Scuola di cucina CuciniAmo di Serena Bivona


Come sapete, io non sono certo uno chef, bensì una simpatica (spero) massaia  vegana che si diletta a sperimentare e creare abbinamenti sempre nuovi  e diversi; mai mangiare due volte la stessa pietanza, questa è la regola che mi sono imposta. Anche ai piatti che considero i miei “cavalli da battaglia” aggiungo invariabilmente un tocco nuovo ogni volta, fosse anche solo una spezia o un’erba aromatica in più. Per me i libri di cucina sono più una fonte d’ispirazione, ma nella mia cucina non ho nemmeno una bilancia pesa alimenti, figuratevi! Ecco perché adoro iscrivermi a corsi di cucina brevi e focalizzati  su determinati temi, ecco perché domenica ero  con la mia hermanita alla lezione tutta natalizia della scuola di cucina CuciniAmo della chef  Serena Bivona e ora vi racconto come è andata.

serena bivona

Lei è Serena Bivona, non solo bella, non solo giovane ( è mia coetanea,ma sembra molto più giovane di me, il che mi ha fatto maledire nuovamente di essere vegan da poco meno di due anni, perché, perché non ho fatto 2+2 prima???),ma anche talmente  determinata a seguire la sua passione per la cucina vegana e naturale  da “mollare tutto”, ovvero un lavoro stabile nel settore pubblicitario, diplomarsi presso La Sana Gola  e iniziare a collaborare con  IEO per il progetto Smart Food  (esattamente come Marco Bianchi, il simpaticissimo chimico-chef) ,nonché insegnare ai ragazzi della  Scuola Alberghiera CFP Canossa di Brescia  “Cucina Macrobiotica”  e “Prevenzione in tavola”. Non male eh? E per non farsi mancare nulla tiene anche corsi privati di cucina vegana ( sia a domicilio che in sede) , organizza brunch e cene aziendali e se hai bisogno di una torta all’ultimo minuto te la prepara pure. Io già mi consideravo “impegnata” con il blog, ora mi sento un poco a disagio….. 😉

Il corso cui io e la mia hermana abbiamo partecipato si concentrava su un possibile menù natalizio vegano, queste feste infatti per molti di noi sono il “banco di prova” se non per convertire, almeno per far apprezzare appieno la cucina vegetale agli onnivori, quindi dobbiamo impegnarci ed ingegnarci, perché, come ripeto spesso, non è parlando di “cadaveri” o ribadendo  quanto male facciano certi alimenti che gli onnivori ci daranno retta, ma magari presteranno più attenzione se ciò che di vegetale hanno nel piatto è buono e riusciamo ad elencargli anche i benefici che ne trarranno. Actions speak louder than words. 

The kitchen

Ore 15.00 di un domenica piovosa , io, la mia hermanita e altre dieci splendide donne ( più  un signore 😀 scusa Norberto,non ho resistito a fare la battutona!) ci siamo ritrovate a cucinare insieme a Serena, aiutata da Sara e dalla sua mamma. Non posso svelare nel dettaglio le ricette perché non mi appartengono,ma nei prossimi giorni vi proporrò le mie rivisitazioni. Abbiamo creato un menù completo e la cosa migliore è che tutto si può preparare in anticipo, evitandoci dunque di spignattare durante il giorno del pranzo o della cena e regalandoci la possibilità di goderci i nostri ospiti, parenti ed amici appieno. Serena ci ha poi proposto anche due o tre varianti di uno stesso piatto, da ingredienti diversi a impiattamenti differenti a seconda delle proprie esigenze- una cena seduti o un buffet finger food. Il lato più positivo  è stato che ognuno di noi si è dato da fare, spesso infatti mi è capitato di partecipare a lezioni di cucina in cui ho fatto più da spettatore , senza quasi sporcarmi le mani  e questo perché la maggior parte degli chef è piuttosto vanitosa, eccentrica e maniacalmente perfezionista – doti sicuramente indispensabili per affermarsi in un campo tanto competitivo-  e preferisce improvvisare cooking show piuttosto che insegnare e condividere la passione  ( e i segreti)  per la cucina. Serena non è così; ognuno di noi ha fatto la sua parte, stendendo impasti, rimestando sughi, infornando, utilizzando sac à poche ( che emozione!)  e affettando ogni verdura possibile! Solo così possiamo avere la sicurezza di essere in grado di ripetere la ricetta a casa, la memoria manuale è più forte di quella visiva ( ad ogni modo eravamo tutte dotate di dispensa,foglio e penna per segnarci i punti più salienti e seguire tutti i passaggi).

Torta crudista

Scusate la qualità della foto più grande, ma siccome i due pupazzetti  li abbiamo fatti io ed hermanita ci tenevo a condividerli…sì, lo so, dobbiamo lavorarci un po’ su!

Millefoglie

A fine lezione , verso le sette di sera, abbiamo imbandito la tavola e, calice di vinello alla mano, ci siamo complimentati vicendevolmente per l’ottimo lavoro svolto, dopodiché è calato il silenzio: non si parla con la bocca piena no? Ci siamo fatti fuori tutto! Il prossimo appuntamento sarà l’11 gennaio e l’argomento saranno Gli Antipasti, io consiglio a tutti quelli che mi leggono da Milano ( o Brescia, tiene corsi anche lì, consultate il calendario )  di iscriversi, le lezioni hanno cadenze quindicinali e sono ogni volta diverse. Consiglio di portarsi un bel tupperware per portarsi a casa eventuali avanzi 😉

Collage finale


Una risposta a “Scuola di cucina CuciniAmo di Serena Bivona”

  1. 10 ricette vegane per Natale | It's healthylicious

    […] super e io pensavo di farlo già a fette, condito con una salsa di castagne e funghi imparata al corso di Serena Bivona ( con tutt’altra finalità, ma la parola d’ordine in cucina è Creatività no?)  in […]

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