MikiBag, borse etiche e vegane


Qualche settimana fa io e Blondie siamo stati a Mykonos per festeggiare il nostro 4° anno insieme; inutile dire che è stata una settimana fantastica – a questo proposito ho in mente di scrivere un post su come, cosa e dove mangiare vegan a Mykonos e Naxos- ma è stata anche l’occasione di sfoggiare la mia nuovissima MikiBag, la mia ultima borsa vegana …perché è un dato di fatto, non si hanno mai abbastanza scarpe e borse!

Guardando la foto potreste pensare? “Beh, è una borsa di tela, cos’ha di vegano?”. Sorvolando – per il momento – sulla bellezza dei disegni della tele, aggiungo subito che quel che rende vegan queste borse sono gli inchiostri e i coloranti usati per la tela privi di derivati animali che Vincenzo, Antonella e Michelina, i fondatori di MikiBag,  hanno scelto consapevolmente di utilizzare. Per non parlare degli accessori – catene e zip – privi di nickel (a cui io sono allergica)  e la polsiera in tessuto ligneah, ricavato dal legno. Ho attirato la vostra attenzione? Spero di sì, così ora possiamo concentrarci sul lato più “frivolo”, ossia la bellezza dei motivi scelti per la primissima collezione di questo nuovo brand;

Guardando questi colori mediterranei dove vi sembra di essere (ok, non fatevi fuorviare da Mykonos!)? C’è solo un posto al mondo con delle maioliche così belle e dai colori vibranti; la costiera amalfitana. Da qui il nome della collezione: Costiera Collection.

La collezione costiera si compone di 4 differenti modelli; due con catena lunga ideali da portare a tracolla e due clutch da polso. Le forme rettangolari pulite e versatili  mettono in risalto i decori della maioliche raffigurate, protagoniste assolute di queste borse. Infatti, chi ha avuto il piacere di visitare la Costiera e i suoi borghi rimane colpito dai colori di questi luoghi così vividi ed intensi e le maioliche, tipiche di questi borghi, ricordano perfettamente l’atmosfera vacanziera e gioiosa di questi luoghi.

MikiBag, come ho detto, è un progetto a 3 menti e 6 mani: Vincenzo , Antonella e Michelina. Ci sono solo loro tre  dietro al processo creativo e produttivo di ogni singola borsa. Vivono a Potenza, dove tra le altre cose, curano il proprio orto che li rifornisce di legumi, frutta e verdura – che ricopre il 90% della loro alimentazione da bravi onnivori curiosi – i tre un anno fa hanno realizzato il loro progetto di creare un prodotto alla moda, etico e sostenibile. Etico perché realizzato completamente in Italia nel loro piccolo laboratorio artigianale, sostenibile perché cotone e canvas sono tra i materiali con carbon footprint  più bassa.

Vista l’artigianalità del prodotto, la possibilità di scegliere gli accostamenti preferiti e la cura del dettaglio che ogni borsa richiede, è ovvio che i tempi di lavorazione e di attesa siano un po’ più lunghi – niente fast fashion insomma, ma la sicurezza di avere un prodotto unico ed esclusivo. Potete lasciarvi ispirare dal loro profilo Instagram per farvi realizzare la vostra MikiBag o restare in contatto con Vincenzo e Antonella sulla loro pagina Facebook per seguire le varie fasi di sviluppo ed arrivare all’estate con la vostra borsa che sa di vacanze, mare e italianità.


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