Pasta Young, la pasta del benessere


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Mio padre non viene a pranzo a casa mia molto volentieri, è un carnista di 70 anni e pensa che io mangi “strano”, va detto a sua discolpa che, quando riesco a costringerlo a mangiare a casa, sapendo bene tutti cibi pochi sani che lui adora e mangia in quantità, gli preparo pietanze “eccessivamente” sane  per bilanciare un po’ i suoi stravizi. Domenica scorsa però è stato fortunato; ho scoperto Pasta Young di Rustichella d’Abruzzo 😉

Pasta Young Fiber Plus

La Casa Madre è già di per sé una garanzia di qualità; Rustichella d’Abruzzo è  una delle marche più utilizzate dai ristoratori, fondata nel 1924 è rimasta un’azienda di famiglia – siamo alla terza generazione – che ha saputo rinnovarsi, restando fedele alle origini, così accanto alla pasta “moderna” come quella Young o la Pasta Young Endurance, creata appositamente per gli sportivi (non a caso scelta dal team ciclistico Lampre Merida quale forniture ufficiale di pasta!) o la 90″Rapida per i professionisti del settore ristorazione (o i super impazienti, infatti cuoce in 90 secondi), coesistono le linee più tradizionali quali la Classica, la Primo Grano e tutte le altre specialità rigorosamente artigianali. Dicono che il segreto della pasta sia l’alta percentuale di glutine contenuto (amici celiaci, non disperate, esiste anche la loro linea Gluten Free, e la  Bio Zerotre !), l’acqua di montagna utilizzata per l’impasto, la trafilatura al bronzo e la lenta, lentissima essiccazione anche fino a 50 ore e a circa 35°C, a differenza del metodo industriale che avviene a 90°C per 4/5 ore.

A mio padre piace la pasta, una delle poche cose sane che gli piacciano, ma è diabetico, quindi deve mangiarne poca e preferibilmente non raffinata, ovvero integrale o di altri cereali al di là del grano. Non mi sono mai particolarmente fidata dalla dicitura “per diabetici” su molti prodotti, sotto consiglio anche del Diabetologo di mio padre, non tanto perché li ritengo menzogneri- posso anche credere che siano privi di zuccheri AGGIUNTI, ma cosa mi dite di quelli naturali contenuti comunque?- penso però che tali diciture ingannino e portino addirittura ad abusare di certi cibi con la scusa che “tanto sono per diabetici”, è questo il caso di biscotti e cioccolato, perché non preferire biscotti naturalmente poveri di zuccheri o il cioccolato fondente, invece che acquistare quelli con la “scrittina”? Ma alla Pasta Young ho voluto dare una chance…e ho fatto bene 😉

Ho utilizzato la qualità Fiber Plus  perché, con un contenuto di fibre pari al 17% (5 volte superiore a quello di una classica pasta di grano duro tradizionale), è evidente  il suo contributo ad una minor assimilazione di zuccheri e grassi, evitando dunque i picchi glicemici. Già al solo tatto le penne Fiber Plus sono differenti in maniera più che evidente da quelle paste benessere tristi che vendono in farmacia – con tutto il rispetto, s’intende, ma alcune sono talmente sottili da risultare trasparenti, non è certo questo il caso; ruvide e porose al tatto e  di un bel colore marrone testa di moro con screziature chiare. Bella, decisamente. Cuoce in 8 minuti e…resta al dente. Il gusto è pieno e corposo, spicca  insomma, quindi  ottima la scelta di abbinarci un semplice pesto di pomodori secchi- senza sale aggiunto. ATTENZIONE, contiene proteine di albumi in una misura minore al 5%, quindi privo di impatto nutrizionale secondo quando stabilito dal Dott. T. Colin Campbell in The China Study, ma non adatto a chi segue un’alimentazione vegana per motivi etici. Io ammetto di averlo scoperto DOPO, altrimenti non sono certa che l’avrei comunque mangiata  🙁 * errata corrige, sono stata contattata dal Pasta Youngche si è scusata per l’errore riportato sul loro sito di e-commerce e mi ha allegato ingredienti e valori nutrizionali della pasta Fiber Plus ASSOLUTAMENTE priva di derivati animali, dunque nessuna proteina di albume è presente….sospirone di sollievo!) 

CollagePasta Young

La buona notizia (per i vegani) è che le altre due tipologie di Pasta Young, Low Carb  e Betaglucani non contengono alcun derivato animale. Siccome mio padre è anche cardiopatico, ho provato anche le penne con Betaglucani dell’orzo, determinanti nel contenimento del livello di colesterolo e di glucosio nel sangue. Ottima anche questa versione, l’aspetto è quello della pasta tradizionale, il gusto è  più saporito però, spicca una nota quasi “nocciolata” perfetta soprattutto per la versione vegan della carbonara a base di tofu affumicato e panna vegetale (o latte di soia e farina di ceci). Ciò che più mi ha sorpresa è il mantenimento della cottura, tant’è che prossimamente – quando farà meno caldo- vorrei sperimentare una ricetta di pasta al forno, piatto che spesso non mi soddisfa perché non tollero pasta (e riso) scotti, errore in cui è facile incappare.

Ben vengano paste benessere come Pasta Young se sono così buone! E’ chiaro che una diabetico non potrà certo mangiare pasta tutti i giorni a prescindere, ma è confortante sapere che ogni tanto uno sfizio ce lo si possa togliere, senza compromettere la propria salute ed al contempo senza scendere a compromessi con il gusto.

E siccome sono curiosa per natura (e il brand ha un fantastico sito di e-commerce) prossimamente proverò anche la linea Pasta Young Endurance, concepita per gli sportivi….che mi darà la favolosa opportunità di collaborare(=invitare a cena) il mio adorato Mr Right di Volevo essere un canottiere e scopriremo insieme cosa mangia un atleta (quasi) vegano!

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