Noodles al tè verde con melanzane, cipollotto e pomodoro in salsa di soia e semi di sesamo nero


 

Comincio a pensare di amare più i noodles della pasta nostrana, perché  quando ho voglia di carboidrati duri e puri mi vengono in mente i noodles nelle varie versioni e farine; udon, soba, spaghetti di soia, di riso, noodles  di farina integrale e chi più ne ha più ne metta. Sarà davvero un’invenzione cinese l’antenato del nostro caro spago di grano duro?

Ogni tanto allora mi reco nella Chinatown Milanese in zona Via Paolo Sarpi a Milano e faccio acquisti presso i molti food store orientali presenti in quella zona e trovo sempre qualcosa di nuovo od inconsueto o che mi riporta in uno dei luoghi del Sud Est Asiatico che ho visto e vissuto. Questa volta ho ritrovato un marchio australiano che già conoscevo ( curiosamente, è stato proprio un viaggio in Australia che mi ha invogliato a scoprire poi l’Oriente, viste le contaminazioni culinarie così fortemente presenti nel paese),l’ottimo ( e biologico) Hakubaku, specializzato in noodles  giapponesi. Ho trovato per la prima volta la versione cha soba , ossia noodles al tè verde e non vedevo l’ora di assaggiarli, ma non ho trovato i funghi cinesi da abbinarci 🙁 , così ho decisamente improvvisato e ho contaminato un prodotto giapponese, fatto in Australia, con materie prime tipicamente italiane come il pomodoro, salvandomi in corner con la melanzana ( d’origine indiana) , la soia ed i semi di sesamo ( orientali) . Ricapitolando dunque, per la porzione in foto, ho utilizzato;

  • 60 gr circa di Cha Soba di Hakubaku
  • mezza melanzana di dimensione medio-piccola
  • 4 pomodorini
  • mezzo cipollotto fresco
  • 2 cucchiai circa di salsa di soia
  • una manciata di semi di sesamo nero ( io ho utilizzato quelli di Saitaku Food che trovo all’ Esselunga)
  • olio qb ( quando si cucinano piatti “orietaleggianti” è meglio non utilizzare il nostro amatissimo evo, bensì uno di semi – di ottima qualità ovviamente- io ho utilizzato olio di semi di sesamo) 

Mentre l’acqua nella pentola per i noodles raggiunge il bollore, tagliare a striscioline la mezza melanzana e  il mezzo cipollotto, mettere nel wok ( o in una padella simile in cui il calore si diffonda velocemente ed uniformemente) un cucchiaio di olio di semi e far saltare melanzana e cipollotto per circa 5 minuti o finchè la melanzana non si sarà ammorbidita, a quel punto unire i pomodorini tagliati in quattro parti, rosolare per 3-4 minuti e poi aggiungere due cucchiai abbondante di salsa di soia ( possibilmente a basso contenuto di sale, d’altra parte non c’è proprio bisogno di utilizzare il sale in questa ricetta, l’affumicato del noodles e il piccantino della melanzana bastano).

Quando l’acqua avrà raggiunto il bollore, senza bisogno di salare l’acqua, gettare i noodles e cuocere a fuoco medio ( l’acqua deve sobbollire dolcemente, non assomigliare all’acqua in tempesta del perfetto spaghetto al dente, mi raccomando) per 6 minuti, scolare bene, fermare la cottura facendoci  scorrere sopra  acqua fredda, scolare nuovamente e versare nel wok con le verdure per fare amalgamare tutti gli ingredienti.

Una volta impiattato, spolverare un po’ di semi di sesamo nero e gustare ben caldi. Arigatò

PS I noodles hanno un gusto molto delicato,ma non per questo poco deciso ( nella migliore tradizione giapponese insomma) , l’aroma affumicato del tè è presente e si sposa benissimo con tutti gli ingredienti che ho scelto, tranne forse il pomodoro, ne avrei potuto utilizzare meno, quindi se volete provare, dimezzate la quantità. La prossima volta però non mancheranno i meravigliosi funghi shiitake , promesso! 


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