Tempeh con ratatuille


Tra gli alimenti considerati “strani” dagli onnivori sospettosi il tempeh ha sicuramente un posto d’onore, in effetti non si presenta proprio benissimo, quei fagioli di soia fermentati sembrano un po’ dei piccoli sassi tenuti insieme da che? In realtà il tempeh viene preparato da secoli in Indonesia soprattutto e in tutto il Sud-Est asiatico. Come il tofu si ricava dalla fermentazione dei fagioli di soia, ma rispetto al cugino, il tempeh contiene molte più fibre, vitamine e proteine e inoltre ha un gusto deciso e tutto suo. Di cosa sa? C’è chi dice di fungo, c’è chi dice di noci…io dico che sa di tempeh 😉  Leggi…


Tempeh marinato con coste


Dando una rapida occhiata alle mie ricette vi sarete accorte che non utilizzo molto quei prodotti “strettamente vegani” che i carnisti (e anche qualche onnivoro curioso) guardano con un certo sospetto, quali tofu, seitan o tempeh appunto. Questo accade non perché io li consideri davvero strani, anzi nei loro paesi di provenienza hanno una lunga tradizione e non appaiono certo esotici nemmeno ad un bimbo di 3 anni, ma perché non sono proprio un asso nell’autoproduzione di suddetti prodotti  e quelli che si trovano in commercio restano pur sempre prodotti altamente processati, quindi da evitare o limitare. Inoltre, diciamola tutta, ho avuto occasione di assaggiare tofu e tempeh home made (il tempeh peraltro era stato preparato da niente di meno che la chef Daniela Cicioni, quindi potete ben immaginare il livello di bontà!) e ho capito perfettamente la differenza di gusto, consistenza e sapore tra del vero tofu o tempeh e quello che trovo al supermercato. Leggi…


Identità Golose 2015, Milano


Domenica 8 febbraio 2015 ore 10.00 è iniziata l’undicesima edizione milanese di Identità Golose , nonchè la prima per It’s Healthylicious, e chi l’ha inaugurata? Un uomo, uno chef, un mito: Pietro Leeman , vegetariano da trentanni, sempre più incuriosito dalla cucina vegana e chef del mitico ristorante  Joia di Milano. Che sia un segnale il fatto che il più importante congresso per Chef a livello mondiale sia stato aperto proprio da uno dei primi chef attenti alla cucina vegetale? Direi proprio di sì. Ed è un segnale forte e chiaro; qualcosa sta cambiando nel modo di considerare il cibo. E sono proprio gli “addetti ai lavori” a farsi portavoce di questa rivoluzione verde. Verde in ogni senso, perché se – forse 😉 – il mondo tra 50 anni non sara veg, sarà sicuramente bio e mangerà quello che la stagione propone.  Leggi…