La Cascina in Città


Sabato scorso, il 29 novembre, passeggiavo come al solito con i miei bassotti  in compagnia dell’Architetto ed il suo fido Cooper, direzione parchetto di CityLife, approfittando di un – breve- momento di tregua dalla pioggia, quando finalmente realizzo che il negozio di cui ho minuziosamente seguito i lavori di ristrutturazione  da luglio è aperto: il nuovo ( per la precisione il quarto) punto vendita de La Cascina in Città è in attività, giubilo e gloria! Non posso esimermi quindi dall’andare in missione esplorativa e, nel momento in cui scrivo, ci sono già tornata un paio di volte…per sicurezza 😉

Partiamo dal concetto che sta alla base de La Cascina in Città, ossia la parte che più mi sta a cuore, perché rinsalda il valore dei prodotti biologici e a km 0; l’Effetto Terra, ovvero la filiera corta. La filiera corta è un particolare tipo di commercio che permette ai consumatori di acquistare generi alimentari direttamente dai produttori; essa nasce dall’ esigenza di dar vita a nuove forme di scambio, incontro, cooperazione e si basa sul rapporto diretto fra chi produce e chi consuma. I vantaggi per chi acquista prodotti lavorati con questo metodo sono molteplici: in primo luogo la riduzione dei passaggi del sistema di distribuzione tradizionale quali confezionamento, imballaggio e trasporto ( procedure che comportano inquinamento e sovrapprezzo), poi l’opportunità di un confronto diretto con il produttore che riesce a vendere prodotti unici, che hanno come caratteristica il trattamento esclusivamente biologico, infine il legame con il territorio, il rispetto dell’ambiente e la sicurezza che il prodotto arrivi sulle tavole direttamente dai campi. Gran parte di quello che è venduto nel negozio  viene prodotto, con la propria materia prima, da Aziende Agricole del territorio lombardo , entro i 100 km dal punto vendita, questa “particolarità” rende il prodotto solidale, genuino e al 100% italiano.

Parco Agricolo Sud

Quindi da dove arrivando i prodotti? Dal Parco del Ticino e dal Parco Sud di Milano ovviamente!  Per chi pensa che la provincia di Milano sia solo un susseguirsi di “fabbrichette” o agglomerati urbani, ricordo che la nostra pianura è da sempre  molto fertile e che nel solo Parco Sud sono presenti   1.400 aziende agricole nelle quali sono impiegate circa 4.000 unità lavorative. L’area del parco si caratterizza come una delle zone di agricoltura più intensiva del territorio nazionale e per mantenere il famoso ed antico sistema di “marcite” (prati sui quali scorre l’acqua tutto l’anno permettendo una crescita rigogliosa delle erbe da foraggio)  e fontanili, il Parco offre degli incentivi agli agricoltori del territorio.

Parco del Ticino

Unica nota dolente per me, in quanto vegana, è dover ammettere che l’allevamento di bovini e suini è l’attività principale (in termini di reddito prodotto) con 305 allevamenti ed un’area utilizzata pari al 30% dei territori agricoli del Parco. Ma posso gioire per il fatto che la coltura più diffusa e caratteristica dell’area è quella dei cereali (43% del territorio agricolo) a cui seguono il riso (22%) ed il prato (16%). Sono presenti con percentuali minori il girasole, la soia, le orticole, le marcite, le floricole, i vivai, i pioppeti e le aree boscate ( fonte Provincia di Milano )

Una volta appurato da dove arrivino i prodotti presenti ne La Cascina in Città, passiamo alle mie impressioni;

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Il negozio è molto grande ed è ancora in fase di allestimento una “sezione” bar/tavola calda, dove sarà possibile – probabilmente- fare colazione, pranzare e prendere un aperitivo  per degustare i prodotti in vendita. Ovviamente il negozio non è vegan, quindi troverete carne, salumi, formaggi, latticini e uova…che dire?Almeno sono bio, ecco, se proprio proprio volete ;-p , ma sono presenti anche molti prodotti vegan, quello che mi ha colpito di più è stata la presenza di una varietà molto ampia di farine ( ho trovato anche la farina di carrube!) e di riso ( beh, siamo o non siamo lumbard?) ,ma anche di pasta, tra cui anche le sfoglie di semola senza uova per fare le lasagne <3 . Inoltre frutta e verdura abbondano, ovviamente sappiamo che se vogliamo rispettare la stagionalità, dicembre non è un mese generosissimo quanto a varietà dei prodotti, ma perché non provare allora tutte le varietà esistenti di cavolo o di radicchio? Inoltre ora mandarini e arance ( quelle in vendita ovviamente non possono essere lombarde, ma comunque italiane e poi le arance siciliane o calabresi non si possono battere) sono al picco della loro bontà,  stanno arrivando le noci,  mentre i cachi iniziano a scarseggiare, quindi approfittatene finché potete! Io amo andare a fare la spesa senza avere un’idea precisissima di cosa voglio cucinare, ma prendendo ispirazione da quello che trovo al banco della frutta, valutandone freschezza e, ovviamente, il rapporto qualità/prezzo! C’è chi troverà i prezzi magari un po’ alti – l’Architetto,  tra le altre cose coltivatore delle mie arance preferite, ha sobbalzato vedendo le arance a €2,00 al kg, io so che se andassi in cascina dal contadino le pagherei la metà se non meno, ma 1) in Lombardia non mi sarebbe possibile trovare un contadino che le venda  e 2) sono affetta da “culite atavica”  quindi il fatto di poterle trovare vicino a casa, non utilizzando io la macchina, è per me un grande plus  e 3) come vogliamo sostenere i piccoli produttori se non comprando i loro prodotti invece che quelli della grande distribuzione – per quanto biologica possa essere?

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Ad ogni modo, io al momento da loro ho acquistato zucca e patate, ci ho aggiunto un porro e ho cucinato questa zuppa, guarnendola con cavolo rosso, semi di zucca ( sempre comprati lì) e chicchi di melograno ed il risultato è questo…cosa ve ne pare? Piano piano proverò le farine, il riso, la pasta, l’olio, il pane, le conserve, etc.

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Una risposta a “La Cascina in Città”

  1. Nicola Freri e le sue bacche di Goji bresciane | It's healthylicious

    […] acquisti presso La Cascina in città che vende prodotti biologici nazionali e a filiera corta (qui l’articolo per rinfrescarvi la memoria), una confezione da ben 140 grammi ad un prezzo […]

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