Recensione di The Goodness Project box di luglio 16


Il lato positivo della Brexit? Gli abbonamenti alle varie vegan box inglesi costano meno finalmente! O meglio, il cambio con l’euro ci è più favorevole e quindi possiamo provare tanti prodotti e snack vegani che magari qui da noi non si trovano o, quando si trovano, costano di più. Questo è proprio il momento giusto per concedervi questo piccolo “vizio”! Vediamo un po’ cosa conteneva la mini vegan box di The Goodness Project del mese di luglio;

Sei i prodotti food presenti, solo un vago accenno di cioccolato in una barretta, ma a parte questa eccezione, nessun prodotto dolce nel senso più tradizionale del termine. D’altra parte fa troppo caldo per conservare il cioccolato in maniera appropriata e l’idea di aprire la box e trovarla spalmata di cioccolato sciolto non è tra le più appetitose. Ecco perché i protagonisti di questa box sono decisamente i prodotti salati, vediamoli nel dettaglio;

Geo Mayo

Barattolo di maionese vegana di Geo Organics ; ora, è vero che per realizzare la “maionese” vegana (uso le virgolette solo a beneficio dei puristi che detestano l’appropriazione indebita di termini onnivori) ci vogliono davvero pochi minuti, del latte vegetale ( di soia, di riso o di mandorla non zuccherato), del succo di limone o dell’aceto, olio di semi e magari un pizzico di curcuma, ma io non sono molto brava nel regolarmi con le dosi e quando la faccio finisco sempre per farne troppa e non posso conservarla per più di 5 giorni…ciò significa che mangio maionese vegana per 5 giorni di fila e,benché vegana, non è che sia proprio un toccasana a livelli di grassi saturi! Questa versione “industriale” di Geo Organics è tra le più buone che io abbia mai provato. Sarà l’utilizzo dell’aceto di mele il segreto?O forse quel cucchiaino di sciroppo d’agave? O forse la senape? Magari la somma dei tre fattori? Fatto sta che è cremosa, dolcemente acidula e si sposa perfettamente con ogni verdura. L’ho detto che tutti gli ingredienti sono biologici? Ecco il prodotto “Mai Più Senza” del mese insomma!

Elite Cranberry Juice

Bottiglietta di succo di ribes rosso di Elite Naturel ; il succo è puro, ossia non deriva da concentrato, è spremuto a freddo e non contiene zuccheri aggiunti. Bevuto in purezza devo ammettere che non è il massimo; è molto denso e davvero troppo acidulo, ma diluito in un po’ d’acqua o aggiunto a frullati e smoothie è incredibilmente buono e ne bastano due cucchiaini, così la bottiglietta dura più a lungo 😉

Hippeas

Confezione di chips di ceci di Hip Peas; per chi, come me, adora sgranocchiare “schifezzine”, queste chips saranno un must perchè davvero guilt-free…una confezione ha solo 91 calorie e tutte le proteine dei ceci, il cui sapore predomina…sembra quasi di sgranocchiare dell’hummus!

Luke's Chia Seed

Confezione di crackers ai semi di chia di Luke’s Organic; biologici e privi di glutine, questi crackers sono croccanti – cosa piuttosto rara tra i prodotti adatti ai celiaci – saporiti e buonissimi. Insomma, ho fatto fuori la confezione in tempo record (che non rivelerò per pudore!). Da avere sempre a portata di mano!

Urban Fruit

Confezione di fragole “cotte” di Urban Fruit ; avevo già avuto occasione di provare questo prodotto così come altri di questo brand inglese e …mi sono piaciuti tutti! Il termine “cotto” non rende bene, poiché trasmette l’idea di qualcosa di molliccio e poco appetitoso, mentre queste fragole, cotte a bassa temperatura senza zuccheri aggiunti o solfiti per la conservazione, restano succose, compatte e assomigliano più a delle sanissime caramelle che alla frutta cotta del nostro immaginario collettivo. Da non perdere anche il loro mango!

Perkier Quinoa Bar

Barretta a base di quinoa, anacardi e cacao di Perkier; ecco l’unico prodotto dolce della mini vegan box del mese. La quinoa soffiata si sposa perfettamente con la croccantezza degli anacardi, lasciati in pezzi piuttosto generosi, ed il cacao rende il tutto super goloso. Il brand produce anche il mio amato porridge…devo assolutamente provarlo!

Un mini vegan box perfetta, grazie The Goodness Project!

Voto; 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂


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