Quando il rock è vegan: Alcova


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Ebbene sì, conosco una celebrità, anzi, molto meglio, conosco una rock star  e posso addirittura “tirarmela” con uscite del genere “Ah sì, quando avevamo tre anni eravamo inseparabili e ci chiamavano I Fidanzatini” 🙂 , ho persino delle foto per provarlo , non temete! Ma più che le foto – che dovrei disperatamente ricercare a casa di Padre in polverosi cassetti- contano i ricordi di quelli che sono gli anni più spensierati, più avventurosi della nostra vita; infanzia e adolescenza. Quando si hanno tre benedetti mesi di vacanza e a settembre ci si ritrova coi piedi cresciuti, la voce cambiata e per finire arrivano persino peli in zone un tempo lisce. Ecco, io e Francesco Ghezzi di Alcova , gruppo da lui inventato e capitanato fin dall’album d’esordio “Muscolo Cuore”del 2010,ci conosciamo da quei tempi lì e abbiamo trascorso tutte le nostri estati sempre insieme, cantando, mangiando gelati, attraversando intrepidi piccoli tratti di mare su improbabili canotti di plastica o tavole da surf, giocando a biglie, chiacchierando ore seduti nei portoni o nel parcheggio dei motorini, insomma scoprendo e formando una famiglia al di fuori della propria famiglia d’origine, che è quello che ci fa crescere o almeno sentire grandi . Poi è arrivata la tarda adolescenza, la sua famiglia ha cambiato luogo per le vacanze, io ho iniziato a viaggiare, insomma ci siamo persi per un po’ di tempo, come capita spesso. Ed infine arrivò Facebook a farci ritrovare e da allora, compatibilmente con la vita frenetica di entrambi, ci manteniamo aggiornati. E cosa poteva unirmi ancora di più ad un amico che considero un fratello se non una scelta di vita 100% vegan- da lui intrapresa da molto più tempo di me e con motivazioni iniziali differenti ? Una scelta che Francesco ha il dono di poter esprimere attraverso la sua voce, che è arte e sentimento insieme, capace di emozionare e trasportare in altri tempi e luoghi. E tutto questo non lo dico solo io, che potrei – anzi  sono- di parte, bensì,tra gli altri, l’accreditatissima rivista Rockerilla  che dal 1978 tutela, custodisce e ama la musica rock e l’anno scorso ha scelto il singolo ed il video  Cannibali dell’album del 2014  Il Sole Nudo quale manifesto contro la caccia

Il video di “Cannibali”, una condanna senza mezze misure nei confronti di una società che permette l’uccisione e la tortura degli animali a fini di divertimento, è stato realizzato in esclusiva per Rockerilla; tutti i ricavati derivanti dal brano “Cannibali” saranno devoluti al rifugio per animali in difficoltà ULMINO  ( cit. Rockerilla)

Alcova Intervista

Di seguito la mia prima intervista ad una celebrity 😉

Glenda: “Cosa ti ha portato a scegliere un’alimentazione vegana e da quanto tempo hai fatto questa scelta?”

Francesco:”Sono diventato vegano ormai da diversi anni ed  è stata una scelta di tipo etico e politico. Premetto che provengo da una famiglia dove il consumo di carne era molto elevato e quindi affrontare certe tematiche ed arrivare a certe consapevolezze non è stato facile.Essere vegani per me significa essere antispecista. Chiunque, qualsiasi specie animale, deve poter vivere libera e senza il timore di essere resa schiava; solo perché siamo diversi non significa che si debba prevalere l’uno sull’altro. Le grandi multinazionali del cibo fondano il loro marketing sull’esaltazione dei principi più bassi dell’uomo, condizionando e avvallando uno stile di vita che non è mai stato nostro ma che molto si confà alle loro entrate economiche. Con gran poche differenze anche un allevamento “biologico” rimarrà sempre un’industria del dolore. Per questo credo anche che si debba superare il concetto di sfruttamento, violenza e dominio; e lo si può fare cominciando con una scelta consapevole.

G.:”Il progetto Alcova si fonde con la tua scelta di vita vegan, che il tuo amore per la musica, per gli animali e per il tuo benessere facessero parte di un unico percorso inscindibile ti è apparso subito chiaro?

F.:”Credo che siano imprescindibili l’uno dall’altra. Ci sarebbe qualcosa di innaturale nel “cavalcare l’onda” di certe tematiche perché portano consenso senza poi viverle di persona. Credo che l’arte, a differenza dell’intrattenimento che ha una funzione ricreativa, debba produrre consapevolezza, avere una funzione sociale ed esprimere la posizione dell’artista nella realtà che lo circonda e nel tempo in cui vive. Fare musica per me è una necessità quasi fisica e nel momento in cui scrivo esprimo sempre quello che sono e quello in cui credo. Di fatto per conoscermi a fondo basta ascoltare la mia musica, lì sono un libro aperto!

G.:“Vivendo in campagnandr Francesco vive in una cascina nel Piacentino con tutti i suoi cani dove coltiva gran parte di quel che consuma) sei a contatto con contadini, come cerchi di sensibilizzarli alla tua causa?”

F.:”La città e la campagna sono molto simili, nel senso che perplessità e timori del cambiamento sono all’ordine del giorno ma c’è anche molta curiosità e rispetto per le scelte altrui, da qui nascono piacevoli discussioni solitamente accompagnate dal robusto vino locale. Non cerco proseliti ma semplicemente spiego a chi me lo chiede il perché delle mie scelte.

Bisogna però subito fare una distinzione. C’è un’agricoltura industriale che comprende sia coloro che sfruttano senza riserve il suolo non considerando minimamente le necessità agronomiche della terra arrivando a rendere pericolosamente vicino alla sterilità il terreno, sia gli allevatori dell’industria della carne e del latte che altro non sono che detentori di lager legalizzati. Con tutte queste persone è davvero difficile avere un dialogo.

Poi ci sono invece quelle realtà agricole fatte da persone che stanno intraprendendo un percorso rivolto ad un’agricoltura etica e priva di sofferenza. Nuove realtà in espansione che stanno gettando basi alternative per un futuro di cambiamento.

G.:”Una rivista musicale importante come Rockerilla ha scelto un video di Alcova come simbolo contro lo specismo e la caccia (video peraltro STUPENDO ndr), è stata una bella emozione ed un bel traguardo?

F.:”Avere il supporto di una redazione come quella di Rockerilla che dal 1978 pubblica una delle riviste/bibbie del rock alternativo italiano è stato davvero importante. Sono soddisfazioni a doppio senso, sia musicalmente parlando, riconoscimento che ha un valore grandissimo perché arriva da chi la musica è in grado di analizzarla con grande maestria da tutte le angolazioni, sia dal punto di vista della comunicazione perché non sempre è facile lanciare in modo chiaro un messaggio dato anche il tema che ho voluto affrontare nel brano.

Una rivista come Rockerilla poi ti permette di far arrivare molto lontano proprio quello che volevi comunicare e cosa si può volere di più?

G.:“Possiamo considerarti la versione maschile e ancora più rock di Paola Maugeri?

F.:”Ma no! Paola Maugeri è una persona meravigliosa che fa molte e molte più cose del sottoscritto!! Detto questo sono convinto che ognuno possa in qualche modo contribuire a migliorare quello che ci circonda e che bisogna sforzarsi in questo senso, ognuno nel campo in cui si sente più a suo agio dallo scrivere canzoni, scrivere libri, articoli, fare volontariato, migliorare le cose in casa propria. Ogni cosa vale, anche quella che sembra passare inosservata.”

E ha perfettamente ragione, tutti possiamo contribuire a questa presa di coscienza globale sul vero ruolo dell’uomo su questa Terra, Earthling insegna. Io sono fiera che il contributo di Alcova avvenga grazie ad un mezzo tanto potente quale la musica rock, capace trasmettere parole ed emozioni molto intensamente e vi lascio con un estratto del testo di “Cannibali”, perché, benché la mia scelta vegan sia stata motivata dal raggiungimento di uno stato di salute ottimale, quando ho visto PER DAVVERO degli animali in gabbia e mi sono vergognata di cibarmene, ho sentito qualcosa di simile:

l’assurdità che chiami lotta

ora l’hai fatto, l’assenza di vita

tra le tue mani scivola

Tra i vari impegni, potrete ascoltare Francesco e i suoi Alcova al Vegan Festival di Rivalta sul Mincio (MN) che si terrà il 27 e 28 giugno 2015, io non mancherò di certo!

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3 risposte a “Quando il rock è vegan: Alcova”

  1. cristina

    GRAZIE, per aver rivolto domande a Francesco con il quale ho un rapporto a distanza di una sorta di affetto pur senza conoscerlo, ancora, di persona.
    Sai però cosa succede quando scatta quel qualcosa .. quella scintilla che ti fa entrare subito in sintonia con una persona. Ecco, questo è successo.
    E GRAZIE per aver menzionato la fatica che sto facendo, assieme alla mia cara amica Mila, per organizzare il festival Vegano a Rivalta sul Mincio. Spero davvero verrai a trovarci, mi auguro apprezzerai quello che vedrai, che assaggerai e chi incontrerai…. noi ci mettiamo l’anima(le)…..

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    • glendalicious

      grazie a te per tutto quello che stai facendo piuttosto e certo che ci saro’ al Festival, non me lo perderei per nulla al mondo!E ne faro’ un reportage! PS Francesco e” semplicemente magico, ha un’anima antica ed eterna

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  2. Alcova intervista su Healthylicious | kabukista

    […] Leggi l’intervista completa su Healthylicious qui […]

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