10 idee per un matrimonio vegan


La stagione più gettonata per sposarsi è sicuramente la tarda primavera/inizio estate, da maggio in poi insomma, quando le temperature salgono intorno ai 20°, il sole splende fino all’ora dell’aperitivo, ci si veste con meno strati e più colori e la natura compie la sua magia con fiori e profumi diversi. Ma persino la sposa più moderna sa benissimo che per organizzare un matrimonio ci vogliono almeno sei mesi, ecco perché ho pensato di stilare questa Top Ten proprio ora, quando mancano 5-6 mesi alla stagione  clou 😉 

E questo sarà il miglior consiglio in assoluto che potrete mai ricevere: tagliate su tutto il resto,ma abbandonatevi felici e fiduciose alle cure di una Wedding Planner professionista, lasciate che sia lei a litigare coi fornitori, minacciare di morte gli chef se si azzardano ad utilizzare degli ingredienti non bio,passare ore a valutare fiori (e verdure) per il bouquet, impazzire a trovare tessuti “matrimoniali” che non includano la seta e tagliarsi le dita con la carta dei vostri inviti – chiaramente riciclata e sbiancata senza l’uso di ossigeno. Volete continuare a pensare che il matrimonio sia una favola?Le seccature lasciatele alla vostra WP allora, voi guardatela mentre realizza i vostri sogni (coerentemente con il vostro budget!) e godetevi la festa. Ovviamente avrete bisogno di una WP vegan o vegan friendly, in modo da non dover spiegare minuziosamente  e a più riprese che no, non mangiate pesce e nemmeno il miele, men che meno il formaggio e no, la seta non vi piace e le foto le preferireste solo in digitale, etc. Seppur non vegan, non posso che consigliare Ilaria di Le Mille e una nozze  perché ho avuto modo di conoscerla e di vedere come lavora e sono certa che una professionista del suo calibro saprà venire incontro alle esigenze di qualsiasi sposa vegan, inoltre è sveglia abbastanza da farsi una cultura vegan PRIMA di proporre qualcosa agli sposi. Nel mondo totally vegan segnalo Eco Wedding Design e V-events, se volete stare ancora più tranquille.

Bene, ora che abbiamo trovato la nostra WP dei sogni, possiamo dedicarci all’organizzazione del nostro addio al nubilato!Di solito ci pensano le amiche della sposa, ma a mio avviso un “aiutino” non guasta mai, quindi perché non proporre una bel corso di cucina vegan da fare tutte insieme?Magari uno di quelli della chef Serena Bivona di Cucini-Amo o di Bacche di Gioia  o, se vogliamo esagerare, perché non controllare dove lo chef Simone Salvini terrà i prossimi corsi riservati ai neofiti? Niente ci impedisce poi di scatenarci in danze folli la sera eh, ci mancherebbe 😉

vegan catering

Ecco quindi che al corso di cucina potremo meditare e prendere ispirazione per il menù nuziale, perché l’importanza del cibo in un evento così sociale come il matrimonio è cruciale e se il matrimonio è vegan ancora di più; è un po’ come Natale, no?E’ l’occasione per colpire gli onnivori e dimostrargli la bontà culinaria della nostra scelta alimentare. Quindi trovare il catering giusto è fondamentale. La vostra brava WP saprà rivolgersi ai migliori, voi però potete sempre aiutarla suggerendole ad esempio La Cucina Verde o Vega Chef .

vegan wedding cake

Cosa dire della torta? Ve la ricorderete per tutta la vita, quindi deve essere buona e anche molto bella. A Firenze, la Pasticceria Gualtieri  dal 2013, a seguito di una scelta personale del Titolare, produce non solo torte nuziali,ma anche piccola pasticceria, brioches e dolci al cucchiaio 100% vegan, Una vera garanzia!

km 0

E con le bomboniere terminiamo la lista delle “cose da fare ” per la festa in sé, prima di passare in rassegna ciò di cui avremo bisogno per la nostra persona. Quale idea migliore se non regalare del cibo ai nostri ospiti?I ninnoli d’argento sono ormai davvero cosa d’altri tempi, mentre col cibo- soprattutto se tipico della zona in cui viviamo e prodotto in modo artigianale e biologico- non solo faremo un regalo  utile e gradito, ma sosterremo anche i piccoli produttori. Quindi potremmo proporre dalla mostarda ( se siamo di Cremona o Mantova ad esempio) al sale marino aromatizzato (ottimo quello siciliano) al più classico limoncello campano.

vegan wedding dress Peta

E passiamo all’abito, anzi L’ A-B-I-T-O, perché infondo gran parte della gioia e della sicurezza che quel giorno sfoggeremo le dovremo anche al fatto di sentirci particolarmente belle in un abito che ci sta a pennello. Ebbene, la sposa vegan deve avere la sola accortezza di evitare quei materiali che già normalmente non utilizza, ovvero pelle, pelliccia, lana e seta. Non ho mai visto abiti da sposa in pelle per fortuna, le ecopellicce ormai sono bellissime e sostituiscono in toto quelle ricavate dagli animali, la lana non è gettonatissima tra le spose,ma ahimè , la seta sì. Ad ogni modo ricordatevi che pizzo, raso di cotone e chiffon sono 100% vegan  e sono i materiali più adatti all’abito nuziale, quindi non sarà difficile trovare un abito cruelty free, se proprio volete evitare di leggere mille etichette sartoriali, rivolgetevi allo stilista Roberto De Palo di AltaModa Milano , conosciuto anche come lo stilista del cuore. makeup natural

Per il trucco, che dovrà essere resistente,ma naturale, possiamo rifornirci da Emani  o Liquidflora ad esempio e decidere con la truccatrice i colori e i prodotti più adatti a noi, ovviamente 100% vegan.

Vegan wedding shoes

E per completare il look, non potevo non menzionare le scarpe ovviamente! Qui trovate già la Top Ten dei  10 brands di scarpe 100% vegan, ma se volete qualcosa di squisitamente “wedding“,allora  date un’occhiata a Elegant Steps, brand inglese per le spose più attente che vende anche online 😉

vegan bouquet

E perché non contemplare l’idea di aggiungere un tocca davvero  veg e personale al nostro bouquet inserendo insieme ai fiori di stagione anche qualche verdura o frutta? Dai classici peperoncini ai carciofi o persino i broccoli. Renderanno il bouquet unico e speciale, unica avvertenza; attenzione quando lo lanciate alle amiche nubili, non procurate loro lividi!

Photobook

Come ultima idea, al posto della classiche foto stampate su pellicola, dove l’utilizzo di gelatina di origine animale è ancora in uso ahimè, potete ripiegare su un photobook stampato su carta riciclata. Online se trovano tantissimi, dal tedesco My  Photobook  al nostro Il FotoAlbum , ma ogni fotografo professionista saprà crearvene uno unico tutto per voi ,inoltre  in questo modo avrete molte più foto per ricordarvi ogni momento del vostro giorno speciale.

Via gli sposi veg insomma!


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