Farinata al rosmarino e pomodorini


Sono sempre le ricette apparentemente più facili, quelle con pochi ingredienti e legate alla nostra tradizione culinaria a rivelarsi non solo le più buone, ma anche quelle più difficile da realizzare davvero bene. Questa mia farinata – piatto della tradizione ligure, ma anche toscana – è solo una versione casalinga che mai potrà eguagliare l’originale…ma è comunque buona, quindi perché non condividerla? 😉

Non potrà mai essere buona tanto quanto una farinata cotta in una teglia di rame e magari in un forno a legna come vorrebbe la tradizione, ma sarà comunque un successo se la porterete a tavola. Il “trucco” però sta nel trovare la giusta proporzione tra farina di ceci, acqua, sale e olio. Se le proporzioni non saranno corrette, probabilmente verrà fuori un mattoncino pastoso difficile da deglutire, sciapo e troppo salato, sovrastato dal sapore dell’olio o totalmente asciutto. E’ una questione di equilibri insomma…e di pazienza!

A mio avviso la proporzione farina di ceci e acqua deve essere di 1:3, quindi per ogni parte di farina di ceci tre parti di acqua. Inoltre sarebbe meglio non utilizzare un olio troppo saporito proprio per non coprire e trasformare il sapore della farina di ceci. Infine, il sale – il mio grande cruccio, io proprio non so dosarlo! – deve essere perfetto per insaporire al meglio il tutto. Io,per ovviare a questa mia grande lacuna, ho usato il rosmarino in modo da tamponare e regalare un bel profumino.

Ingredienti (per una teglia da forno bassa di circa 28 cm)

150 gr di farina di ceci

450 ml di acqua

3 cucchiai di olio (io ho usato un olio extra vergine d’oliva molto delicato, in molti raccomandano addirittura l’utilizzo dell’olio di semi)

sale e pepe  q.b. ( l’unità di misura più odiata da me!)

3 rametti di rosmarino fresco

5 pomodorini cherry

Procedimento

Da qui non si scappa; la pastella di farina di ceci e acqua va preparata con un giorno di anticipo perché deve riposare almeno 8-12 ore, quindi meglio preparala la sera e poi lasciarla in frigorifero tutta la notte. Mescoliamo la farina di ceci con l’acqua utilizzando una frusta per evitare che si formino spiacevoli grumi, poi copriamo con pellicola e riponiamo in frigo. Prima di andare a dormire diamo un’altra mescolata sempre per combattere la possibile formazione di grumi.

Ora che la nostra pastella ci ha dormito sopra, possiamo schiumarla un po’ in caso si fossero formate della bollicine in superficie , poi aggiungiamo sale, pepe e olio e mescoliamo di nuovo con la frusta.

Nel frattempo accendiamo il forno a 200° (anche più alto volendo, ma il mio è sfigato e non va oltre- chiaramente i tempi di cottura cambieranno con forno più alto).

Laviamo i nostri rametti di rosmarino e i pomodorini – io ne ho usati pochi perché avevo paura che fuoriuscisse troppa acqua- stacchiamo delicatamente le foglie e dividiamo a metà i pomodorini.

Versiamo la pastella in una teglia dai bordi molto bassi – la tradizione dice che la farinata non deve superare di 5 mm di spessore – precedentemente foderata con carta da forno, aggiungiamo gli aghi di rosmarino e i pomodorini – con la parte dei semi rivolta verso l’alto – e cuociamo per 35-40 minuti, fino a quando non si sarà formata una bella crosticina ai bordi.

Voilà, la farinata è pronta…è buona bollente, è buona tiepida ed è buona pure fredda secondo me! E’ perfetta come piatto unico, pratica come schiscetta ed è buonissima anche come farcitura per un bel panino.

 


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