The Goodness Project vegan box dicembre 16


Tra le mille leccornie che hanno caratterizzato le festività appena concluse, io posso aggiungere anche la mistery vegan box natalizia di The Goodness Project; è stata dura, ma mi sono sacrificata e ho assaggiato tutto 😉  Sette i prodotti contenuti, quasi tutti dolci ed in formato “tradizionale”, vediamoli insieme;

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Bevanda a base di riso con soia e cacao di Lima, brand belga che promuove l’alimentazione macrobiotica sin dalla fine degli anni 50. Per quanto personalmente non sia una grande amante del latte vegetale già aromatizzato, devo dire di essermi ricreduta nell’ultimo periodo; risolvono velocemente colazioni e merende e sono utilissimi per creare pancakes o porridge un po’ diversi. Questo di Lima poi non è eccessivamente dolce in quanto non vi è aggiunto nessun zucchero, bensì sciroppo di riso ed inoltre “monta” piuttosto bene grazie alla presenza della soia quindi è possibile prepararsi ottimi “moccaccini” in poco tempo al mattino. Promosso!

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Confezione di mandorle “attivate” insaporite con sciroppo d’acero di Raw Ecstasy ; avevo già assaggiato il prodotto in un’altra variante e devo dire che anche questa volta mi ha convinta e stupita. C’è una differenza di gusto (e di digeribilità) tra le semplici mandorle e quella germogliate; nessun retrogusto amarognolo, grazie alla naturale eliminazione degli inibitori enzimatici, ma soprattutto più vitamine del gruppo B. Il gusto naturalmente dolce dello sciroppo d’acero le rende poi davvero gustose. Super promosse!

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Confezione di chips di mais con peperoncino di Amaizin; prive di glutine e davvero piccanti, queste chips sono croccanti, dal sapore intenso – anche se il peperoncino forse è un po’ eccessivo- e la texture corposa. Perfette per accompagnare salse di ogni tipo, ma anche cotte sotto il grill con formaggio di riso e peperoncini dolci verdi. Buone!

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Riccioli di cocco essiccato aromatizzato con cioccolato salato di Ape; ho sempre un rapporto strano con questo tipo di prodotto che pare essere davvero molto amato dai vegani del nord d’Europa. Amo molto il cocco in tutte le sue forme – anche se cerco di limitare l’utilizzo dell’olio di cocco (perché? Qui potete rileggere il post a riguardo “la verità, vi prego, sull’olio di cocco“)- ma questa mania di aromatizzarlo con ingredienti dolci o salati spesso mi lascia un po’ perplessa, questa volta poi sono presenti entrambi i sapori in un unica volta! Il dolce del cioccolato  si sposa benissimo col cocco, così come un pizzico di sale aggiunge pienezza al cioccolato…ma tutti e tre messi insieme?! Ero piuttosto perplessa e lo sono tutt’ora dopo aver allegramente spazzolato la confezione…il sale bilancia la dolcezza di cioccolato e cocco che spesso insieme rischiano di essere persino stucchevoli, ma pur avendo aggiunto i riccioli al mio porridge mattutino, alla fine ho preferito gustarmeli “da soli” come snack pomeridiano. Qualcosa non mi ha del tutto convinto, ma non li posso bocciare del tutto…diciamo che sono diversi dal solito, ecco!

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Preparato per tartufini proteici (o energy balls) di Boutique Bake. Basta aggiungere dello sciroppo d’acero e dell’olio di cocco (o dei datteri se volete limitare l’apporto di olio di cocco – vedi sopra il motivo), unire il tutto e creare delle palline energetiche al cioccolato golosissime, prive di zucchero e di glutine. A base di fiocchi di avena, anacardi e mandorle, questo preparato è perfetto per quando si vuole preparare (in fretta, non necessitano cottura infatti) dei dolcetti sfiziosi e sani, ma in casa non si hanno tutti gli ingredienti. Io suggerisco di  ricoprire le palline ottenute (ben 16 per confezione, peraltro congelabili)  con cocco essiccato, cacao amaro, granella di pistacchi o polvere di té matcha per un effetto wow. Consigliatissime!

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In Irlanda e U.K. niente fa più Natale del chutney di ribes rossi (a parte forse i cavolini di Bruxelles!); quello proposto da Cheeky Food Co. contiene cipolla, mela, ribes e moltissime spezie come cannella, pepe e e zenzero. Lo so, elencate così suonano un po’ strane, ma il mix è davvero gradevole; l’acidulo del ribes si fonde bene con il piccante di chili e zenzero e mela e cipolla bilanciano la dolcezza del prodotto finale, conferendogli anche compattezza. La salsa è “accidentalmente vegan”, viene infatti suggerita per accompagnare formaggi e selvaggina, ma è perfetta anche per regalare un twist insolito a verdure al forno o “polpettoni” di lenticchie, noci e verdure. Sfiziosa!

cocoalibre

Poteva mancare del cioccolato in una box natalizia? Ovviamente no, ecco allora la mini tavoletta di Cocoa Libre di cioccolato al “latte” (grazie alla farina di riso) e arancia. Piacevolmente aromatizzato ( l’olio di arancio è profumatissimo) e dalla cremosità intensa, questa tavoletta si guadagna un  buon posto tra i cioccolati non fondenti vegani, davvero la farina di riso e lo sciroppo di riso regalano quella dolcezza sconosciuta al cioccolato fondente, ma ha la pecca di avere lo zucchero come primo degli ingredienti e quindi non può scalare la mia classifica personale. Un “quasi mai più senza” insomma!

Voto; 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂


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