Succhi Veg.it e Fru.it di Galvanina


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Settimana scorsa ho fatto uno di quegli acquisiti che si possono definire “impulsivi”, anche se sarebbe più corretto dire “esplorativi”, poiché è cosa buona e giusta provare sempre prodotti freschi o confezionati nuovi, come ripeto spesso, nella varietà sta la chiave dell’equilibrio, a  mio avviso.  Di solito però acquisto succhi confezionati solo quando sono da Blondie, un po’ perché lui non è – ancora- dotato di centrifuga/estrattore a casa  e un po’ perché i succhi irlandesi e inglesi sono davvero buoni, contengono sia succo estratto che  purea di frutta e spesso anche qualche ingrediente “speciale” come la spirulina o i semi di chia . Tra i miei brand preferiti cito Innocent e Naked , tanto per dare un’idea. Ecco perché definisco l’acquisto dei succhi Veg.it di Galvanina  quanto meno inusuale per i miei standard…e meno male che gli standard si ridefiniscono continuamente  aggiungerei, perché ho trovato questi succhi davvero ottimi e sono certa che, accanto alle mie centrifughe home made  e alle mie spremute d’arancia con Arance Danno , d’ora in poi troveranno anche loro un posticino nel mio frigorifero!

My choice

Ecco i gusti che io ho provato finora; Pomodoro ( non in foto ma provato anche Pomodoro e Sedano, eventualmente  la vodka è vegan no 😉 ), Mela-Lattuga-Cetriolo, Arancia-Carota-Limone, Mela-Zucca-Carota e Mela-Sedano.Ma ne esistono  ben otto  varietà e la mia missione sarà di testarli tutti ovviamente, mi incuriosisce soprattutto l’Orto Mix.

Collage Veg.it

Il mio preferito al momento è Mela-Zucca-Carota, che è poi anche l’abbinamento più inconsueto, il risultato è un succo dolce e speziato, molto denso ed al alto potere saziante, seguito poi dall’ evergreen Arancia-Carota-Limone, dove l’acidità del limone si percepisce in maniera molto gradevole e decisa. Non mi ha invece fatto impazzire Mela-Sedano,ma perché io non amo particolarmente il sedano e qui spicca in maniera decisa, essendo la mela più neutra, mentre nella varietà Pomodoro-Sedano, il pomodoro la fa decisamente più da padrone, rendendomelo più gradito.  Sono ancora alla ricerca della  linea Fru.it invece, guardate che selezione da acquolina in bocca;

Collage Fru.it

Ma approfondiamo un po’ la storia dietro a questi prodotti nati l’estate scorsa in casa Galvanina , marchio di Rimini fondato nel lontano 1901, specializzato nell’imbottigliamento di acqua proveniente dalla “cima” ( 250 metri sul livello del mare) Paradiso tra Rimini e la Repubblica di San Marino, la famosa Fonte Galvanina appunto. Il passo dall’imbottigliamento in vetro d’acqua alla produzione di soft drinks quali Thé freddo , Cola o Soda è stato breve,ma la decisione di produrre succhi di frutta biologici segna un cambiamento – a mio avviso- nel modo di porsi al pubblico, dimostra un’attenzione verso un nuovo tipo di consumatore, quello interessato agli ingredienti e alla composizione dei prodotti che acquista. Parliamo dunque del fatto che, come correttamente riportato sia in etichetta che in pubblicità, i succhi utilizzati derivano da concentrato , biologico come la frutta utilizzata, ma pur sempre concentrato.  E perché mai non  viene utilizzata 100% frutta invece che estrarla, concentrarla e poi ricostituirla con acqua? Beh, innanzi tutto per non aggiungere zucchero al prodotto finale oltre a quello naturalmente contenuto nella frutta, cosa peraltro finalmente regolarizzata dall’Unione Europea nel 2012  (Direttiva 2012/12UE) e questa è una buona motivazione, certo è che le altre motivazioni dietro tale scelta devono essere meno nobili, quali – probabilmente- il risparmio sui costi di trasporto, ad esempio 🙁  Parliamo ora della pastorizzazione;  questo procedimento industriale, effettuato grazie all’alta temperatura, permette ai succhi di frutta di poter essere conservati a lungo, decisamente molto più a lungo rispetto ad un succo di frutta fresco e riduce il livello di potenziali patogeni che possono trovarsi sugli alimenti prima di essere confezionati, allo stesso tempo però il trattamento della pastorizzazione uccide anche quanto di buono contiene quel succo, non dimentichiamolo 🙁 Salutiamo dunque gli  enzimi digestivi che si trovano naturalmente nella frutta e la gran parte delle vitamine di cui è ricca la frutta fresca. Mi sembrano degli svantaggi molto importanti di cui tener conto , quindi teniamo bene a mente che bere un succo di frutta o verdura  non sostituisce il consumo di frutta e verdura fresca, neanche se ce lo prepariamo noi in casa  se non lo beviamo entro 10-15 minuti dalla produzione,  ma è confortante sapere che sul mercato ci siano comunque prodotti industriali quali questi succhi di Galvanina, composti  interamente con materie prime bio, privi di  additivi, conservanti e  coloranti, comodi e pratici  da consumare ovunque e in qualsiasi momento della giornata.

Voto: 🙂 🙂 🙂

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