Zushi, a Milano (e non solo)


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A me piace molto la cucina giapponese, inoltre per noi vegan è piuttosto facile trovare piatti adatti alla nostra scelta alimentare, quindi sono sempre ben contenta quando ho occasione di andare in uno dei tanti ristoranti giapponesi sparsi per Milano. Settimana scorsa, cogliendo l’occasione di avere Blondie in città, ho voluto provare un sushi bar di cui avevo sentito parlare, Zushi  per l’appunto. 

L’unico problema dei menù veg della maggior parte dei ristoranti giapponesi è la poca fantasia degli ingredienti utilizzati per sushi, maki e rolls vegani; oltre all’avocado e al cetriolo non vanno, nella maggior parte dei casi e, per quanto io adori entrambi questi ingredienti, da tempo volevo provare abbinamenti un po’ diversi, Zushi ha risposto a tutte le mie preghiere ed è andato persino oltre, facendomi trovare nel menù ben 2 dessert vegan!

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Passiamo subito al menù dunque; forte del nuovo avvicinamento di Blondie alla scelta veg, ho potuto sbizzarrirmi e ordinare quasi tutto quanto espressamente indicato come  vegan nel menù, ma non temete se siete vegetariani, c’è molto scelta scelta anche per voi! Chiaramente onnivori e pescetariani non avranno alcun problema, se quello di decidere cosa ordinare!

Il locale è molto grande, ma la suddivisione in sale lo rende comunque intimo, questo aspetto mi ha particolarmente colpito perché io detesto i locali impersonali e anonimi e temevo di ritrovarmi in un format un po’ troppo “pop” per i miei gusti, invece ho trovato l’ambiente moderno ed innovativo, il Privé Tatami dove avevamo il tavolo comprendeva solo altri tre tavoli, la musica di sottofondo era rilassante (ma non soporifera) e il personale che ci ha seguito attento, gentile e propositivo. Rotto il ghiaccio insomma, la fame si è fatta sentire!

Iniziamo con la classica insalatina di alghe wakame condita con semi di sesamo e leggermente piccante, sempre ottima così come la zuppa miso, generosa nella quantità di tofu per una volta! Fagioli edamame da condividere con Blondie, Pina e Cognato (già ,già sono caduta nel trappolone delle cene doppia coppia) e birra Asahi  (vegan friendly) per gustare tutto meglio. Veniamo ai “pezzi forti” che rendono Zushi diverso dagli altri sushi bar in città; il sushi vegano  a base di pomodoro (sì, quello che sembra tonno da tanto è compatto e rosso brillante è in realtà pomodoro), avocado (of course!) , tofu e cetriolo, tofu e marmellata di fichi ed infine alghe wakame per il primo gunkan vegan da me provato. Il più sorprendente è sicuramente il pomodoro, corposo, fresco e bellissimo da vedere, privo della buccia e quindi digeribilissimo e non acido. Ma anche il bigné di alghe wakame merita una menzione speciale. A seguire potevo non lasciarmi tentare dal vegan uramaki? Il riso è avvolto in una sfoglia di riso e al centro troviamo asparagi (sapientemente intrecciati anche nella sfoglia esterna), anacardi, tofu e, tocco speciale davvero, un goccio di marmellata di fichi che si sposa incredibilmente bene con la dolcezza di tutti gli altri ingredienti senza però far apparire il roll un dessert.

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E concludiamo in bellezza con due delle tre opzioni vegan per quanto riguarda il dessert; la Vegan Cheesecake Midori  al té verde e latte di soia  con una punta di marmellata di limoni per regalare un tocco di sapidità prezioso e la Vegan Chocolate Cheesecake  al cioccolato e marmellata di arance amare. Entrambe ottime, ben equilibrate nel gusto – spesso i dolci vegan tendono ad essere o stucchevolmente dolci o tremendamente amari, queste tortine cremose risultano leggere e golose al contempo. La terza opzione del menù era una macedonia a base di mango, ma quando si ha l’occasione di provare dei dolci “veri” io di certo non me la lascio scappare, prometto però di testare anche la freschezza della frutta alla prossima occasione!

CollageInterni e Dolci

Altra nota di merito che ha contribuito a rendermi la serata più piacevole è la facilità di lettura ed interpretazione del menù; ogni piatto è infatti contrassegnato da V per Vegetariano, VV per vegano, G per Gluten free  e da un simpatico Pesciolino se a base di pesce o da una fiamma se piccante, insomma, anche un bambino potrebbe ordinare certo di ricevere ciò che si aspetta e …per una volta non ho dovuto richiedere opzioni o modifiche, un piccolo “stress” in meno!

Zushi ha aperto a Milano, Bergamo, Brescia, Mantova, Bolzano, Torino, Verona, Vicenza, Bologna, Modena, Padova, Parma, Treviso, Trento, Trieste, Thiene e Reggio Emilia, a breve aprirà anche a Rimini e Miami, impossibile – o quasi- non averne uno vicino!

Voto: 🙂 🙂 🙂 🙂

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