Pasta & fagioli


Ormai da qualche giorno l’inverno è ufficialmente arrivato; con il ritorno all’ora legale fa buio prima e la voglia di coccolarsi con dei piatti caldi e sostanziosi si fa sentire con prepotenza, quindi perché non rivolgerci alla tradizione e cercare ricette naturalmente vegan? Certo, nella pasta & fagioli c’è chi mette la pancetta, ma la versione base nata dalla cucina povera prevedeva l’uso di carne solo nella grandi occasioni, quindi si può dire che sia una ricetta vegan “fatta e finita”. Ognuno la cucina a modo proprio, c’è chi usa la passata di pomodoro, chi il concentrato, c’è chi aggiunge del rosmarino nel soffritto e chi usa diverse qualità di fagioli, io propongo la mia versione basic con l’aggiunta di un paio di ingredienti di stagione per quel tocco in più; il cavolo nero e il melograno.

Se siete state brave e avete fatto scorta di fagioli borlotti freschi – magari sgranandoli e congelandoli – la ricetta richiedere più tempo, i borlotti infatti hanno bisogno di cuocere almeno un’ora o un’ora e mezza in abbondante acqua salata – idem se usate quelli secchi, che in aggiunta devono essere lasciati in ammollo per almeno una notte (se non 12 ore!), ma di certo ne guadagnerete in gusto…se volete usare quelli già cotti in lattina (meglio se in vetro), non c’è problema, la ricetta sarà buona ugualmente, ma ahimè non tanto quanto – io ho sperimentato entrambe le varianti e posso dirlo con cognizione di causa.

Nel procedimento della ricetta darò per scontato che i fagioli borlotti siano già stati cotti (da voi o dall’azienda che li mette in commercio).

Una delle cose che mi piace di più di questa ricetta è che si usa solo una pentola e il frullatore ad immersione, il che significa che non si riduce la cucina un disastro 😉

Ingredienti

150 gr circa di misto per soffritto (carota, sedano e cipolla)

1 scalogno piccolo

1 litro circa di brodo vegetale

200 gr di fagioli borlotti già cotti

3 cucchiai di concentrato di pomodoro

150 gr circa di cavolo nero lavato e privato della costa più dura

160 gr di pasta corta tipo tubetti

3 cucchiai di chicchi di melograno

olio extra vergine, sale & pepe ( e odori) a piacere

Procedimento

Iniziamo affettando la carota, il sedano, la cipolla e lo scalogno fini fini per metterli poi a soffriggere in poco olio extra vergine di oliva in una pentola dai bordi alti. Lasciamo che si insaporiscano per qualche minuto e poi aggiungiamo metà dei nostri fagioli borlotti e il concentrato di pomodoro. Facciamo cuocere per 5 minuti circa, mescolando bene per amalgamare tutti gli ingredienti e far sciogliere il concentrato di pomodoro. Ora frulliamo il tutto fino a renderlo cremoso – non dovrebbe essercene bisogno, ma se necessario aggiungete un paio di cucchiai di brodo vegetale.

Ora versiamo il nostro buon brodo caldo e le foglie di cavolo nero (io ho usato la qualità riccia) e lasciamo cuocere per 20 minuti circa a fiamma bassa.

Alziamo la fiamma e portiamo a bollore sostenuto in modo da poter aggiungere la nostra pasta corta e del sale. Facciamo cuocere per il tempo indicato in confezione, sottraendo magari un minutino in modo che la pasta resti al dente.

Quando la pasta sarà cotta, aggiungiamo i restanti fagioli borlotti e del pepe nero. Lasciamo cuocere un minuto o due, poi incoperchiamo e lasciamo riposare qualche minuto prima di servire.

Guarnire con i chicchi di melograno e un filo di olio extra vergine e del rosmarino – se piace.

La tradizione è servita!


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