Identità Golose 2015, Milano


Domenica 8 febbraio 2015 ore 10.00 è iniziata l’undicesima edizione milanese di Identità Golose , nonchè la prima per It’s Healthylicious, e chi l’ha inaugurata? Un uomo, uno chef, un mito: Pietro Leeman , vegetariano da trentanni, sempre più incuriosito dalla cucina vegana e chef del mitico ristorante  Joia di Milano. Che sia un segnale il fatto che il più importante congresso per Chef a livello mondiale sia stato aperto proprio da uno dei primi chef attenti alla cucina vegetale? Direi proprio di sì. Ed è un segnale forte e chiaro; qualcosa sta cambiando nel modo di considerare il cibo. E sono proprio gli “addetti ai lavori” a farsi portavoce di questa rivoluzione verde. Verde in ogni senso, perché se – forse 😉 – il mondo tra 50 anni non sara veg, sarà sicuramente bio e mangerà quello che la stagione propone. 

Mea culpa, mea culpa, mea culpa; causa  il mio bassotto Orazio particolarmente lento, io alle 10.00 non sono riuscita ad assistere alla conferenza del Maestro Leemann, lo rimpiangerò finché non avrò di nuovo l’occasione di ascoltarlo, lo so 🙁 

Collage Mix 2

Ecco qualche scatto che attesta la forte presenza veg all’interno di Identità Golose, mi riservo infatti di approfondire la mia conoscenza su molti brand ed aziende che ho scoperto girovagando per gli stand, tra tutti Tutte le spezie del mondo  della gentilissima Francesca Giorgetti- che mi ha fatto annusare spezie a me ignote e mi ha spiegato con passione la storia di ognuna e iGourmet   con le sua brioches e i suoi biscotti 100% vegan, senza dimenticare il main sponsor Molino Quaglia con la sua farina Petra.

Collage Mix

Come si può vedere, la riscoperta del mondo vegetale è stata decisamente la “novità” di questa edizione. Da qui al filone Identità Naturali il passo è breve, ecco infatti che sul palco della Sala Blu 2 si sono alternati fino a sera tutti i più grandi chef vegetariani, vegani, crudisti o “semplicemente attenti alla qualità del cibo” 😉 . Se Orazietto mi ha fatto perdere Leemann (e Loretta Fanella), di certo non mi sarei mai persa l’intervento di Simone Salvini né le sue ricette a base di  soia gialla con un tempeh che non ha nulla a che fare con quello che troviamo nel nostro negozietto bio sottocasa..e che, detto e fatto da lui, non sembra nemmeno così inarrivabile da autoprodurre! Tre ricette realizzate partendo dallo stesso alimento; la soia gialla declinata in panino al vapore, in maionese e in tempeh appunto. 

Collage Simone Salvini 

Cosa mi è piaciuto di più del suo intervento? Oltre al suo incredibile tempeh guarnito con erbe miste e una maionese veg, mi è nuovamente piaciuto il suo modo di porsi al pubblico, spiegando ogni passaggio delle ricette e illustrando il suo credo in maniera efficace e diretta.

Collage Daniela Cicioni 2

E passiamo alla mia preferita, la chef vegan e raw Daniela Cicioni . Amo la Cicioni perché trovo che in Italia sia davvero unica nel suo genere. Utilizza metodi  di non cottura quali fermentazione e germinazione, trasforma i fiori  in prelibatezze dai sapori sorprendenti, inoltre è sempre più crudista e il crudismo mi affascina molto, con tutte le sue virtù. Due i piatti preparati …e uno sono anche riuscita ad assaggiarlo, un’emozione (ed un gusto) incredibile! La prima ricetta prevede un tempeh a base di ceci fermentato in foglia di cavolo rosso con una salsa di cavolo rosso e semi di chia  e una crema di pastinaca aromatizzata alla camomilla e perle di aglio fermentato. La grazia, lo stile, l’eleganza  e sicuramente il gusto sono di altissimi livelli. La seconda ricetta è un dolce (oh yes!!) crudista  a base di farina di cocco, di mandorle e cacao crudo (quindi più aromatico e ricco di principi nutritivi)  con polvere di mela verde ricavata dalla buccia ,una marmellata – lasciatemelo dire, celestiale- di clementine  e una crema a base di mandorle con fiore di ciliegio (conservato in sale e aceto di umeboshi). L’avrete capito, questo piatto sono riuscita a gustarlo ed è stato un puro momento di gioia per le mie papille gustative. Tanti gli spunti, tante le idee e tanta la passione che questa chef riesce a trasmettermi. 

Collage Fabio Abbattista 2

Fabio Abbattista  non nasce come chef veg, ma grazie alla clientela attenta alla salute ed al mantenimento del peso corporeo ottimale che frequenta la SPA del Relais Chateau L’Albereta  dove lavora per il ristorante Leone Felice, sta via via andando in una direzione sempre più vegan nelle sue creazioni culinarie. Per Identità Naturali ha preparato tre piatti, di cui due vegan e uno vegetariano. In foto potete vedere una rivisitazione totalmente vegetale dei classici spaghetti aglio, olio e peperoncino (lo so, la qualità di queste foto è ahimè particolarmente pessima, me ne rammarico davvero) realizzata con spaghetti di patata cotta al vapore per qualche minuto e affettata poi utilizzando uno spiralizzatore, una crema  di aglio sbianchito e prezzemolo e pomodori secchi. Una meraviglia che la mia tristissima foto non riesce a trasmettere ed una ricetta facile da rivisitare, zoodles avete le ore contate ormai! La seconda proposta è una minestra di ceci con zafferano e rosmarino, dove gli elementi sono scomposti e i ceci diventano sfoglia croccante , quelli che ci si aspetterebbe essere i ceci della zuppa sono in realtà patate e il brodo è a base di zafferano e acqua di ceci. Ingredienti semplici, stagionali e spesso locali reinterpretarti per stupire gli occhi e le papille gustative. 

Sono poi seguiti gli interventi di Simone Tondo – decisamente non veg, Sergio Bastard -che propone un pomodoro “appassito” con olio al ginepro ed erba ghiaccio, Matteo Aloe  e la sua pizza bio , buona e sostenibile, l’olandese Femke van den Heuvel  e la sua attenzione per le connessioni tra cibo e salute, appoggiandosi alla filosofia  ayurveda, macrobiotica e crudista e per finire Cristina Bowerman – con una favolosa capigliatura rosa- che vuole salvare le api. Non tutti gli chef hanno proposto piatti vegan, anche se tantissimi erano vegetariani, ma il comune denominatore di tutti gli interventi è stato la salvaguardia della qualità del cibo, la riscoperta dei vegetali erroneamente considerati “poveri” e la scelta di cibi sani, naturali e ovviamente deliziosi.

Per me è stata una giornata indimenticabile, mi ha dato ancora più fiducia non solo nella mia scelta alimentare vegana, ma nella direzione che l’alimentazione sta prendendo in generale, con sempre più onnivori attenti ed informati…. caro il mio Maestro Leemann, non ti mancherò mai più, promesso!

IMG_9573


Lascia un commento