Cibocrudo, il raw food italiano


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Durante la fiera Fa’ la cosa giusta 2015 che si è tenuta a Milano nel marzo scorso, ho avuto l’opportunità di conoscere il brand ed i prodotti Cibocrudo, non solo, mi hanno anche offerto un ottimo smoothie verde a base di broccoli crudi sì, sì, proprio crudi, confesso che mai mi sarei aspettata di trovarlo tanto delizioso, invece, complice la freschezza dei prodotti e la tecnologia del Vitamix, uno dei migliori frullatori sulla piazza  e che – ahimé- vale ogni euro che costa (ed è davvero caro!)- il risultato ha superato di gran lunga ogni mia più rosea aspettativa. Per il Vitamix non avevo il budget, ma per i prodotti sì e c’era solo l’imbarazzo della scelta tra super food e frutta oleosa ;

cibocrudo food

Ma vediamo un po’ di fare chiarezza sull’alimentazione crudista–  anche con l’aiuto del libro scritto dalla fondatrice di Cibocrudo, Annamatilde Baiano, in collaborazione con Carol Saito. Si definisce crudista vegano (perché esiste anche un regime alimentare crudista che prevede il consumo di carne e pesce,  l’ex top model Carol Alt ne è la rappresentante più nota)  chi mangia prevalentemente frutta, verdura, ortaggi, noci e semi crudi o comunque non sottoposti ad un riscaldamento superiore ai 42°, quindi sì all’essiccazione, alla fermentazione e alla germinazione ad esempio, ma sì soprattutto al biologico, visto l’importanza di non assumere i pesticidi! L’alimentazione crudista offre la possibilità di non disperdere nessuna vitamina contenuta nel cibo – ricordiamoci che dopo 20 minuti di cottura di qualsiasi tipo, le vitamine contenute nei cibi arrivano a calare fino al 75% – i crudisti inoltre affermano che le elevate temperature raggiunte dalla cottura  distruggano gli enzimi presenti naturalmente nei cibi, quali proteasi, lipasi ed amilasi. Il corpo è così “costretto” a produrre i propri enzimi digestivi, con grande dispendio energetico. Gli enzimi prodotti dal corpo, inoltre, non sarebbero altrettanto efficaci come quelli che madre natura ha messo all’interno dei cibi. Oltre alle vitamine, anche i microorganismi utili a rinvigorire la flora intestinale subiscono la stessa sorte. Un’altra motivazione alla base della dieta crudista è che la cottura abbassa il pH dei cibi, rendendoli acidi. L’organismo, invece, predilige i cibi alcalini; se l’acidità è eccessiva, si è più soggetti alle malattie (fonte: Guida per il Consumatore).

Il mondo è bello perché è vario,no? Quindi c’è anche chi afferma che il crudismo faccia male è che la cottura sia stata una delle scoperte più importanti per l’evoluzione dell’uomo;  questa pratica consente infatti di eliminare le tossine presenti in alcuni vegetali, che in natura hanno lo scopo di tenere lontani parassiti ed erbivori, nonché ha la capacità di distruggere i microorganismi patogeni ed i virus presenti nei cibi – ad onore del vero, la maggior parte di questi microorganismi patogeni si trovano nei cibi crudi di origine animale, quale ad esempio  il batterio Toxoplasma (che causa la toxoplasmosi) e il nematode Trichinella (un verme parassita) presenti soprattutto nella carne cruda o i batteri Brucella (in grado di determinare aborti spontanei) e Mycobacterium bovis (che può causare la tubercolosi extrapolmonare) reperibili nel latte crudo.

Personalmente io mi posiziono nel mezzo, cercando di consumare più cibo crudo possibile – soprattutto ora che si avvicina l’estate e viene più facile, notando le differenze tra l’alimentazione cruda e quella cotta, le reazioni del mio corpo  e la sensazione generale di benessere che avverto. Mi piace che Cibocrudo dia la possibilità di reperire prodotti crudi altrimenti difficilissimi da trovare, quali il cacao crudo, le cui proprietà rispetto a quello tostato sono note, incoronandolo Re degli Antiossidanti nonché Miglior Antidepressivo Naturale e Miglior Amico del Cuore, o gli ultimi super food in polvere quali Açai o l’Erba di Orzo, grandi fonti di macro e micronutrienti. Vogliamo poi parlare della frutta oleosa? La frutta secca oleosa CiboCrudo non ha subito trattamenti o passaggi nei forni, non contiene additivi e conservanti, è essiccata al sole e ha mantenuto la ricca quantità di proteine, vitamine, grassi vegetali insaturi, quelli “buoni”, capaci di combattere il colesterolo cattivo (LDL) e protettori del cuore e delle coronarie. Avevo avuto l’opportunità di assaggiare mandorle germinate grazie ad una delle mie amate vegan mistery box  e ne ero rimasta piacevolmente colpita per il sapore e la consistenza nettamente superiore alle comuni mandorle tostate, questa volta ho provato sia le mandorle che i miei amati anacardi  e la mie papille gustative hanno fatto un ulteriore passo in avanti; se non suonasse estremamente bizzarro detto da una vegana, definirei la consistenza della frutta oleosa “cruda” decisamente carnosa. Il gusto è pieno ed intenso, la resa in svariate ricette, dai semplici smoothies ai dolci crudisti o il latte vegetale crudo, è decisamente migliore e serve anche meno prodotto, consentendo un risparmio utile per coprire i costi di tali cibi che sono sì cari, ma “per giusta causa” 😉

Annamatilde Baiano

Ed ecco qui Annamatilde Baiano, fondatrice di Cibocrudo, vegana da molti anni e crudista da almeno tre, bella come solo le Napoletane (lei è di Pozzuoli)  sanno essere,  così determinata e forte da riuscire a trasformare la sua passione (e la sua esigenza) in un lavoro, senza trascurare il lato personale della sua vita – ha ben quattro figli infatti. Cibocrudo nasce due anni fa dalla necessità di Annamatilde di reperire prodotti crudi, missione quasi impossibile in Italia. Stanca di cercare all’estero, ha fondato l’azienda con la missione di divulgare una corretta alimentazione, un’alimentazione etica, per far aprire gli occhi alle persone sul cibo spazzatura che quotidianamente mangiamo senza accorgercene. Nata nella patria della mozzarella, Annamatilde sin da piccola non ama latticini e carne e quindi si appassiona alla cucina per proporre alternative alla sua famiglia, anni dopo, già 100% vegan  e guarita da una leggera anemia, scopre il crudismo, ma soprattutto  le proprietà anti anemiche proprie del cacao crudo, molto più ricco di ferro del suo corrispettivo tostato…quale “scusa” migliore dunque per curarsi viziandosi? A casa sua non mancano mai torte, tartufini o cioccolatini crudi, ma nessuno ha problemi di linea direi 😉

Cosa mi piace di più di questo marchio? La qualità dei prodotti prima di tutto, garantita da tutte le certificazioni possibili, ma soprattutto verificabile attraverso vista e gusto, l’eticità dell’azienda, riscontrabile nella passione di Annamatilde e, per finire, il fatto che i prodotti siano acquistabili online, sapete che ho la passione per l’e-commerce, no? 😉 Inoltre si può pagare anche con bitcoins più peer-to-peer di così non si può!

Aspettatevi un sacco di ricettine raw per affrontare al meglio la stagione più calda dunque!

instituzionale2

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