Paola di Opificio V Milano


Ho già scritto di Opificio V in altre occasioni, d’altra parte io ho un debole per le scarpe e, se da onnivora non avevo alcun problema a trovarne, negli ultimi anni mi sono dovuta dare da fare per non dover scendere a compromessi né con la mia etica né con il mio senso estetico; per quanto frivolo posso essere, un bel paio di scarpe ai piedi cambia l’umore di molte donne (e uomini), me inclusa!

Ecco perché seguo le avventure di Paola, fondatrice di Opificio V, con tanto affetto; non solo le scarpe che crea sono TUTTE bellissime, ma sta andando al di là degli evidenti limiti di molte scarpe che più che vegan sono semplicemente di cartone e plastica. Paola infatti sta sviluppando materiali innovativi e davvero ecologici, che superano di gran lunga la cosiddetta finta pelle – ovvero tessuto spalmato con resine poliurenitaniche – sia in resa che in ecocompatibilità; la novità della stagione è l’utilizzo  di veganpelle che deriva dai cereali no food. Il risultato? Scarpe artigianali bellissime, durevoli e confortevoli, interamente prodotte in Italia e che nulla hanno da invidiare a quella di pelle d’animale, anzi…

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Ma Paola ha pensato anche agli uomini – e per fortuna perché non esiste categoria più difficile a cui fare regali e ora che si avvicina il periodo delle Feste poi!- e proprio oggi, fino al 30 novembre presenterà la  collezione Black Label  nel tempio milanese dello shopping di lusso, La Rinascente di Milano. Pensata per l’uomo che ama vestire elegante e classico, la Black Label si compone di 5 modelli “basici” in due colori intramontabili; il nero e il testa di moro. Se volete toccare con mano la qualità e la vestibilità questo è il momento giusto, altrimenti potete sempre affidarvi allo shopping online 😉

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Ho avuto occasione di conoscere Paola durante la passata edizione di Fa’ la cosa giusta a Milano durante un attacco di shopping compulsivo che suo marito ancora ricorda – d’altra parte queste scarpe, realizzate artigianalmente in Italia non possono e non DEVONO costare come quelle cucite dai bambini in Cambogia, quindi in occasioni di fiere o saldi – quando vengono applicati degli sconti- è cosa buona e giusta “lasciarsi andare un po’”, io ho investito in un paio di stivali neri e un paio di  décolleté blu  e nonostante l’utilizzo assiduo, il mio calzolaio non le ha mai avute tra le mani per rifarmi suola o tacco 😉

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Ho avuto modo di fare qualche domanda a Paola riguardo ad Opificio V, di seguito riporto i punti salienti della nostra chiacchierata;

Io “Quando nasce Opificio V? ” (lo sapevo già,ma volevo rompere il ghiaccio eh!)

PaolaOpificio V Milano nasce nel 2013, il nome che ho scelto per questa attività voleva richiamare l’artigianalità delle calzature (Opificio), il fatto che fossero vegan (V) e l’italianità del prodotto ( Milano ). Io nasco da studi economici, ho una laurea in economia aziendale e ho lavorato per circa 10 anni in ambito marketing. Nel 2012 ero responsabile marketing per una catena di supermercati, ma durante quell’anno mi sono iscritta ad un master part time dedicato a chi lavora  sui beni di lusso e a fine anno ho deciso di buttarmi in questa nuova avventura, lasciandomi alle spalle il vecchio lavoro e aprendo Opificio V Milano.  Ho sempre desiderato far diventare il mio lavoro qualcosa che a livello personale avesse un significato, che desse un senso più profondo a quella parte di vita che , volenti o nolenti, ci assorbe per la maggior parte del tempo. Opificio V Milano è il mio piccolissimo contributo ad un cambiamento che oggi finalmente sta esplodendo: la ricerca di una via cruelty free di vita.

IoOpificio V  è un’azienda di artigiani in un settore di lusso; quale target di cliente ha in mente? A chi si rivolge?” ( ok, cercavo di sembrare seria, con risultati scarsissimi!)

PaolaOpificio V Milano si rivolge a tutti. Il mio obiettivo è quello di fare scarpe fatte bene, scarpe belle, scarpe che chiunque possa comprare. Si è soliti pensare alla moda vegan come a un insieme di prodotti dedicati a una nicchia di persone che seguono una filosofia ben precisa.. per me il concetto è esattamente da ribaltare: la moda vegan sarà vincente nel momento in cui riuscirà ad essere INCLUSIVA, cioè dedicata e vendibile a tutti, indipendentemente dalle proprio convinzioni personali. La via è quella di fare dei prodotti belli, fatti bene e con ottimi materiali. C’è chi le comprerà perchè sono vegan e chi invece le potrà comprare perchè sono calzature eccellenti. In fondo …se ci pensi….le calzature in pelle sono per una nicchia..e non per tutti!

Io ” Due collezioni all’anno ; quanti modelli all’incirca?”

Paola Non amo fare tantissimi modelli, ne faccio pochi, i classici che durano in eterno senza però essere noiosi. Questo perché ho deciso di prendere le distanze dal fast fashion, dalla moda che cambia continuamente, dal consumismo che ormai ci rende frenetici anche negli acquisti.
Poche scarpe, pochi modelli fatti bene e che durano in eterno. E’ vero che le scarpe Opificio V Milano hanno un prezzo mediamente più alto ma sono scarpe destinate a durare, mai sentito il detto della mamma “ chi più spende meno spende?”.

Io ” Mi parli un po’ di questa nuova veganpelle presente nell’ultima collezione sia uomo che donna?”

Paola ” Si tratta di una nuova generazione di veganpelle che deriva dai cereali no food, un materiale – ci tengo a dirlo – che si discosta in modo davvero sostanziale dalle classiche finte pelli che altro non sono che tessuti spalmati con resine poliuretaniche. E’ un materiale nuovo che non è solo vegan ma ha anche caratteristiche di eco-compatibilità che non hanno paragoni con la classica finta pelle. Quando ho fondato Opificio V Milano ho deciso di creare un brand etico, ma non solo da punto di vista animale (scarpe vegan) o delle persone (scarpe artigianali e made in Italy) ma anche dal punto di vista ambientale (attenta selezione di materiali e stakeholders). Prima di trovare questo materiale non ho mai utilizzato la finta pelle proprio perché non soddisfaceva questi requisiti….
Come vegan spesso ci si ferma al fatto che le calzature siano cruelty free, perché fino ad oggi era già un successo trovarne così…ma adesso è tempo di poter pretendere qualcosa di più, di fare un passo oltre e cercare un’eticità a 360° …perché oggi è possibile.

Io ” Qual è il tuo modello preferito? Quello che indossi più spesso” (qui rivelo un po’ la mia natura da stalker….)

Paola ” Io adoro la nuova linea Black Label da uomo, credo siano calzature uniche, con qualcosa di poetico quasi. Sfido chiunque a trovarne anche solo di simili nel mondo vegan. Per quanto riguarda la collezione donna invece sicuramente lo stivale over the knee , per me – che ho una bimba di 18 mesi – è diventato un irrinunciabile in inverno: comodo, elegante.

(e non posso che concordare visto che io, anche senza una bimba al seguito, lo indosso praticamente SEMPRE)

Amo incontrare donne che hanno fatto della loro passione un lavoro vero e proprio, spero anch’io di seguire le loro orme prima o poi (e questo piccolo blog in tal senso mi sta regalando tante nuove opportunità) e conoscere Paola, imprenditrice, moglie e madre mi ha trasmesso la consapevolezza che realizzarsi su più livelli sia sempre possibile, a qualsiasi età e nonostante le avversità della vita.

Se volete ricevere anche voi un’iniezione di positività correte in Rinascente a Milano allora, Paola vi farà innamorare delle sue creazioni…e secondo me vi applicherà anche uno sconticino, se glielo chiederete con un bel sorriso 😉


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