Le 10 domande che un vegano si sente fare più spesso ( e relative risposte)


Questa settimana anticipo di un giorno l’ormai quasi consueto appuntamento con la rubrica ” Le 10 cose…” perché domani arriva Blondie  e scappiamo per qualche giorno a Venezia <3.

L’immagine della cena “tutte coppie”  a casa di Magda e Jeremy a cui la povera Bridget Jones partecipa in qualità di unica single rappresenta bene ciò che un vegan patisce  nel momento in cui dichiara di essere vegan ad una cena di onnivori. Forse il verbo patire è eccessivo, perché quando si tratta di suscitare una genuina curiosità è un piacere parlare della propria scelta e di quello che ci ha portato a compierla, ma certo quando le domande sono sempre le stesse e si fanno via via più acide e finalizzate a demolire più che a confutare  e capire, allora sì che si patisce!Molti onnivori si sentono minacciati dai vegani perché altrimenti sarebbero costretti a rivedere alcuni fondamenti che hanno preso per buoni per tutta la vita e che invece si stanno scoprendo errati se non addirittura falsi; alcuni mi ricordano un po’ quei soldati giapponesi della Seconda Guerra Mondiale che, nonostante la tragica disfatta del loro paese, piuttosto che rinunciare al loro “status” di soldati si unirono ai CT Malesi ( Terroristi Comunisti- così definiti dal governo) per combattere una guerra non solo non loro, ma anche contraria ai loro stessi principi.  Tanti altri ( e per fortuna sono la maggior parte delle persone che incontro e conosco) sono davvero interessati all’argomento e sono sempre di più quelli che si “sforzano” di mangiare meno carne  e di scegliere alimenti biologici, soprattutto frutta e verdura. A questi va tutta la mia stima.

Ma iniziamo con i cavalli di battaglia degli onnivori (impenitenti e non).

Da dove ricavi le proteine? 

Questa è in assoluto LA domanda più frequente, pare che la questione sia di vitale importanza e, soprattutto, che siano tutti Nutrizionisti quelli che la pongono. Ebbene, questo mito delle proteine andrebbe un po’ rivisto e corretto, informandosi infatti si scopre che il REALE fabbisogno quotidiano  di proteine ( in generale, non sta scritto da NESSUNA parte che debbano essere animali- è vero che vengono definite complete o globulari,ma solo perché il corpo deve fare un gran lavoro per scomporle in aminoacidi)  è per l’uomo medio ( ossia il sedentario) pari a 0.9 gr per chilo di peso corporeo e per la donna 0.8 gr/kg , di conseguenza mediamente il fabbisogno di proteine è di 40-50 gr . Gli onnivori arrivano a 100 gr tranquillamente e non solo ingrassano,ma si fanno proprio del male e sono i reni ed il fegato a patirne per primi e a lungo termine; l’azoto non perdona 🙁 . E noi vegani da dove ricaviamo le nostre proteine nella giusta quantità? Legumi, soia, noci e semi….suona qualche campana?

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Segue a ruota l’altra domanda : E dove prendi la vitamina B 12 ?

Allora, io prima di essere vegan non avevo quasi mai sentito parlare della vitamina B 12, né avevo la più pallida idea  di quali nutrienti e vitamine il corpo avesse bisogno, ho iniziato ad interessarmi a tutto ciò dopo aver letto The China Study , quindi non mi capacito di come TUTTI  si concentrino su questa domanda. Ebbene, io seguo quanto raccomandato dal Dott.T Colin  Campbell, ossia prendo un integratore ( quando mi ricordo) e consumo lievito alimentare e latte vegetale rinforzato in B 12. Faccio gli esami del sangue ogni sei mesi circa per verificare che tutto vada bene e…da un anno e mezzo i miei esami sono semplicemente perfetti, anche per quel che concerne il valore di vitamina B 12  😉

A questo punto l’onnivoro nutrizionista di solito pone anche questione :   E cosa mi dici del Calcio?

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Ecco qui una bella lista, persino Indiana. ..e ricordiamoci che la quantità di Calcio raccomandata giornalmente è di 800-1000 mg circa , non c’è davvero bisogno di prenderlo dai latticini , i contro  dell’assumere caseina e lattosio  sono maggiori dei pro quando hai così tante altre opzioni!

A questo punto ci sono due strade: o l’onnivoro curioso mediterà sulle nuove informazioni ricevute e riformulerà almeno parzialmente la sua alimentazione ( e qui sono felice di includere quasi tutte le persone che conosco) , includendo più frutta, verdura e legumi a scapito ( ma senza necessariamente eliminarli del tutto) di carne e latticini, o l’onnivoro scettico  si sentirà minacciato e passerà dalle domande alle accuse più disparate:

Dio ha fatto gli animali perché l’uomo se ne servisse

Ebbene sì, qualche onnivoro tirerà in mezzo anche Dio ( d’altra parte è stata ed è ancora la scusa più utilizzata per giustificare la guerra) e la Creazione, dicendo che gli animali sono stati creati PER l’uomo. Allora, non è che io legga spesso l’Antico Testamento ( o la Bibbia in generale) ,ma sono andate a scuola dalle Suore ( niente battute, grazie!) e non ricordo storie di grandi grigliate nell’Eden. Gli animali c’erano come compagni dell’uomo, non come cibo e peraltro gli unici cacciati dal Paradiso Terrestre sono stati Adamo ed Eva, non gli animali. Inoltre….sappiamo vero che la Bibbia è simbolica e non un libro di storia?

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Mangiare carne è naturale, normale e necessario 

Eccolo qui il carnista in tutto il suo stereotipo. No, non è naturale , siamo onnivori, non carnivori e abbiamo SCELTO di mangiare carne ( e finché stavamo nelle caverne poteva avere un senso, coltivare i campi richiedeva tempo infatti)  ed ora il Sistema ( o la Società per capirci meglio) ci fa credere che  quella che è stata una scelta sia diventata la norma, ossia che sia normale mangiare carne, non solo persino necessario, nonostante ormai ogni buon medico concordi sulla necessità di diminuire l’apporto di derivati animali e sui benefici di una alimentazione vegetale. Caro carnista, perché allora non mangi anche il tuo cane e ti schifi così tanto con i Paesi che lo fanno?La carne è carne, no?

A questo punto l’onnivoro aggressivo potrebbe vacillare, ma non senza prima aver affondato il suo ultimo colpo:

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Il mio cibo caga sul tuo cibo

E qui tocca fare appello a tutta la propria educazione e buona volontà per non saltare al collo di un tale ignorante, ma cerchiamo di capire che non è facile accettare  di aver sempre creduto solo in quello che alla fine ci faceva più comodo, quindi  spieghiamo al soggettone che a ben guardare è il SUO cibo contaminato da merda, sul serio  e per assicurarsene basta leggere ( o guardare) Fast Food Nation di Eric Schlosser 

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Se a questo punto non è scattata la rissa..innanzitutto COMPLIMENTI, ma state pronti a sentirvi fare questa domanda:

Uccidere le piante è come uccidere gli animali! 

Con la variante ” ma se mangi il cibo degli animali li uccidi comunque perché glielo rubi ” . C’è chi sceglie di non essere causa di dolore per qualsiasi altro essere vivente e quindi non li mangia in nessuna forma, per provare dolore bisogna possedere un sistema nervoso, le piante ne sono sprovviste ( ma i pesci no, guarda un po’!) quindi non sono senzienti, reagiscono a degli stimoli esterni questo sì,ma restano comunque prive di sistema nervoso 😉

Qui l’onnivoro/carnista inizierà a non avere molti più argomenti e allora toccherà ad un evergreen 

Il cibo biologico e vegano costa troppo !

Forse è vero per frutta e verdura ,ma certo il gusto ( e non solo) è talmente migliore che è impossibile “tornare indietro” una volta che si riscoprono i reali sapori . Legumi e cereali ( ossia pasta, riso, ect) però sono tra gli alimenti meno cari che si possano trovare sul mercato e sono alla base di un’alimentazione vegana. I cibi squisitamente vegan come tofu, seitan o tempeh sono da considerarsi dei “vezzi” da concedersi ogni tanto poiché restano cibi piuttosto processati. Mettiamola così, dipende tutto da che prezzo si vuol dare alla propria salute!

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e qui ormai l’onnivoro fa le domande che davvero gli interessavano fin dall’inizio della conversazione;

Non è dura essere vegan?

Anch’io lo pensavo PRIMA, ricordo conversazioni con la mia hermana a riguardo (  per me la motivazione etica non è mai stata sufficiente a farmi prendere una decisione tanto grande), inoltre ero dipendente dalla caseina e vivevo di formaggi ( in una famiglia di cardiopatici …un vero genio!) . Ma ora che sono vegan da un anno e mezzo posso dire che non mi sento privata di nessun sapore e gusto, anzi ne ho scoperti di nuovi ed inoltre il benessere generale che sto provando è impagabile!Se ce la sto facendo io, ce la può fare chiunque, credetemi!

Perchè sei vegana? 

Beh, non è che noi vegani siamo una grande famiglia, ognuno lo è per motivi diversi, generalizzando, posso dire che ci sono tre grandi motivazioni separate sono all’inizio e che vanno via via intrecciandosi indissolubilmente:

a. la salute ( la mia motivazione principale, quella che “ha fatto scattare la molla“)

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b. L’etica . Non mangio animali e non faccio distinzioni tra commestibili e non commestibili sulla base di ideologie distorte.

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c. la religione , soprattutto quella Buddista, secondo cui

chi toglie la vita ad un animale, acquista cinque volte grave colpa e chiarifica la colpa.

  • Prima colpa: “perché egli comanda: portate qui quell’animale. Quindi egli è colpevole di aver ordinato di catturare quell’animale.”

  • Seconda colpa: “perché l’animale trascinato, tremante e riluttante, prova dolore e tormento.”

  • Terza colpa: “perché egli ordina: uccidete quest’animale.” In effetti, chi mangia carne è proprio colui che, sia pure indirettamente, dà l’ordine di uccidere l’animale.

  • Quarta colpa: “perché poi l’animale nella morte prova dolore e tormento.” Sempre per lo stesso motivo, chi mangia carne provoca dolore e tormento agli animali.

  • Quinta colpa: “perché egli poi fa ristorare sconvenientemente, perciò egli s’acquista per la quinta volta grave colpa.”

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Vorrei dunque concludere così questo articolo: Non chiedermi perché sono vegan , chiediti perché non lo sia tu, caro il mio onnivoro intelligente ora che hai tutte le informazioni che volevi 😉

end

 


10 risposte a “Le 10 domande che un vegano si sente fare più spesso ( e relative risposte)”

  1. maryonn

    Bell’articolo, complimenti! Hai reso proprio bene le domande e le obiezioni che ci fanno gli onnivori.
    Per me diventare vegana è stato l’avverarsi di un sogno che avevo coltivato per anni, ma non avevo mai avuto il coraggio di fare il grande passo. E adesso che l’ho fatto da due anni e mezzo, sono felicissima.
    Molti onnivori ci dicono: Non sai cosa ti perdi. Grossa bugia, perché noi sappiamo esattamente cosa ci “perdiamo” e cosa abbiamo guadagnato in salute, rispetto verso gli animali e anche gusto.

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    • glendalicious

      Grazie mille! Tanti onnivori ancora pensano che mangiamo solo insalata… Invece ogni giorno o quasi provo sapori nuovi e combinazioni diverse, so che mi puoi ben capire ❤️

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      • maryonn

        E’ vero. Tanta gente pensa che la verdura sia solo l’insalata, non conoscono i legumi e altri cibi. Non è solo un problema di carnismo, è anche un problema di conoscenza alimentare.

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  2. backtomyraw

    Grande! Se capisco come linkare dal mio blog al tuo, lo faccio a questo stupendo articolo! Sei stata divertente e esaustiva! Brava!

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  3. backtomyraw

    Fatto! Ho creato una pagina sul mio blog che linka al tuo articolo! Da tempo volevo scrivere qualcosa del genere, ma non avrei saputo farlo meglio di te! 😉

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  4. mariangelaballardini

    Bellissimo articolo! sai che sei la prima persona vegan nella quale mi riconosco? anche io sono partita per motivi di salute e poi sono passata a capire la mancanza di distinzione tra animali, ed infine l’approdo al buddismo… complimenti!

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  5. Le 10 domande che un vegano si sente fare più spesso ( e relative risposte) | Fashion is coming 2 town

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