La manna di Zabbra


Ecco un prodotto che proprio non conoscevo, benché sia talmente antico da essere nominato nella Bibbia; la manna ,quel cibo che “cadendo dal cielo” salvò gli Ebrei nel deserto dopo la fuga dall’Egitto. La manna di cui parlo oggi però non è quella descritta nella Bibbia, ma resta decisamente un dono prezioso, essendo la linfa estratta dalla corteccia opportunamente incisa di alcuni tipi di frassini. Perché non è un alimento molto noto e diffuso? Ahimè perché ormai si riduce sempre di più il numero dei coltivatori; ormai quasi solo gli anziani sanno come coltivare e praticare le incisioni sulla corteccia del tronco del frassino con un particolare coltello chiamato mannaruolo, dalle piccole incisioni trasversali create con gesti precisi, sgorga lentamente un succo inizialmente di colore ceruleo e di sapore amaro (lagrima), che a contatto con l’aria rapidamente si schiarisce e assume un sapore dolce. Condensandosi, forma cannoli e stalattiti di colore bianco e profumati.Ecco , in breve, cos’è è davvero la manna. Comprensibili dunque come nell’Antichità venisse chiamata “secrezione delle stelle” e “miele di rugiada” ed utilizzata già dai medici arabi fin dal X° secolo.

A renderla ancora più preziosa, oltre alla perizia necessaria per estrarla  senza danneggiare l’albero, è il fatto che solo determinati tipi di frassini producano questa linfa dolce e preziosa e si trovano solo in Sicilia al giorno d’oggi.

Valerio Onorato è uno dei pochi produttori “under 70” ( età media degli estrattori!) di manna nell’incantevole Azienda Agricola Biologica La Manna di Zabbra a Pollina, in provincia di Palermo, tra le colline che separano il mar Tirreno dal Parco delle Madonie e a 10 km circa da Cefalù. Insomma, esiste posto migliore? Qui è possibile soggiornare nella casa padronale adibita ad Agriturismo, gustare tutti i prodotti  dei 14 ettari  interamente coltivati secondo i canoni dell’agricoltura biologica. La terra dell’agriturismo è coperta da uliveti, frassineti, agrumi, alberi da frutto di varietà antiche e da ortaggi in pieno campo, ma  certo il prodotto “di punta” resta la manna; peraltro durante il periodo di produzione ( da luglio a settembre) è possibile visitare i frassineti e assistere all’incisione  e alla raccolta del prodotto!

Di cosa sa la manna? Non capita spesso di provare cibi completamente nuovi, quindi, mentre girovagavo al mercato equosolidale natalizio di cui ho già parlato per via del riso Java, mi sono subito lasciata incuriosire dal Sig. Nicola  che, con grande passione e dedizione, faceva assaggiare questi  piccoli cannolini biancastri ed inodori ai passanti. Free food? Io sono come il mio bassotto Orazio, non resisto alla tentazione! Eccomi lì dunque a chiedere spiegazioni e delucidazioni e sgranocchiare al contempo questi bastoncini dal gusto sorprendente, dolce,ma anche amaro, simile alla mandorla, ma non del tutto, insomma, impossibile definirne il sapore perché credo sia unico, esattamente come il prodotto. Serve a dolcificare bevande calde o fredde, a fare infusi e tisane ed è ottima anche semplicemente  sgranocchiata, unica precauzione, non abusatene perché il componente principale della manna è il mannitolo ( quello vero e naturale, non quello di sintesi che ci rifilano in farmacia) , quindi ha un’azione lassativa ( blanda e benefica, ma meglio sottolineare ogni aspetto!) . E’ consigliata come dolcificante anche per i diabetici poiché non incide sulla glicemia , inoltre facilita la produzione biliare e conseguentemente la “pulizia” del fegato, ha azione espettorante, fluidificante e sedativa della tosse , quindi è perfetta per questi mesi invernali in cui ci si raffredda più facilmente.

Insomma, io la sto utilizzando al posto dello zucchero nel caffè del mattino e trovo che sia un abbinamento semplice e perfetto,ma sono alla ricerca di ricette più creative che spero di proporre molto presto! Vi ho detto che dal 2002 e presidio Slow Food ed aderisce a Addio Pizzo,associazione di volontariato espressamente apartitica e volutamente “monotematica”, il cui campo d’azione specifico, all’interno di un più ampio fronte antimafia, è la promozione di un’economia virtuosa e libera dalla mafia attraverso lo strumento del “consumo critico Addiopizzo”? Inoltre si può acquistare anche online…anche se in questo caso sarebbe moooolto più bello andare in vacanza proprio là!


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