Noah Italian Vegan Shoes


Se d’estate ce la possiamo cavare con scarpe di tela più o meno etiche e vegan friendly (le colle che vengono utilizzate che provenienza hanno? dove vengono prodotte ed assemblate le scarpe stesse?), d’inverno le cose possono farsi un po’ più difficili per chi vuole indossare scarpe etiche, vegane e alla moda. E’ vero che nella grande distribuzione si possono facilmente trovare scarpe non in pelle, ma qui ritorna sempre il dubbio sulla qualità e soprattutto sull’eticità  delle stesse; vogliamo davvero indossare delle scarpe magari cucite da qualche bambino in Bangladesh che inoltre non fanno traspirare i nostri piedi? I piedi infatti per restare sani hanno bisogno di respirare anche nelle scarpe chiuse e hanno bisogno del giusto sostegno.

Ho già parlato di Noah Italian vegan Shoes, azienda tedesca che vanta numerosi riconoscimenti, tra cui ben due Vegan Fashion  Award, i premi istituiti da PETA alle case di moda  che producono  “the very best animal-free clothing and accessories”. Ne ho parlato perché i suoi modelli di scarpe – sia maschili che femminili- sono sempre alla moda e si discostano un (bel) po’ dallo stereotipo vegano= hippie che agli onnivori piace tanto pensare sia una verità inconfutabile 😉

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Ho messo alla prova le mie nuove Mademoiselle Black di Noah Shoes nella città italiana che vanta più calzolai per abitante; la meravigliosa Roma. Io ho vissuto cinque anni nella Capitale e grazie ai sampietrini ho conosciuto tutti i calzolai del mio quartiere; non importa che le scarpe siano coi tacchi o meno (per quanto coi tacchi si ha un’autonomia davvero di poche ore prima che la tragedia avvenga, ossia che il soprattacco ceda), il sampietrino non avrà pietà.

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Ok, no comment per la foto, i mezzi tecnologici erano i soliti di fortuna, ma soprattutto la fotografa- mia sorella- non ha davvero occhio, volevo comunque farvi vedere le mie Mademoiselle indossate. Ho approfittato di quelle poche ore di trasferta romana per sbrigare delle faccende burocratiche e fare un giro da turista, quindi ho camminato davvero tanto.

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Ho scelto questo modello d’ispirazione maschile e stringato per avere un aspetto un po’ da “business woman” ma senza rinunciare  alla comodità e ad un tocco vezzosamente femminile dato dalle stringhe in raso (ovviamente non di seta, ma di fibre sintetiche) che regalano un effetto  ” alla corte del Re Sole”. Le parti in vernice a contrasto con quelle in microfibra (traspirante!) rendono poi questo modello perfetto sia per il giorno che per la sera e chi non ama la versatilità? Inoltre il morbido plantare ha davvero fatto la differenza; ho attraversato il centro di Roma in lungo e largo senza che i miei talloni avessero da ridire!

Noah Italian Vegan Shoes nasce in Germania certo, la produzione delle scarpe però non solo avviene in Italia, ma utilizza materiali italiani, come appunto le differenti e morbidissime  microfibre  che   assomigliano alla pelle pur restando leggere, traspiranti, idrorepellenti, resistenti all’usura e anallergiche. Insomma, tutti i requisiti che una buona scarpa deve avere Noah Shoes li ha ed inoltre i modelli spaziano da tacchi vertiginosi e stilossimi a stivali, decolté, mocassini e persino sneakers . I prezzi rispecchiano la qualità delle scarpe stesse, quindi sono un po’ alti ( in media i modelli partano dal € 149,00 circa, ma ci sono dei bellissimi stivaletti per la pioggia a € 39,00) ma con l’età ho imparato che è meglio comprarsi un solo paio di scarpe buone  a stagione piuttosto che  cinque che poi 1) ci faranno male ai piedi 2) si autodistruggeranno – e sicuramente nel momento meno appropriato e 3) non faranno incidere la nostra scelta etica e vegana in alcun modo sull’economia globale – perché se è vero che da soli non cambieremo il mondo, è altrettanto vero che ogni giorno scegliendo cosa mangiare e cosa indossare possiamo indirizzare al meglio le scelte del mercato.

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