Odilla Chocolat, il cioccolato d’autore di Torino a Milano


Io sono golosa per natura; tra dolce o salato, sceglierò sempre il dolce (ma ciò non mi impedirà di mangiare poi il salato eh!), è più forte di me! Qualche settimana fa mi sono ritrovata a passeggiare per Corso Garibaldi a Milano e sono incappata nella magnifica vetrina di Odilla Chocolat. E’ stato amore a prima vista. Praline, frutta candita ricoperta di cioccolato, tavolette e creme spalmabili – per non parlare dei mitici gianduiotti- mi hanno attratto a tal punto da voler tentare la fortuna ed entrare per vedere se ci fosse qualche proposta vegan friendly; cioccolato fondente di alta qualità privo di burro anidro tanto per dirne uno. Sono stata molto fortunata, anzi, di più.

Prima ancora di rivolgermi alla dolcissima Stefania e al maestro Gabriele Maiolani, due cose mi hanno colpito immediatamente; la bellissima carta da parati di Pierre Frey color burro decorata con fiori e fave di cacao e LEI, la fontana perenne di cioccolato fuso fondente. Solo l’atmosfera sobriamente chic mi ha impedito di attaccarmi “a canna” a quel rubinetto magico, credetemi!

Per darmi un contegno ho iniziato a chiacchierare e così ho scoperto che Odilla Chocolat, pietra miliare dell’arte del cioccolato di Torino, ha aperto la sua boutique a Milano alla fine del 2015 – ho passato quindi quasi due anni ignorando questo fatto, me tapina. Odilla è il nome della mamma di Gabriele Maiolani, cacao e cioccolato infatti sono da sempre un affare di famiglia, ma è a Gabriele che si deve il salto nel futuro; dopo l’apprendistato presso una prestigiosa bottega francese, prosegue gli studi sempre in Francia presso l’ Ecole du Grand Chocolat a Tain l’Ermitage, vicino a Lione, al termine è nominato partner dell’école e ammesso a Cercle V, il massimo riconoscimento conferito dalla scuola. Mica male come background, no?

Ormai “sopraffatta” dal meraviglioso aroma di cacao che aleggiava, non sono più riuscita a trattenermi e così ho fatto la fatidica domanda; “Avete dei prodotti che non contengono latticini?” – non volevo usare la parola vegan fin dal principio, giusto per rendere la “discussione” più interessante 😉  Stefania mi indicato una quantità di prodotti privi di latte e burro anidro che spaziava dalle praline, ai godò, ai mendiant (dischetti di cioccolato sottili arricchiti con frutta secca) passando per tavolette del più pregiato cacao  proveniente dal Venezuela e del Perù e frutta candita ricoperta, creme spalmabili al cacao e nocciole per finire con LUI, il mitico gianduiotto, simbolo di Torino per eccellenza.

Mentre assaggiavo di tutto e di più, ho scoperto che il cacao viene raccolto 2-3 volte all’anno nelle fasce equatoriali del pianeta, che ne esistono 3 qualità; criollo – il migliore-, forastero e trinitario,  che il migliore per gusto e qualità organolettiche è quello venezuelano (in particolare dal Venezuela un forastero di sangue criollo i cui cultivar si trovano nella zona a sud del lago di Maracaibo, da qui il nome SUR DEL LAGO – le esatte parole di Gabriele) e quello peruviano  e persino che il cacao è quotato in borsa!

Trovandomi davanti a un tale esperto, non ho potuto non chiedere cosa distingua un buon cioccolato. La risposta? Leggere bene l’etichetta con l’elenco degli ingredienti ovviamente per imparare a riconoscere cosa sia caro da cosa sia costoso. La qualità prima di tutto insomma; la differenza tra un prodotto artigianale e un prodotto di maggior diffusione sta proprio nella possibilità dell’artigiano  di ricercare determinate caratteristiche organolettiche per proporre al pubblico un prodotto che rappresenti la propria identità senza troppi compromessi dovuti a strategie commerciali piuttosto che di prezzo. La scelta dei migliori cacao, certo, ma anche di tutti gli altri ingredienti; nocciole I.G.P. del Piemonte, piccole e ricche di olio – caratteristica che evita di aggiungere altri grassi peraltro- come il burro anidro per esempio. Ecco perché nel laboratorio di Odilla Chocolat ci sono così tante proposte “accidentalmente” vegan; in una bottega artigianale che punta ad offrire un prodotto autentico e puro, togliere i grassi aggiunti significa utilizzare davvero ingredienti di qualità. In pratica noi vegani abbiamo il palato più fine e non ci lasciamo incantare da inutili grassi aggiunti. Siamo inconsapevolmente dei veri intenditori 😉

Odilla Chocolat è il posto perfetto per coccolarsi in maniera etica ( infatti oltre alle certificazioni di qualità delle Camere di Commercio di Lima e Caracas, Gabriele richiede ai suoi fornitori  una ulteriore certificazione di eticità che riguarda la vita in piantagione dalla coltivazione alla raccolta), golosa e di qualità. Se passate da Milano, non perdetevi l’occasione di vedere coi vostri occhi (e gustare con le vostre papille) la migliore offerta golosa e vegan friendly in città, mi raccomando!

 


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