Fukurou, vegan friendly a Milano


Qualche settimana fa sono uscita a cena con la mia hermana, il suo Mr Big e il nostro amico Torinese e ci siamo lasciati sorprendere dalla scelta di Mr Big, che di ristoranti e buon cibo ne capisce sia per passione che per lavoro e ha organizzato la nostra cenetta, quindi , tra il fatto che sono davvero poco mondana e che non vedevo Mr Big e il Torinese da molto tempo, ero davvero molto felice di trascorrere una serata diversa in un posto che non conoscevo. Il locale Fukurou  si trova proprio di fronte al Pio Albergo Trivulzio, detto anche La baggina in milanese, ricovero per anziani noto alle cronache per aver dato il via all’operazione Mani Pulite negli anni 90  e ha come vicini due imprese di pompe funebri: insomma, la location non è proprio di quelle che ti mettono il buonumore, ma baste mettere piede all’interno del locale e tutto cambia!

Arredamenti essenziali in legno chiaro, separé tra un tavolo e l’altro  in carta di riso, cucina a vista e  tavoli per due o quattro persone; qui non troverete- solo-  sushi & sashimi, ma la tradizionale cucina giapponese fatta di zuppe, pietanza grigliate e onigiri ( le meravigliose polpette di riso ripiene, uguali uguali a quelle dei cartoni animati degli anni 80 <3 )

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Il personale è gentilissimo, non tutti capiscono perfettamente l’italiano, ma la buona volontà non manca, la clientela è composta per la maggior parte composta da Giapponesi e questo è sempre il miglior segno possibile per un ristorante orientale, poiché significa che il cibo è buono sul serio. Consiglio di prenotare con largo anticipo perché il posto non è grandissimo e le richieste sono sempre molte ed inoltre andate sul presto, sia per pranzo che per cena, perché – come da tradizione- alle 23.00 la cucina chiude e lo Chef se ne va 😉

Per gli onnivori c’è l’imbarazzo della scelta, ma anche i vegan non se la cavano male, anzi, io non sono addirittura riuscita a finire tutto quello che avevo ordinato …e non tutto è ritratto nella foto principale ;p ,manca ad esempio il Tofu fritto che ho assaggiato e poi condiviso con tutti perché ero strapiena e nemmeno sono riuscita a terminare il mio onigiri ripieno di prugne salate

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ma ho divorato le mie melanzane Yaki Nasu , ossia alla brace , evitando però il   katsuobushi (tonnetto secco a scaglie spesse)

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Per non parlare poi dello spiedino di funghi shiitake  alla griglia! Ma il pezzo forte, quello che mi ha scaldato il cuore e l’anima come ogni comfort food  sa fare è stata la zuppa di miso con crema di sesamo e verdure , anche solo a pensarci adesso mi sento più felice ! Per gli onnivori ci sono un’infinita varietà di ramen  a base di brodo di maiale, ma questa a base di miso , alghe wakame, tofu , vedure e sesamo è semplicemente eccezionale. Mi dispiace solo di non aver potuto trangugiare in maniera poco decorosa il brodo visto che mi trovavo in compagnia ed in luogo pubblico…bravi i Giapponesi che ritengono segno di grande apprezzamento emettere suoni mentre si mangia la zuppa ( perché appunto si mangia, non si beve!), ma io non sono stata tanto coraggiosa qui in Occidente 😉

Voto: 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂   …Mr Big non poteva sbagliare


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