Tempeh marinato con coste


Dando una rapida occhiata alle mie ricette vi sarete accorte che non utilizzo molto quei prodotti “strettamente vegani” che i carnisti (e anche qualche onnivoro curioso) guardano con un certo sospetto, quali tofu, seitan o tempeh appunto. Questo accade non perché io li consideri davvero strani, anzi nei loro paesi di provenienza hanno una lunga tradizione e non appaiono certo esotici nemmeno ad un bimbo di 3 anni, ma perché non sono proprio un asso nell’autoproduzione di suddetti prodotti  e quelli che si trovano in commercio restano pur sempre prodotti altamente processati, quindi da evitare o limitare. Inoltre, diciamola tutta, ho avuto occasione di assaggiare tofu e tempeh home made (il tempeh peraltro era stato preparato da niente di meno che la chef Daniela Cicioni, quindi potete ben immaginare il livello di bontà!) e ho capito perfettamente la differenza di gusto, consistenza e sapore tra del vero tofu o tempeh e quello che trovo al supermercato.

Ogni tanto però provo a convincermi del fatto che, se anche non potrò mai raggiungere i livelli di bontà insiti nell’autoproduzione, con un po’ di ingenio e fantasia anch’io possa tirare fuori qualcosa di buono e da questa convinzione nasce questa ricetta semplice semplice, ma davvero gustosa.

Vi ricordate cos’è il tempeh? E’ la cosiddetta carne di soia (definizione che a me non piace moltissimo) e si ricava dalla fermentazione dei semi di soia gialla. Essendo fermentato mantiene intatte le proprietà nutrizionali della soia ed ha anche un alto contenuto di fibre che male non fanno mai, pur essendo prive di nutrienti.

Come per il tofu, se pensate di aprire la confezione, tagliarlo e consumarlo così com’è  vi ritroverete a pensare che i vegani siano pazzi perché il sapore – seppur migliore di quello del tofu “nature” – non è particolarmente invitante (questo vale solo per quelli industriali ovviamente), ma se gli dedicherete 15-20 minuti del vostro tempo in cucina riuscirà a sorprendervi. Il “segreto” è infatti la marinatura, quindi aprite il vostro tempeh da supermercato, tagliatelo a fettine sottili e fatelo marinare con ciò che più vi piace, qui utilizzo la soia, la sposa perfetta, ma tutti i sapori agrodolci si sposano bene.

Ingredienti;

1 confezione di tempeh di soia gialla

Salsa di soia (a ridotto contenuto di sale e se volete esiste anche la versione senza glutine la Tamari) sia per la marinatura che per la cottura

1 spicchio di aglio (o aglio in polvere)

Peperoncino (fresco o secco)

Semi di sesamo

1 carota

In foto come contorno;

Bietola

1/2  limone (succo)

2 pomodori

1 finocchio

sale

olio evo

Misto di erbe aromatiche preferite ( salvia, rosmarino e timo nel mio caso)

Procedimento;

Aprite la confezione di tempeh e tagliarlo a fettine di circa 1/2 cm, adagiarle in un tupperware (o un sacchetto per congelare) e condirlo con abbastanza salsa di soia da ricoprirlo senza fatica, due cucchiaini di semi di sesamo, lo spicchio d’aglio affettato ed il peperoncino. Fate in modo che il condimento ricopra bene il tempeh (se avete optato per il sacchetto per congelare- sbatacchiatelo senza pietà, cercando di non distruggere le fettine nella foga però!) e lasciate riposare il frigo fino all’ultimo.

Dedicatevi ora ai contorni; 20 minuti dovrebbero bastare per  fare tutto!

Pulite la bieta, tagliatela grossolanamente e cuocetela a vapore per 5 minuti, scolatela sotto acqua fredda per farle mantenere il sul bel colore verde acceso  (acqua e ghiaccio sarebbero meglio, ma cerchiamo di restare pratici!), lasciatela da parte e conditela con il succo di mezzo limone poco prima di servirla (il limone inevitabilmente l’ossiderà  dopo pochi minuti e quindi addio bel verde…ma in questo modo riusciremo ad assorbire tutto il ferro contenuto nella bieta).

Accendete il forno in funzione grill, preparate  una teglia ricoperta da carta da forno e adagiatevi sopra i pomodori tagliati a metà nel senso della larghezza e il finocchio a spicchi, condite con un pizzico di sale, un poco di olio extravergine e il misto di erbe aromatiche (fresche o secche) tritato. Infornate per 15-20 minuti con funzione grill al massimo.

E finalmente andiamo a riprendere il nostro tempeh dal frigo, non prima però di aver affettato à la julienne la carota (potete utilizzare un pelapatate dentato)

In una padella versiamo un cucchiaio di olio (di semi sarebbe meglio in questo caso, ma pur andare bene anche il nostro caro evo) e facciamo scaldare bene. Nel frattempo scoliamo le nostre fettine di tempeh marinate, conservando la marinatura. Scottiamo le fettine 2 minuti per lato – finché non formano una bella crosticina ai bordi, poi uniamo la marinatura – se necessario  aggiungiamo un altro paio di cucchiai di soia- e le carote à la julienne, alziamo la fiamma e facciamo cuocere per  qualche minuto, finché la soia non sarà quasi del tutto evaporata.

Guarniamo con altri semi di sesamo e impiattiamo insieme alla bieta (ora è il momento di condirla), tirate fuori dal forno i finocchi e pomodori e via a tavola!


2 risposte a “Tempeh marinato con coste”

  1. Raffaella Scola

    Ho in frigo una confezione di tempeh che non sapevo come cucinare…ricetta trovata! 😉

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