SoulGreen, il nuovo veg-chic a Milano


Aperto da Stefano Percassi  poco più di due mesi fa, il ristorante vegano SoulGreen in Piazzale Principessa Clotilde a Milano, a due passi dalla zona Garibaldi, si è già imposto sulla scena milanese  come luogo cult non solo per i vegani, ma per chiunque voglia sentirsi green …e anche un po’ chic 😉  Il locale ha infatti un’inconfondibile allure industriale  tipica dei locali delle grandi capitali europee o nordamericane. Entrando, si ha l’impressione di essere a Berlino o a New York, e ai milanesi questo piace moltissimo.

L’arredamento è curato e in stile industriale, le diverse zone del ristorante sono connotate da tavoli e sedie in stili diversi, dai tavoli in legno con sedie essenziali e tavolini alti in marmo con sgabelli foderati in velluto. Pareti e soffitto sono ricoperti da piante rampicanti o a cascata, il locale è naturalmente illuminato, il che aumenta la sensazione di trovarsi in una piccola giungla urbana, una piccola oasi zen nel cuore frenetico della città insomma.

soul green interno

La cucina è a vista – cosa che personalmente apprezzo sempre moltissimo- la musica in sottofondo perfetta per conversare senza doversi sgolare e il personale molto cortese, preparato e attento. Appena entrati (ero con Blondie e la bassotta), ci hanno fatto accomodare e, dopo averci subito portato l’acqua, il ragazzo che seguiva il nostro tavolo ci ha subito spiegato nel dettaglio il menù. Si ordina direttamente da un Ipad  e la carta del menù e dei vini – tutti biologici, vegan e ovviamente privi di solfiti- è davvero vasta.

soul green cucina

Il menù prevede 4 diversi tipi di antipasti, prosegue poi con una scelta di zuppe, insalate, burger e bowls, ossia ciotole composte da differenti tipi di cereali (riso di ogni varietà – nero, rosso, integrale – quinoa o avena) con verdure crude e cotte, salse a base di noci, pesti vegetali e legumi, ogni bowl è ispirata ai sapori di paesi differenti; c’è l’Asian bowl con riso integrale, spinaci, funghi shiitake, verdure al wok e kimchi,  il tutto condito con salsa tahini, così come la Lebanese bowl con quinoa, ceci, pomodori secchi e altre prelibatezze. In totale ci sono 5 bowl “da pranzo” tra cui scegliere (il locale è aperto anche per colazione e le altre bowl sono variazioni di porridge e crumble perfetti per iniziare la giornata) . Non posso mancare certo i burger, 5 tra cui scegliere, a base di legumi, verdure e cereali, e – come già detto- le insalate e le zuppe. A seconda poi della stagione, il menù prevede  i ” big five” ; le migliori verdure preparate per essere esaltate al meglio dallo Chef. Davanti a tanta scelta, io e Blondie, ben consapevoli di dover a tutti i costi lasciare il famoso “spazietto” per il dolce, abbiamo infine scelto di condividere due antipasti;

  • MINI BURGER, una selezione dei burger in versione mignon – falafel, mediterranean burger, beet burger, beany burger e raw mushie burger
  • CRISPS AND DIPS, patate in tripla cottura servite con 3 differenti salse (anche se a noi sono arrivate con 2 salse…ma talmente buone che abbiamo chiuso un occhio)

soul green mini burger

soul green potatoes

Ottimi i burger – perfetti per farsi un’idea completa della versione standard- decisamente memorabili quello alla barbabietola e quello ai funghi; compatti, ma morbidi al centro, ingredienti ben distinguibili e molto freschi. Assolutamente indimenticabili le patate! Lo so, la foto le fa apparire molto bruciacchiate, ma in realtà erano dorate, croccanti fuori e morbide all’interno, dolcissime e saporite e le due salse in accompagnamento – un pesto di coriandolo e una salsa bbq – erano perfette. Inutile dire che abbiamo pulito i piatti per bene, fiori compresi!

Poi abbiamo optato per due bowls;

  • ASIAN BOWL con riso integrale, spinaci, funghi shiitake, verdure al wok, kimchi e salsa tahini.
  • INDIAN BOWL con riso integrale, patate, spinaci, lenticchie, crema di anacardi, verdure fresche e spezie indiane.

soul green asian bowl 2

soul green indian bowl 2

Non c’è che dire, le bowl sono dei piatti nutrizionalmente completi e bilanciati, le porzioni generose e corrette e i sapori si sposano magnificamente; potete assaggiare ogni ingrediente da solo o mischiarlo a piacere con gli altri, ogni aroma sarà ben distinguibile e prenderà una sfumatura diversa a seconda dell’abbinamento. Un solo piccolo appunto sull’Asian bowl però va fatto; le verdure al wok erano piuttosto “mosce” e non belle croccanti come tale cottura richiede. Da applauso la crema di anacardi dell’Indian bowl…la preparazione più vicina alla panna acida che abbia mai provato.  Cottura del riso perfetta e spezie ben dosate – cosa non sempre facile con le spezie indiane e asiatiche!

Vi ricordate il famoso “spazietto” per il dolce? Lo abbiamo tenuto ovviamente…anche se eravamo comunque già sazi. La scelta è stata ardua; tra pannacotta al latte di cotto, cheesecake al limone o frutti rossi, muffin, biscotti, mousse e brownie di patata dolce io proprio non sapevo decidermi! Ma alla fine abbiamo ordinato;

  • BERRIES CHEESECAKE
  • GUILTY FREE BAKED CHOCOLATE SLICE

soul green cheesecake

soul green brownie

No dico, potevamo davvero resistere?

Impossibile!

La berries  cheesecake era cremosa ( grazie Madre Natura per gli anacardi!) e con un distinto gusto leggermente acidulo tipico dei frutti di bosco che l’ha resa fresca e irresistibile. La torta di cioccolato – più simile ad un brownie – mi aveva incuriosito per il fatto di essere a base di patata dolce e noci, ma l’ho trovato piuttosto secca e persino un po’ stopposa…problema risolto aggiungendo un velo di sciroppo d’acero – non sia mai che non finisca un dolce!- in effetti questo è un dolce che richiede una salsa d’accompagnamento o – perché no? – una pallina di gelato alla vaniglia, almeno secondo me.

Ma arriviamo al conto – che si può sempre tenere sotto controllo grazie all’Ipad dell’ordinazione; i prezzi dei bites (antipasti) sono assolutamente in linea coi prezzi di altri ristoranti onnivori o veg della città (tra i € 5,00 e € 10,00 – senza includere la selezione di formaggi a base di noci, perfetti per un aperitivo accompagnato da bollicine) così come i dolci, le zuppe e i burger. Possono sembrare un po’ troppo care le bowls (tra i €10,00 e € 14,00 quelle del mattino e tra i € 20,00 e € 22,00 quelle del pranzo), ma le porzioni generose e la qualità e la varietà  degli ingredienti, nonché il servizio attento e la bellezza del locale giustificano un prezzo un po’ più alto della media a mio avviso.

Ora cari onnivori provate a dirci  ancora che siamo degli hippies ?!? 😉

Voto; 🙂 🙂 🙂 🙂  ( saranno 5 quando troverò una pallina di gelato accanto al brownie!)


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