan friendly, sapete tutti quanto io adori falafel & humus! Inoltre, i dettami kosher nella preparazione dei cibi rende la vita di un vegan  più semplice, impedendo contaminazioni . I falafel non sono un’esclusiva di Israele, bensì sono diffusi in tutto il Vicino e Medio Oriente e la ricetta non cambia – solo in pochissimi paesi si utilizza anche l’uovo per l’impasto. Viva viva la tahina che sostituisce egregiamente latte e formaggio in molte preparazioni mediorientali !

babaganous, falafel, humus

BandieraItaliaCibo

Ebbene sì, diversamente da molti Italiani che pensano sempre che “gli altri paesi siano meglio”, io, pur riconoscendo i limiti evidenti del mio paese, resto fiera dell’Italia …soprattutto quanto si parla di cucina 😛 . Perché se è vero che qui da noi mangiano cavalli e conigli ( roba da far accapponare la pelle a molti popoli), ciò che della cucina italiana tutti conoscono sono i primi piatti, ossia la pasta <3 ...e tutto sommato un piatto di spaghetti lo si può chiedere senza formaggio senza troppi problemi, no? Per non parlare poi dell'esistenza di ricette semplici e tradizionali che il formaggio non lo richiedono affatto, come, ad esempio, il mitico spago aglio-olio e peperoncino <3 spaghetti-aglio-e-olio-with-sundried-tomatoes

Queen-Elizabeth-II-18113-640x575

Ora esagero, lo so…ma nel Regno Unito non è affatto difficile essere vegan, anzi, ritengo che proprio grazie alla loro mancanza di tradizione culinaria , sia molto più facile trovare piatti vegan:  gli Inglesi, infatti,  sono ancora piuttosto aperti alla contaminazione di sapori ed ingredienti, contrariamente a noi Italiani che sveniamo se  all’estero troviamo la pasta come contorno, di conseguenza sperimentano …non per niente i migliori brand di prodotti confezionati vegan sono inglesi e il mercato è in fortissima espansione. In foto ( quella sotto eh!!), una bella Jack Potato, tradizionalmente condita con chili di burro e formaggio,ma ultimamente presente anche in versione più healthy! ( nota personale:  Blondie, if you’re reading it, of course I’m joking, Ireland is so much better <3 )  

jacket_potato

vegan-germany-guide

Altro paese europeo dove la tradizione culinaria lascia quanto meno a desiderare, ecco…e dove il mercato vegan è fiorentissimo : la Germania ,patria del primo supermercato interamente vegan, Veganz, che si vocifera possa aprire un punto vendita a Milano nel 2015, io tengo le dita incrociate!! Se la patria di patate e crauti potesse farci questo immenso regalo, non saremmo tutti (onnivori di buona volontà compresi) più contenti?

sauerkraut 1

Ghent-Festivities

Al penultimo posto inserisco più che un paese, una cittadina rappresentante del cambiamento in atto nel paese  stesso: Gent, in Belgio . Se capitate qui di giovedì, sappiate che siete fortunati, perché anche qui hanno istituito dal 2009  il Veggie Day  e nelle scuole, nelle mense aziendali,ma anche nei ristoranti, si mangia vegetariano e vegan. Inoltre all’Ufficio del Turismo distribuiscono gratuitamente la guida alla città per vegetariani; un sogno!Ecco perché Gent ( o Ghent,ma anche Gand a seconda degli idiomi) è considerata la capitale europea vegan…e vi vorrei anche ricordare da dove arriva il cioccolato ( rigorosamente fondente per noi vegan) più buono del mondo…..

belgian chocolate

jamaica

All’ultimo posto di questa mia personalissima lista, metto la Giamaica ,ebbene sì! Perché non dimentichiamoci che tra i primi vegan dobbiamo annoverare i Rastafariani e la loro cucina Ital che rifiutava l’utilizzo di cibi raffinati e di carne ( per lo più rossa e pollo e pesce raramente compaiono) ed ha introdotto il tofu , quindi oggi giorno è decisamente più facile trovare piatti giamaicani vegan , come ad esempio i patties (non spennellati con l’uovo ovviamente,ma con del curry diluito per un effetto dorato e profumatissimo)

jamaica-vegetable-patties

Ecco qui dunque la Top Ten dei paesi più vegan friendly, da tenere ben presente in occasioni di vacanze imminenti direi!Cosa ve ne pare?[:pt]

Il 1 novembre sarà la Giornata Mondiale Vegan e sarebbe davvero significativo se, per un giorno, tutto il mondo mangiasse vegan, nessuno tra chi mi legge ( ed è onnivoro) vuole provare? In caso, fatemelo sapere, mi rendereste davvero orgogliosa (di voi, beninteso)! A questo proposito, vi ricordate la #30daysveganchallenge? Ebbene ho trovato un onnivoro compiacente e a breve lo seguiremo passo per passo, esami del sangue alla mano!

Tornando alla Giornata Mondiale Vegan, quale modo migliore di celebrarla se non con una Top Ten dei paesi in cui per un vegan è più facile vivere, ossia, uscire a cena, avere una vita sociale, fare acquisti bio e “privi di”? La classifica è assolutamente personale, io sono stata in 6 dei 10 paesi elencati e dei 4 non ancora da me visitati ho avuto riscontri da persone che conosco e di cui mi fido, ciò non toglie che spero ( e mi auguro) che ce ne siano molti di più! I criteri su cui mi sono basata sono: cucina nazionale tradizionale, cultura e religione. E’ chiaro che in questi stessi paesi si potranno trovare piatti a base di carne, pesce e derivati, ciò non toglie che ci sia spazio anche per noi <3 

Sukhothai-thailand_01

 

Al primo posto metto la Thailandia ( foto di Sukhothai, nord della Thailandia, un luogo splendido) , dove per tradizione, cultura e religione per un vegan è piuttosto facile mangiare sia in ristoranti che per strada. L’offerta è vastissima e quasi ogni ricetta ha il suo equivalente vegetariano ( che spesso in Oriente si traduce in vegano poiché i latticini  non sono utilizzati- lì va forte il latte di cocco <3) , insomma, se volete un primo assaggio d'Oriente, la Thailandia fa per voi e, mi raccomando, provate il Pad Thai con verdure ( foto sotto) e non dimenticatevi che quasi tutti i dolci sono vegan poiché a base di frutta, riso e latte di cocco! vegan-pad-thai

taiwan

Al secondo posto troviamo Taiwan dove lo stesso Governo ha indetto quello che possiamo definire il  Meatless Monday taiwanese, ossia un giorno alla settimana in cui non si mangia carne a livello nazionale a cui ha aderito il 93% delle scuole: bellissima idea, per i bambini sarà dunque normalissimo non magiare carne, almeno ogni tanto  e così facendo, avranno forse più modo di non considerate normale, naturale e necessario ( le tre “n” della cultura carnista) mangiarne. Significativo è anche che in lingua cinese l’ideogramma per vegetariano sia Su (素), lo stesso usato  per la parola ” semplice”. nella foto sotto un bel piatto di congee :

congee taiwan

india

Come ho già detto in altre occasioni, in Asia è decisamente facile essere vegan, principalmente grazie alla religione buddhista   diffusa, quindi come non mettere al terzo posto ( almeno!) l’India, dove Śākyamuni è nato e dove le mucche sono sacre ( grazie all’Induismo)? Ahimè però proprio in India la produzione di latte e latticini è straordinariamente diffusa, quindi attenzione, troverete sempre chiaramente indicato se un alimento è  veg o no veg, ma per quanto riguarda la presenza di latticini, dovrete chiedere molto spesso. In foto un bel curry indiano ( a base di latte di cocco!)

vegan indian curry

Autumn leaves at Gyeongbok Palace, Seoul, South Korea

E per finire con i paesi orientali, spingiamoci fino all’Estremo Oriente per trovare la Corea (del Sud ovviamente), paese famoso per il suo modo di cuocere al grill ( gogigui) carne e pesce, è vero, ma dove la pietanza più diffusa resta sempre e comunque il kimchi, a base di verdure fermentate ( io l’ho provato al Korean Family Restaurant, ricordate ?) e totalmente vegan.

Korean_stew-Kimchi_jjigae-05

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Non credo di sorprendere nessuno inserendo Israele nella lista dei paesi più vegan friendly, sapete tutti quanto io adori falafel & humus! Inoltre, i dettami kosher nella preparazione dei cibi rende la vita di un vegan  più semplice, impedendo contaminazioni . I falafel non sono un’esclusiva di Israele, bensì sono diffusi in tutto il Vicino e Medio Oriente e la ricetta non cambia – solo in pochissimi paesi si utilizza anche l’uovo per l’impasto. Viva viva la tahina che sostituisce egregiamente latte e formaggio in molte preparazioni mediorientali !

babaganous, falafel, humus

BandieraItaliaCibo

Ebbene sì, diversamente da molti Italiani che pensano sempre che “gli altri paesi siano meglio”, io, pur riconoscendo i limiti evidenti del mio paese, resto fiera dell’Italia …soprattutto quanto si parla di cucina 😛 . Perché se è vero che qui da noi mangiano cavalli e conigli ( roba da far accapponare la pelle a molti popoli), ciò che della cucina italiana tutti conoscono sono i primi piatti, ossia la pasta <3 ...e tutto sommato un piatto di spaghetti lo si può chiedere senza formaggio senza troppi problemi, no? Per non parlare poi dell'esistenza di ricette semplici e tradizionali che il formaggio non lo richiedono affatto, come, ad esempio, il mitico spago aglio-olio e peperoncino <3 spaghetti-aglio-e-olio-with-sundried-tomatoes

Queen-Elizabeth-II-18113-640x575

Ora esagero, lo so…ma nel Regno Unito non è affatto difficile essere vegan, anzi, ritengo che proprio grazie alla loro mancanza di tradizione culinaria , sia molto più facile trovare piatti vegan:  gli Inglesi, infatti,  sono ancora piuttosto aperti alla contaminazione di sapori ed ingredienti, contrariamente a noi Italiani che sveniamo se  all’estero troviamo la pasta come contorno, di conseguenza sperimentano …non per niente i migliori brand di prodotti confezionati vegan sono inglesi e il mercato è in fortissima espansione. In foto ( quella sotto eh!!), una bella Jack Potato, tradizionalmente condita con chili di burro e formaggio,ma ultimamente presente anche in versione più healthy! ( nota personale:  Blondie, if you’re reading it, of course I’m joking, Ireland is so much better <3 )  

jacket_potato

vegan-germany-guide

Altro paese europeo dove la tradizione culinaria lascia quanto meno a desiderare, ecco…e dove il mercato vegan è fiorentissimo : la Germania ,patria del primo supermercato interamente vegan, Veganz, che si vocifera possa aprire un punto vendita a Milano nel 2015, io tengo le dita incrociate!! Se la patria di patate e crauti potesse farci questo immenso regalo, non saremmo tutti (onnivori di buona volontà compresi) più contenti?

sauerkraut 1

Ghent-Festivities

Al penultimo posto inserisco più che un paese, una cittadina rappresentante del cambiamento in atto nel paese  stesso: Gent, in Belgio . Se capitate qui di giovedì, sappiate che siete fortunati, perché anche qui hanno istituito dal 2009  il Veggie Day  e nelle scuole, nelle mense aziendali,ma anche nei ristoranti, si mangia vegetariano e vegan. Inoltre all’Ufficio del Turismo distribuiscono gratuitamente la guida alla città per vegetariani; un sogno!Ecco perché Gent ( o Ghent,ma anche Gand a seconda degli idiomi) è considerata la capitale europea vegan…e vi vorrei anche ricordare da dove arriva il cioccolato ( rigorosamente fondente per noi vegan) più buono del mondo…..

belgian chocolate

jamaica

All’ultimo posto di questa mia personalissima lista, metto la Giamaica ,ebbene sì! Perché non dimentichiamoci che tra i primi vegan dobbiamo annoverare i Rastafariani e la loro cucina Ital che rifiutava l’utilizzo di cibi raffinati e di carne ( per lo più rossa e pollo e pesce raramente compaiono) ed ha introdotto il tofu , quindi oggi giorno è decisamente più facile trovare piatti giamaicani vegan , come ad esempio i patties (non spennellati con l’uovo ovviamente,ma con del curry diluito per un effetto dorato e profumatissimo)

jamaica-vegetable-patties

Ecco qui dunque la Top Ten dei paesi più vegan friendly, da tenere ben presente in occasioni di vacanze imminenti direi!Cosa ve ne pare?[:zh]

Il 1 novembre sarà la Giornata Mondiale Vegan e sarebbe davvero significativo se, per un giorno, tutto il mondo mangiasse vegan, nessuno tra chi mi legge ( ed è onnivoro) vuole provare? In caso, fatemelo sapere, mi rendereste davvero orgogliosa (di voi, beninteso)! A questo proposito, vi ricordate la #30daysveganchallenge? Ebbene ho trovato un onnivoro compiacente e a breve lo seguiremo passo per passo, esami del sangue alla mano!

Tornando alla Giornata Mondiale Vegan, quale modo migliore di celebrarla se non con una Top Ten dei paesi in cui per un vegan è più facile vivere, ossia, uscire a cena, avere una vita sociale, fare acquisti bio e “privi di”? La classifica è assolutamente personale, io sono stata in 6 dei 10 paesi elencati e dei 4 non ancora da me visitati ho avuto riscontri da persone che conosco e di cui mi fido, ciò non toglie che spero ( e mi auguro) che ce ne siano molti di più! I criteri su cui mi sono basata sono: cucina nazionale tradizionale, cultura e religione. E’ chiaro che in questi stessi paesi si potranno trovare piatti a base di carne, pesce e derivati, ciò non toglie che ci sia spazio anche per noi <3 

Sukhothai-thailand_01

 

Al primo posto metto la Thailandia ( foto di Sukhothai, nord della Thailandia, un luogo splendido) , dove per tradizione, cultura e religione per un vegan è piuttosto facile mangiare sia in ristoranti che per strada. L’offerta è vastissima e quasi ogni ricetta ha il suo equivalente vegetariano ( che spesso in Oriente si traduce in vegano poiché i latticini  non sono utilizzati- lì va forte il latte di cocco <3) , insomma, se volete un primo assaggio d'Oriente, la Thailandia fa per voi e, mi raccomando, provate il Pad Thai con verdure ( foto sotto) e non dimenticatevi che quasi tutti i dolci sono vegan poiché a base di frutta, riso e latte di cocco! vegan-pad-thai

taiwan

Al secondo posto troviamo Taiwan dove lo stesso Governo ha indetto quello che possiamo definire il  Meatless Monday taiwanese, ossia un giorno alla settimana in cui non si mangia carne a livello nazionale a cui ha aderito il 93% delle scuole: bellissima idea, per i bambini sarà dunque normalissimo non magiare carne, almeno ogni tanto  e così facendo, avranno forse più modo di non considerate normale, naturale e necessario ( le tre “n” della cultura carnista) mangiarne. Significativo è anche che in lingua cinese l’ideogramma per vegetariano sia Su (素), lo stesso usato  per la parola ” semplice”. nella foto sotto un bel piatto di congee :

congee taiwan

india

Come ho già detto in altre occasioni, in Asia è decisamente facile essere vegan, principalmente grazie alla religione buddhista   diffusa, quindi come non mettere al terzo posto ( almeno!) l’India, dove Śākyamuni è nato e dove le mucche sono sacre ( grazie all’Induismo)? Ahimè però proprio in India la produzione di latte e latticini è straordinariamente diffusa, quindi attenzione, troverete sempre chiaramente indicato se un alimento è  veg o no veg, ma per quanto riguarda la presenza di latticini, dovrete chiedere molto spesso. In foto un bel curry indiano ( a base di latte di cocco!)

vegan indian curry

Autumn leaves at Gyeongbok Palace, Seoul, South Korea

E per finire con i paesi orientali, spingiamoci fino all’Estremo Oriente per trovare la Corea (del Sud ovviamente), paese famoso per il suo modo di cuocere al grill ( gogigui) carne e pesce, è vero, ma dove la pietanza più diffusa resta sempre e comunque il kimchi, a base di verdure fermentate ( io l’ho provato al Korean Family Restaurant, ricordate ?) e totalmente vegan.

Korean_stew-Kimchi_jjigae-05

welcome-to-israel-sign-17520945

Non credo di sorprendere nessuno inserendo Israele nella lista dei paesi più vegan friendly, sapete tutti quanto io adori falafel & humus! Inoltre, i dettami kosher nella preparazione dei cibi rende la vita di un vegan  più semplice, impedendo contaminazioni . I falafel non sono un’esclusiva di Israele, bensì sono diffusi in tutto il Vicino e Medio Oriente e la ricetta non cambia – solo in pochissimi paesi si utilizza anche l’uovo per l’impasto. Viva viva la tahina che sostituisce egregiamente latte e formaggio in molte preparazioni mediorientali !

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BandieraItaliaCibo

Ebbene sì, diversamente da molti Italiani che pensano sempre che “gli altri paesi siano meglio”, io, pur riconoscendo i limiti evidenti del mio paese, resto fiera dell’Italia …soprattutto quanto si parla di cucina 😛 . Perché se è vero che qui da noi mangiano cavalli e conigli ( roba da far accapponare la pelle a molti popoli), ciò che della cucina italiana tutti conoscono sono i primi piatti, ossia la pasta <3 ...e tutto sommato un piatto di spaghetti lo si può chiedere senza formaggio senza troppi problemi, no? Per non parlare poi dell'esistenza di ricette semplici e tradizionali che il formaggio non lo richiedono affatto, come, ad esempio, il mitico spago aglio-olio e peperoncino <3 spaghetti-aglio-e-olio-with-sundried-tomatoes

Queen-Elizabeth-II-18113-640x575

Ora esagero, lo so…ma nel Regno Unito non è affatto difficile essere vegan, anzi, ritengo che proprio grazie alla loro mancanza di tradizione culinaria , sia molto più facile trovare piatti vegan:  gli Inglesi, infatti,  sono ancora piuttosto aperti alla contaminazione di sapori ed ingredienti, contrariamente a noi Italiani che sveniamo se  all’estero troviamo la pasta come contorno, di conseguenza sperimentano …non per niente i migliori brand di prodotti confezionati vegan sono inglesi e il mercato è in fortissima espansione. In foto ( quella sotto eh!!), una bella Jack Potato, tradizionalmente condita con chili di burro e formaggio,ma ultimamente presente anche in versione più healthy! ( nota personale:  Blondie, if you’re reading it, of course I’m joking, Ireland is so much better <3 )  

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Altro paese europeo dove la tradizione culinaria lascia quanto meno a desiderare, ecco…e dove il mercato vegan è fiorentissimo : la Germania ,patria del primo supermercato interamente vegan, Veganz, che si vocifera possa aprire un punto vendita a Milano nel 2015, io tengo le dita incrociate!! Se la patria di patate e crauti potesse farci questo immenso regalo, non saremmo tutti (onnivori di buona volontà compresi) più contenti?

sauerkraut 1

Ghent-Festivities

Al penultimo posto inserisco più che un paese, una cittadina rappresentante del cambiamento in atto nel paese  stesso: Gent, in Belgio . Se capitate qui di giovedì, sappiate che siete fortunati, perché anche qui hanno istituito dal 2009  il Veggie Day  e nelle scuole, nelle mense aziendali,ma anche nei ristoranti, si mangia vegetariano e vegan. Inoltre all’Ufficio del Turismo distribuiscono gratuitamente la guida alla città per vegetariani; un sogno!Ecco perché Gent ( o Ghent,ma anche Gand a seconda degli idiomi) è considerata la capitale europea vegan…e vi vorrei anche ricordare da dove arriva il cioccolato ( rigorosamente fondente per noi vegan) più buono del mondo…..

belgian chocolate

jamaica

All’ultimo posto di questa mia personalissima lista, metto la Giamaica ,ebbene sì! Perché non dimentichiamoci che tra i primi vegan dobbiamo annoverare i Rastafariani e la loro cucina Ital che rifiutava l’utilizzo di cibi raffinati e di carne ( per lo più rossa e pollo e pesce raramente compaiono) ed ha introdotto il tofu , quindi oggi giorno è decisamente più facile trovare piatti giamaicani vegan , come ad esempio i patties (non spennellati con l’uovo ovviamente,ma con del curry diluito per un effetto dorato e profumatissimo)

jamaica-vegetable-patties

Ecco qui dunque la Top Ten dei paesi più vegan friendly, da tenere ben presente in occasioni di vacanze imminenti direi!Cosa ve ne pare?[:]


Una risposta a “I 10 paesi più vegan friendly al mondo (secondo me!)”

  1. 10 idee regalo per un Natale vegan | It's healthylicious

    […] un bel week end a Ghent , in Belgio, la città più vegan friendly d’Europa ( come descritto qui )? Inoltre il primo gennaio cade proprio di giovedì, il veg day della città, quindi …meglio […]

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