10 cibi che devi proprio comprare biologici


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Oggi festeggiamo un anno di It’s Healthylicious e un anno di Top Ten, un grande traguardo che merita festeggiamenti a tutto tondo, iniziamo dunque dalla nostra rubrica preferita, la Top Ten settimanale, l’appuntamento più seguito del blog!

Acquistare frutta e verdura biologica non è – ancora-  molto conveniente, i prezzi sono  più alti  e a volte, per arrivare a fine mese, bisogna sacrificare persino la qualità pur di mettere qualcosa in tavola. I mezzi per ovviare a questi problemi ci sono, dai Gruppi di Acquisto Solidale ai mercati agricoli locali, ma non tutti hanno tempo/voglia/disponibilità, quindi ecco la lista dei dieci alimenti che, nella coltivazione tradizionale a base di pesticidi ( in Europa così regolamentata),  assorbono o necessitano per debellare organismi nocivi e parassiti  più quantità di differenti pesticidi, con residui resistenti anche ai più zelanti lavaggi. La buona notizia è che, nel 2014, solo il 3% dei prodotti controllati aveva residui superiori a quelli considerati nocivi per la salute, mentre ben il 97% era nei limiti – certo essere nei limiti non significa essere salutari eh! ( fonte Ansa).

I pesticidi comprendono un gruppo vasto e diversificato di sostanze che possono essere classificate in numerose categorie a seconda dell’azione esplicata.
Si distinguono, ad esempio:

gli insetticidi
i fungicidi
gli erbicidi
i ratticidi
i larvicidi
i repellenti
i disinfettanti

 Cosa dobbiamo comprare bio per forza

fragola

La regina della Primavera, la fragola, è al primo posto dei prodotti da acquistare sempre e solo bio; non basta sciacquarle bene in acqua a bicarbonato purtroppo 🙁 , crescendo rasoterra, le fragole sono naturalmente più esposte ad attacchi di parassiti, da qui l’uso di abbondanti pesticidi  che ne compromettono non solo qualità e sapore, ma anche la nostra salute. Fate come me, compratele da StraBerry  😉

limone

Lo ripeto sempre in tutte le ricette in cui lo utilizzo, il limone deve essere bio, soprattutto se consumeremo la buccia; non solo pesticidi, ma persino cere (d’origine animale e non) vengono utilizzate per la sua conservazione. E poi noi siamo la patria dei più bei limoni del mondo, suvvia, lo sappiamo benissimo come dovrebbe essere un limone VERO e non è certo perfettamente tondo né lucido!

MELE

La buona notizia è che – anche biologica – la mela costa sempre relativamente poco e si trova in differenti qualità per tutto l’anno. Le mele sono frutti resistenti per natura agli attacchi di parassiti, ma  pesticidi e i fungicidi sono applicati sulla buccia delle mele dopo la raccolta affinché i prodotti possano essere conservati per  lungo tempo.Possiamo sbucciarle ed eliminare così buona parte di pesticidi, additivi & co. …ma così elimineremmo anche la maggior parte delle fibre e delle vitamine!

pesche

Con quella buccia morbida come la pelle di un bambino potevamo davvero aspettarci di non trovare la dolcissima pesca in questa Top Ten del bio? La buona notizia è che l’Italia è tra i maggior produttori di pesche, quindi non è difficile trovarne di buone, bio e convenienti! Il mio amore per BioExpress nacque proprio dopo aver riscoperto il sapore della vera pesca grazie alla prima cassetta ordinata!

UVA-

Il cibo degli dei romani per eccellenza, l’uva  come tale è buona e sana solo se biologica, Bacco inorridirebbe al giorno d’oggi insomma! Non solo l’acino, ma tutto quanto derivi dall’uva è meglio bio, il succo, il vino – privo di solfiti ad esempio iniziano  finalmente ad essere riconosciuti e regolamentati dalla Comunità Europea.

Cheery tomatoes


Se uno straniero pensa all’Italia, la prima cosa che gli verrà in mente saranno i pomodori (e gli spaghetti, of course), benché  questo frutto (considerato da sempre una verdura per i suoi usi culinari) sia originario dell’America del Sud e sia arrivato in Italia solo nel tardo 1500. Ne abbiamo fatto un simbolo nazionale in poco più di 500 anni, abbiamo dunque il “dovere” di pretendere solo il meglio dai nostri pomodori anche perché pare che quelli bio contengano persino più Vitamina C di quelli convenzionali (“The Impact of Organic Farming on Quality of Tomatoes Is Associated to Increased Oxidative Stress during Fruit Development”, Universidade Federal de Cearà) .

patate

Buone fritte, al forno, saltate in padella, ridotte a puré , ma anche al vapore o lessate, le ricette che vedono come protagoniste le tante varietà disponibili di patata sono infinite! Meglio bio perché sotto terra assorbono non solo più pesticidi, ma anche gli additivi e fungicidi non destinati a loro, comunque presenti nel terreno. Le patate “convenzionali” germogliano più tardi, ma un patata vecchia resta vecchia anche se non germoglia e come tale non è più buona ugualmente.

peperoni

Di stagione proprio adesso, i peperoni  hanno diversi nemici tra insetti e funghi, da qui l’uso abbondante di pesticidi e funghicidi per farli crescere “convenzionalmente” sani. Sapete che è una delle piante più facile da far crescere anche sul proprio balcone di casa? Facciamo di bio virtù allora 😉

spinaci

Belli, freschi e delicati, gli spinaci restano pur sempre un’erba, dunque soggetti ad attacchi della Natura. Grande risalto è stato dato ultimamente al fatto che i pesticidi utilizzati (e trovati come residuo) per gli spinaci possano danneggiare lo sperma degli uomini, dobbiamo dunque ringraziare gli studiosi del Dipartimento di nutrizione ed epidemiologia della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston se il Braccio di Ferro moderno sta molto più attento a quello che mangia!

cetrioli_

Concludiamo la Top Ten con un altro simbolo dell’estate; il fresco cetriolo che adagiandosi comodamente a terra è naturale preda di insetti e funghi 🙁 e con quella buccia spessa sì (peraltro ricchissima di fitosteroli, ottimi per abbassare il colesterolo) ma porosa, ecco che le tracce di pesticidi trovano terreno fertile.

Chiariamo un punto, anche l’agricoltura biologica comporta l’utilizzo di pesticidi & co. ; in agricoltura biologica la scelta dei prodotti e delle molecole utilizzabili è decisa in base alla loro origine, che deve essere naturale. Tale distinzione tra prodotti naturali e di sintesi è però vuota da un punto di vista scientifico e porta all’erronea conclusione che i secondi siano più tossici dei primi[Pane e bugie: La verità su ciò che mangiamo. I pregiudizi, gli interessi, i miti, le paure, Chiarelettere Reverse, Dario Bressanini]. Questo di fatto consente di usare in agricoltura biologica prodotti naturali che presentano tossicità superiori rispetto a quelle di diversi prodotti di sintesi (come nel caso del rotenone) o il cui impatto ambientale è rilevante come nel caso  del verderame ( fonte Wikipedia). Ma studi più recenti hanno dimostrato che esiste una vera  relazione tra i pesticidi nell’organismo e quelli assunti tramite l’alimentazione di tutti i giorni; i ricercatori della School of Allied Health Sciences dell’Università di Boise, in Idaho hanno preso in esame oltre 4.500 persone di sei città che avevano partecipato a uno studio sui rapporti tra dieta e patologie cardiovascolari condotto tra il 2010 e il 2012. Hanno selezionato oltre 700 individui e verificato il livello di organofosfati nelle urine e nella dieta. Poi hanno messo in relazione il tutto con i valori medi di residui di pesticidi presenti nel cibo consumato abitualmente da queste persone e si è visto che esiste una relazione tra dose-dipendente tra consumo di alimenti non biologici e presenza di organofosfati nelle urine. Per fare un esempio, la quantità di pesticidi rilevabile nelle urine di chi mangia saltuariamente frutta e verdura biologiche, è circa doppia rispetto a quella che si trova nelle urine di chi è un consumatore abituale (fonte Il Fatto Alimentare).

Essere vegan o essere un onnivoro coscienzioso significa prima di tutto imparare a mangiare bene, conoscendo gli alimenti, le loro proprietà nutritive e la loro  stagionalità, e compiere delle scelte su queste basi,  infine, sostenere l’agricoltura biologica è  il modo migliore per gustare frutta e verdura con un sapore decisamente superiore, fate la prova  con questi dieci prodotti e non ve ne pentirete 😉

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Una risposta a “10 cibi che devi proprio comprare biologici”

  1. Cortilia, la spesa a km 0 - It's healthylicious

    […] Non tutti i prodotti sono biologici, direi che ad occhio e croce saranno il 30% circa quelli con la certificazione, ma molti sono in conversione e sinceramente in questo momento preferisco godere dei vantaggi della filiera corta, la quale tra l’altro mi consente di potermi “permettere” quei vegetali che devono essere assolutamente bio ( vi ricordate la Top Ten a riguardo? No? Eccola qui!) […]

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