Nicola Freri e le sue bacche di Goji bresciane


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Rezzato come Lhasa? Per Nicola Freri, titolare dell’omonima azienda agricola nella ridente cittadina in provincia di Brescia, sì, infatti è qui che dal 2013 coltiva con passione le prime bacche di Goji italiane. Io ho scoperto il suo prodotto per caso, mentre facevo acquisti presso La Cascina in città che vende prodotti biologici nazionali e a filiera corta (qui l’articolo per rinfrescarvi la memoria), una confezione da ben 140 grammi ad un prezzo piuttosto ragionevole, all’inizio mi sono un po’ allarmata; cosa ci faceva un prodotto cinese in un luogo che ha fatto della filiera corta il suo mantra? Ma poi ho visto l’etichetta e la scoperta ha suscitato la mia curiosità ovviamente, quindi ho contattato il produttore, Nicola Freri, il quale è stato così gentile da dedicarmi un po’ del suo tempo e  condividere con me il suo entusiasmo per il suo lavoro; 

Nicola Freri- consulente aziendale- è riuscito a trasformare quello che fino al 2013 era stato poco più di un hobby, in un lavoro a tempo pieno; ci può esser qualcosa di più gratificante? Sin da bambino amava i frutti di bosco in generale, pur essendo un po’ difficile su molti altri cibi e  aiutava lo zio a raccoglierli e consegnarli ad un ristorante di lusso di Brescia. Si può dire che Nicola sia cresciuto tra piante e  fiori, attività principale della famiglia, ora portata avanti dal fratello Michele (l’altro fratello, Matteo, si occupa di ortaggi), ma l’amore per i frutti di bosco è suo e solo suo, anche se i fratelli lo aiutano ed affiancano nel lavoro. Tutto ciò ha inizio solo un paio di anni fa, quando lo zio floricoltore si ritira in pensione e  Nicola trasforma le serre in piantagioni e filari di fragole e fragoline di bosco.  In estate, alle fragole si affiancano prima i lamponi e poi il ribes, i mirtilli, l’uva spina e le more. Sul finire dell’estate del 2013, ai prodotti freschi vengono aggiunti i succhi, le confetture, le gelatine e le mostarde di frutti di bosco. La volontà di riscoprire e valorizzare prodotti della terra tanto pregiati quanto dimenticati, anche d’inverno, spinge Nicola ad affiancare alla coltivazione dei frutti di bosco la coltivazione del raperonzoli, omaggio al nonno con cui li raccoglieva sulle colline del Garda .

raperonzolo

L’amore per le bacche di Goji scoppia improvviso nella primavera 2013  e durante la stessa estate pianta, coltiva e raccoglie i primi frutti  che l’Azienda decide di destinare all’essiccazione – non ho mai assaggiato il frutto fresco,ma dicono non sia gradevolissimo. E da lì ad oggi, la produzione di Goji è aumentata esponenzialmente, grazie anche alla riproduzione per talea e all’interesse per questo super food chiamato nella medicina tradizionale cinese anche frutto della giovinezza per via delle  sue proprietà antiossidanti.

CollageGojiBerries

Ecco qui le piantine dell’Azienda e guardate il bel panorama di cui godono ogni giorno, non saranno i monti tibetani, ma hanno decisamente il loro fascino! Qui crescono talmente bene che da quest’anno si affiancherà anche la produzione di succo di Goji, oltre al frutto essiccato e sono molto curiosa di provarlo, non prendendo infatti alcun medicinale per pressione o diabete, non incorro in nessuna controindicazione  (fonte Salute e Benessere).

Di cosa sanno le bacche di Goji? A me ricordano molto i mirtilli rossi con una nota più dolce, ma non troppo, tant’è che si possono utilizzare per ricette salate o dolci indifferentemente, anche se personalmente le mangio soprattutto a colazione;

ma ultimamente sto sperimentando qualche ricetta salata;

In cosa si differenziano queste bacche italiane da quelle tradizionali cinesi? A mio avviso quelle italiane sono più grandi, più morbide e hanno un sapore più definito e gradevole, ma mi riservo di andare a Lhasa  per fare una vera valutazione, poiché a Chinatown qui a Milano non credo di trovare proprio l’eccellenza del prodotto. Ad ogni modo, il dado è ormai tratto, una volta scoperto un prodotto italiano “d’adozione” tornare indietro mi è impossibile e non vedo l’ora di provare anche tutti gli altri frutti di bosco dell’Azienda Agricola Nicola Freri , per non parlare dei raperonzoli che forse in vita mia avrò mangiato due volte non di più!

Potete trovare i prodotti dell’Azienda nei seguenti Mercati Contadini (e nei punti vendita La Cascina in città) ;

Ogni Sabato:

  • al Mercato Contadino della Valverde che si tiene ogni Sabato pomeriggio presso la floricoltura Freri a Rezzato (BS)

La seconda Domenica di ogni mese:

  • al Mercato Contadino di Iseo (BS)

La quarta Domenica di ogni mese:

  • al Mercato Contadino di Sarnico (BG)

O andare direttamente in Azienda:

Via Oltre Rino, 55
25086 Rezzato (BS)

Bacche di Goji in ciotola[:]


Una risposta a “Nicola Freri e le sue bacche di Goji bresciane”

  1. Noodles con zucchine e bacche di Goji al profumo di limone | It's healthylicious

    […] ho scoperto le ottime – per qualità e prezzo- ed italianissime bacche di Goji dell’Azienda Nicola Freri, perché ritengo che questi fruttini rossi siano estremamente versatili e si prestino bene  sia a […]

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