I 10 utensili da cucina del Vegano


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La settimana scorsa ho compiuto gli anni, chiaramente non rivelerò la mia età perché sono esattamente in quella fascia d’età in cui meno se ne parla, meglio è, ma  il lato piacevole resta sempre quello del ricevere gli auguri, via Facebook, via What’s app, via Sms  e quant’altro e, ammettiamolo, i regali. Non mi poteva andare meglio, lo devo riconoscere, ho ricevuto dei regali bellissimi e tra questi, da parte di Blondie, c’era anche l’elettrodomestico per autoprodursi il latte vegetale, nello specifico posso dire di essere l’orgogliosa proprietaria di un Vegan Star – chiaramente Blondie è stato indirizzato non troppo sottilmente 😉 , questa Top Ten dunque nasce dalle riflessioni che nell’ultimo mese ho fatto riguardo agli elettrodomestici davvero utili – seppur magari non indispensabili- per la vita di ogni buon vegano od onnivoro appassionato di  cucina sana e gustosa! Iniziamo allora!

chef's knife

Al primo posto e davvero indispensabile in ogni cucina c’è ovviamente un buon Chef’s Knife , il coltello da cuoco insomma, che sia in acciaio o in ceramica dipende dai gusti personali, ma la ceramica tende a far ossidare meno la verdura, quindi per chi affetta prevalentemente vegetali è sicuramente più indicata. La cosa più importante è che l’affilatura sia sempre perfetta, questo consentirà tagli più agevoli e meno rischi di farsi male. Se non avete un arrotino di fiducia  – andati i bei tempi di “Donne, è arrivato l’arrotino!”, sappiate che ogni buona ferramenta può svolgere lo stesso lavoro. Quando si deve affilare la lama di un coltello? Il modo più semplice per determinare quando è ora di farlo è la prova pomodoro. Prendete il pomodoro, poggiatelo su un tagliere, poggiatevi sopra la lama senza schiacciare e fate il classico movimento avanti ed indietro. Il coltello deve tagliare il pomodoro senza fatica, senza necessità di pressione, senza slabbrarne i bordi. Maggiore è la pressione da esercitare, che con una lama veramente tagliente non dovrebbe proprio servire, più vicino è il momento di riaffilare.

cestello-per-cottura-a-vapore-in-bambu-

Molto utile e salutare è utilizzare il metodo di cottura a vapore il più possibile, ormai tutti abbiamo capito che cottura a vapore non significa insapore, no? That’s vapore insegna direi, dei loro piatti si può dire tutto fuorché non siano gustosi e saporiti! La cottura a vapore delle verdure permette di conservarne la maggior parte dei nutrienti e vitamine, nonché la croccantezza e il colore brillante. Si possono utilizzare i cestini ” a castello” in bambù di tradizione asiatica, basta avere l’accortezza di oliare le listarelle di appoggio o di utilizzare una foglia di qualsiasi tipo di cavolo, altrimenti, ancora più pratici, esistono dei cestelli in plastica adatti alla cottura al microonde- se non avete nulla contro questo tipo cottura, in pochi minuti avrete ogni verdura pronta.

pelapatate

A seconda delle preparazioni, è consigliabile pelare la verdura in questione, quindi un buon pelapatate non può mai mancare, vi sveltirà l’operazione in tutta sicurezza rispetto ad un coltello e eviterà sprechi inutili, togliendo appunto solo la buccia e non toccando la polpa,perfetto anche per pelare arance e limoni, ma non fatevi prendere dalla smania di pelare tutto, patate e  carote possono (anzi spesso devono!) essere consumate non pelate, basta assicurarsi che siano biologiche e ben lavate (quindi sì ad una buona spazzolina per pulire la verdure!), Lisa Casali docet 

centrifuga-Asciugainsalata_

Tra gli indispensabili, impossibile non citare il caro e vecchio asciugainsalata, quello che da bambine ci divertivamo a far roteare in maniera folle (ok, io lo faccio ancora)! Hanno provato a sostituire la manopolina  con un elastico in qualche modello,ma nessuno è resistente tanto quanto il  modello della nostra infanzia. Togliere l’eccesso d’acqua ci permette di conservare la verdura più a lungo e l’insalata resta croccante.

food-processor

Ecco il miglior alleato di ogni vegan: il robot multifunzione da cucina, ciò che negli anni 50 era considerato al pari di uno status symbol è oggi un elettrodomestico davvero indispensabile, soprattutto se si sceglie un’alimentazione veg! Deve frullare, tritare, impastare  e magari anche cuocere (anche al vapore) , ognuno ha le sue preferenze e ce ne sono per ogni gusto e tasche, io ho il mitico Bimby dal 1994, mi ha seguito in traslochi e avventure  e si è rotto solo una volta, quando gli ho chiesto davvero troppo.

blender

Il mio Bimby si ruppe quando gli richiesi di frullare un mango  congelato (a fette eh, non sono così matta!) per prepararmi uno smoothie, forse i modelli più attuali riescono a farlo, il mio non ha un motore così potente e quindi  mi toccò cambiare il gruppo coltelli, il costo della riparazione mi ha insegnato una grande lezione però 😉 Se si vogliono ottenere smoothie omogenei, lisci con frutta e verdura fibrosa, bisogna acquistare un vero Frullatore/Blender serio, uno tipo il mitico Vitamix ad esempio,  dal costo piuttosto proibitivo indubbiamente,ma di ottima qualità e duraturo. Ad ogni modo, in commercio se ne trovano tanti, requisiti fondamentali per poter frullare bene la maggior parte degli alimenti è un motore potente, due- tre velocità disponibili e ovviamente lame in acciaio.

centrifuga

Se, come me, amate più i succhi ai frullati, allora meglio spendere i soldini in una centrifuga o, meglio ancora, in un estrattore di succo. L’offerta sul mercato è ampia, per fortuna, e quindi per basarvi sulla scelta considerate l’uso effettivo che farete di questo elettrodomestico.  La regola d’oro per gustarvi appieno i vostri succhi e ricavarne un beneficio è sempre la stessa: berli entro 15 minuti dall’estrazione/centrifugazione 😉

Milk maker

Ecco all’ottavo posto il primo elettrodomestico “sfizioso” che io sto imparando ad utilizzare e amare, lo confesso. Ho pubblicato la foto del mio primo latte vegetale anche sul profilo Instagram  tanta è stata la soddisfazione. Mentre indirizzavo sottilmente Blondie all’acquisto per il mio compleanno,  ho capito che la scelta dipende soprattutto dalla questione filtro interno o filtro esterno? Il filtro interno è più comodo, anche per il recupero dell‘okara,ma più difficile da pulire bene ed inoltre tende ad occludersi, essendo il latte vegetale – soprattutto quello a base di noci- più “colloso”, il filtro esterno richiedo l’utilizzo di un colino e stop, io guardo la mia Vegan Star già con gli occhi dell’amore.

spiralizzatore

Più che uno sfizio, un aiuto alla nostra fantasia; lo spiralizzatore può scatenare strane manie, lo ammetto :)) Ne esistono di più semplici e meno ingombranti come lo Spirello Gefu  a forma di temperino, perfetto per carote, zucchine e cetrioli, insomma per tutta la verdura lunga e stretta e poi esistono delle mini affettatrici con vari tipi di lame per ottenere effetti diversi, come lo SpiroMat della Westmark, adatto  oltre che a zucchine, carote e cetrioli anche a patate, barbabietole,ma anche mele o altra frutta e verdura di forma diversa. Requisito fondamentale; ottime lame d’acciaio.

essiccatore

E se siamo o ci stiamo avvicinando al mondo crudista e siamo amanti dell’autoproduzione, prima o poi valuteremo l’acquisto di un essiccatore per disidratare frutta e verdura grazie ad una essiccazione prolungata a temperature inferiori ai 40°. Durante la bella stagione estiva possiamo allenarci en plein air, difficilmente otterremo gli stessi risultati, non solo da un punto di vista qualitativo, ma  soprattutto igienico, però con qualche precauzione possiamo provare, ci mancherebbe! Ne esistono di semplici a due/tre ripiani  fino a quelli come in foto, dall’aspetto davvero professionale. Con i modelli Tauro Essiccatori  ho sentito dire che si va sul sicuro, io al momento ho davvero una cucina troppo piccola per anche solo prendere in considerazione l’acquisto,ma mangio con grande gusto tutto quanto si posso essiccare!

E voi di quale elettrodomestico od utensili da cucina non potete proprio fare a meno?

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2 risposte a “I 10 utensili da cucina del Vegano”

  1. Irene

    Ciao! Complimenti per l’articolo, ben fatto! mi sto avvicinando a piccoli passi (per ora sono vegetariana anche se compro formaggi e uova solo da gente fidata che ha pochi animali all’aperto – ma appunto mi sto preparando al grande passo!). Ora mi vedo bene i tuoi link, grazie!

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    • glendalicious

      Grazie a te Irene! Ognuno ha i suoi tempi e le sue motivazioni, se posso “ispirarti” e darti qualche idea di cosa mangiare mi rendi davvero già molto felice!

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